Inserito da: gentilimarco | Gennaio 17, 2009

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Inserito da: gentilimarco | Ottobre 30, 2009

Video per i Lavori Congressuali di AIESEC!

Per i Lavori Congressuali di AIESEC!

Video girato il 29 Ottobre 09, per i Lavori Congressuali di AIESEC del 30/10/09, un’ Associazione Studentesca, senza fini di lucro, indipendente, apartitica, apolitica, che offre ai giovani l’ opportunità di essere cittadini globali, con la mia stessa voglia di provare a cambiare il mondo e di ottenere quelle abilità che, almeno per come la vediamo noi, oggi davvero contano.

Testo bandiera-italianaCari amici di AIESEC,

mi chiamo Marco Gentili, sono uno Studente Luca Coscioni e membro dei Giovani Democratici, ho 20 anni, abito a Tarquinia in provincia di Viterbo, sono iscritto al secondo anno della Facoltà di Scienze Politiche e sono affetto da SLA2 (Sclerosi Laterale Amiotrofica Famigliare), una malattia che, come vedete, mi costringe a stare su una sedia a rotelle.

Sono molto lusingato di aver ricevuto l’ invito di Gianpiero De Martinis a partecipare ai Lavori Congressuali di quest’ oggi dell’ AIESEC, un’ Associazione Studentesca, senza fini di lucro, indipendente, apartitica, apolitica, che offre ai giovani l’ opportunità di essere cittadini globali, con la mia stessa voglia di provare a cambiare il mondo e di ottenere quelle abilità che, almeno per come la vediamo noi, oggi davvero contano.

Sviluppare il potenziale che ogni giovane ha dentro di sé, credo sia uno dei migliori investimenti che un governo, di destra o di sinistra che sia, possa fare. Certo non è cosa facile migliorare il mondo che ci circonda, ma non mi sembra neppure un sogno tanto utopico, visto che tutto dipende dalla volontà di ciascuno di noi.

Se dico questo è perché io, nella mia vita, di volontà ce ne sto mettendo parecchia per superare tutte le barriere, materiali e non solo, che sono costretto ad affrontare data la mia pesante disabilità.

Dalla scuola all’ università, dagli impegni organizzativi e di gestione del mio piccolo spazio in politica alla coltivazione delle mie amicizie, credo di poter essere un discreto esempio di come bisogna sempre e necessariamente essere “positivi”, anche se la vita ci mette spesso a dura prova e ci spingerebbe più ad abbandonare che a guardare avanti.

Le difficoltà sono sempre molte. Purtroppo sulle nostre spalle certamente pesano gli errori dei nostri “padri”, ma questo non ci deve impedire di coltivare speranze, grandi o piccole che siano. L’importante è avere le idee chiare, credere in un progetto e portarlo fino in fondo, superando i pregiudizi degli altri e le nostre paure, tenendo bene a mente che solo sbagliando si può imparare e migliorare.

Non credo in quelli che non commettono errori, nessuno è perfetto. Ripongo invece tanta fiducia nelle persone, soprattutto nei giovani come noi, che ce la mettono tutta, che non si arrendono e anche grazie a questo crescono. In fondo avere l’ umiltà di riconoscere i propri errori, saper cambiare idea senza problemi, a mio avviso è sintomo di flessibilità, maturità, intelligenza e crescita.

Credo che il punto di partenza sia proprio questa nostra forza: la nostra comune voglia di cambiare gli schemi, ormai troppo spesso obsoleti e “destrutturati”, è solo la spinta iniziale per dar vita ad un percorso che possa almeno essere utile a cominciare a riflettere su quanto e come le persone riescano a relazionarsi tra loro, in ogni ambito. Credo che tutti parlano, ma nessuno sa più ascoltare; tutti “sentiamo”, ma chi riceve davvero fino in fondo il nostro messaggio?

Si dovrebbe ripartire praticamente da zero: dobbiamo impegnarci affinché si radichi tra la gente il vero senso del Rispetto della volontà altrui, senza prevaricazioni, pregiudizi o imposizioni. Proprio per questa mia profonda convinzione, infatti, sono uno degli Studenti Luca Coscioni, in nome del quale faccio parte dell’ omonima Associazione, in modo attivo insieme a molti altri studenti che come e con me si adoperano per informare i cittadini su argomenti che spesso non vengono trattati o, peggio, vengono affrontati in modo manipolatorio e che vogliono ancora credere e diffondere valori che molti considerano persi come appunto il Rispetto della persona, la Libertà di scelta, punti focali per cui un Paese possa definirsi Civile e Democratico.

Tutto è perfettibile. Una cosa molto difficile è migliorare se stessi. Eppure è da qui che bisogna partire. Gli eventi, a volte inaspettatamente, possono stupire. In fondo dalle piccole cose spesso ne prendono vita di grandi. Mi piace pensare, sognare di trovarmi protagonista, magari con voi, di una vera “rivoluzione pacifica” che produca solo effetti positivi: il sapere di aver portato anche solo un sorriso, un momento di serenità nella vita di un altro individuo sarebbe già uno straordinario traguardo, non credete?

E, a pensarci bene, per ottenere ciò basterebbe solo un po’ più di rispetto verso ogni forma di vita e di pensiero: se il rispetto appartenesse ad ogni singolo individuo probabilmente non esisterebbe più il male e gran parte delle sofferenze, anche gratuite, ci sarebbero risparmiate.

Comprendo che i miei sogni e le mie aspettative sono traguardi ardui e certamente difficili da raggiungere, ma questo mi sprona ancora di più ad anelarvi.

La vita è una sfida ed io, giorno dopo giorno, ho imparato a viverla al positivo, dando tutto me stesso per migliorarla

Mi fa piacere condividere con voi questi miei pensieri e spero di riuscire a trasmettervi tutta la forza e l’ entusiasmo che mi animano in tal senso: sono convinto che unendo la nostra energia vitale riusciremo a lasciare il segno indelebile di chi ha il coraggio di scendere in campo, in prima linea a combattere le proprie battaglie, personali e non; di chi è continuamente pronto a mettersi in discussione, indifferente ed immune dal giudizio e pregiudizio altrui, disposti ad un confronto costante e soprattutto concreto e costruttivo. 

Per concludere, sostanzialmente, quello che spero vi sia arrivato è il mio semplice e modesto pensiero che se sapessi come portare bontà e giustizia nel cuore di un solo uomo non sarebbe un problema estendere la ricetta all’ intera umanità. Ma sì, credo sia possibile! Nel mio piccolo parlo del mio, ma questo comprende anche gli altri. In un uomo ci sono tutti gli uomini. Se parlo delle mie sofferenze e del mio coraggio parlo delle vostre sofferenze e del vostro coraggio. Mi auguro che la mia speranza diventi la vostra speranza, dato che se da solo riuscirò a dare speranze ad una sola persona, allora forse tutti insieme potremo dare speranze all’intera umanità.

Salutandovi e ringraziandovi di cuore per avermi dato l’ opportunità di partecipare a questo evento, concludo con una citazione che ormai fa parte del mio essere e che mai come in quest’ occasione rappresenta il nostro domani: 

 “Solo coloro che sono così folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano per davvero”

 ( Albert Einstein )

 Ancora grazie, Marco Gentili.

— — —

Testo bandiera_ingleseDear friends of AIESEC,

My name is Marco Gentili, I am a student of the Luca Coscioni Association and member of the Italian Young Democrats.

I am 20 years old, I live in Tarquinia, I am in  the second year of the Faculty of Political Sciences and I am affected by Amyotrophic Lateral Sclerosis, a disease that, as you can see, forces me to sit on a wheelchair.

I am very flattered to have received the Gianpiero’s invitation to attend the AIESEC Congress, a student associations, non-profit, independent, no-partisan, apolitical, which offers young people the opportunity to be global citizens, with my own desire to try to change the world and gain those skills that, today, really matter.

Develop the potential that every young person has within himself, I think is one of the best investments a government, from the right or the left part, can do.  Certainly it is not easy to improve the world around us, but I do not think it is an utopian dream, because everything depends on the willingness of each of us.

If I say this is because , in my life, I have to put lots of will to overcome all barriers, because of my heavy disabilities.

From school to universities, from the organizational commitment and management of my political activities to the cultivation of my friends, I can represent a decent example of how things should be always and necessarily “POSITIVE”, even though life often brings us to challenges and it is simple to abandon more than look forward.

We have lots of difficulties. Unfortunately on our shoulders we have the mistakes of our fathers, but this must not prevent us to cultivate HOPE, big or small. The important thing is to have clear ideas, believing in a project and bring it to the end, overcoming the prejudices of others and our fears, keeping in mind that only the right individuals can learn and improve.

I do not believe in those who do not make mistakes, nobody is perfect. Instead I put so much faith in people, especially young people like us, who do their best, which do not give up (che non mollano), and thanks to this,..they growth. After all to have the right humility to recognize our mistakes, have the capacity to change ideas without problems, in my opinion is a sign of flexibility, maturity, intelligence.

I think the starting point is our strength: our common desire to change the world, (too often obsolete and “unstructured”), is only the initial impetus to create a path that can at least be useful to start thinking what… and how… people are able to relate to each other, in every field. I believe that everyone is talking , but nobody knows how to listen, 

Who really goes in deep of our message?

We should restart from the beginning : we must commit ourselves to put inside the people the true meaning of RESPECT for the WILL of others, without prevarication, prejudice or other impositions. For that conviction…I am one of the students of the Luca Coscioni Association, and with many other students, we seek to inform citizens on issues that often are not discussed or are addressed in a manipulative way (he is speaking about research on staminal cells), but we still want to believe and spread the importance of values like the respect for the individual, freedom of choice, as focal points to consider a country, a  very DEMOCRATIC country.
 
We can improve everything. The very hard thing is to improve ourselves . This is our personal starting point. Events, sometimes unexpectedly, can astonish (sorprendere). After all, from the little things, often rise big things. I like to think, to DREAM.. of being the protagonist, maybe with you, of  a true “PEACEFUL REVOLUTION” that can produces only positive effects: if you know you are giving a smile , a moment of serenity in the life of another person, this could be an extraordinary goal…

do not you think?
 
And, to achieve that goal, it could be enough to have more respect for all life and thought: if  respect belong to every individual, there is probably not much more pain and suffering.

I know that my dreams and my expectations are a difficult goal to achieve, but this encourages me to strive even more.

Life is a challenge and, day after day, I learned to live in a very POSITIVE way, trying to do my best to improve my condition.

I am pleased to share my thoughts with you… and I hope to be able to share with you all the enthusiasm that animates me: I am convinced that by combining our vital energy we can leave the indelible sign of young people who have the courage to go into the field and fight our battles, people who are constantly ready to change ideas, indifferent and immune from judgments and prejudices of others, prepared to a constant discussion and especially concrete and constructive.

In conclusion,  what I hope you catch from my words, in my modest and simple thought, is that if I know how to bring love and justice in the heart of one man, it would not be a problem extending that… to the entire  humanity. YES, I think it is possible!

I am talking about me, but this includes all the other people. Because… In a man there are all men. If I speak about my sufferings and my courage I am speaking about your suffering and your courage. I desire that my hope.. will become your hope, because if I will be able to give hope to a single person, then,  ..maybe together ,we can give hope to all humanity.

Thank you very much for giving me the ‘opportunity to participate to this event, I would like to conclude with a quotation which is now part of my being, and I think  it represents our future:

 ”Only those who are so crazy to think they can change the world, are changing it “
 

 (Albert Einstein)
 
Thanks again, Marco Gentili.
  

Inserito da: gentilimarco | Ottobre 30, 2009

29/10/09 Ringraziamenti anche sul Corriere di Viterbo

testata

articolo_corriere_di vietrbo

[Clicca sull'immagine]

Inserito da: gentilimarco | Ottobre 29, 2009

Ora comincia il vero viaggio!

RingraziamentiTARQUINIA (VT):

NAZIONALE 24.5%.
Franceschini 532 Bersani 283 Marino 267 – 11 Schede bianche 3 Invalidate. Totale votanti: 1.096.
REGIONALE 23%.
Morassut 537 Mazzoli 296 Argentin 252 – 8 Schede bianche 3 Invalidate. Totale votanti: 1.096.

Un grosso ringraziamento a tutti coloro che mi hanno dato fiducia in questa tornata elettorale supportando la mozione di Ignazio Marino durante le Primarie del 25 ottobre 2009 per il PD che vogliamo e che voglio!. Questa è stata la mia seconda esperienza in campo politico-elettorale e ho avuto una seconda grandissima soddisfazione, per il successo che mi avete aiutato a raggiungere, per i 267 voti ottenuti sulla lista Nazionale e i 252 sulla lista Regionale, pari a 24.5% e rispettivamente al 23%. Sono molto onorato di aver fondato insieme ad altri in data 14/09/2009, il Comitato PD di Tarquinia pro Marino. Quelle percentuali non ce le saremmo mai sognate ed immaginate, è vero, ma è anche vero che sono arrivate dal cuore e dalla stima, per Ignazio Marino ed Ileana Argentin, e sono anche arrivate per mezzo del lavoro del Comitato, aperto al dibattito e al confronto, e ad un faccia a faccia, che ha risposto senza dire mai, ripassi più tardi.

Penso che l’ importante è che questa forza, ricevuta in via Bruschi Falgari, dentro il Consorzio, dalle ore 7.00 alle ore 20.00, non vada dispersa. Che non venga sminuita. Che non sia vilipesa. L’ enorme forza di questo partito, nonostante tutto, è ancora nella sua gente. Nelle persone che ci mettono la faccia. La vostra è stata un’ espressione di gente libera che ha voglia di cambiare; c’è ancora molto da fare all’ interno del Partito Democratico, e noi non ci fermeremo certo qui. Continueremo a portare avanti il nostro lavoro e le nostre istanze: il Precariato, l’ Istruzione, la Sanità, la Laicità, i Diritti Civili, il Testamento Biologico, la Ricerca Scientifica, il Mezzogiorno e l’ Immigrazione. Continueremo a stare in mezzo alla gente, a segnalare le cose che non vanno (es. alleanza con l’ Udc). Dall’ altro lato sono sicuro che voi tutti, affronterete e svolgerete questo compito arduo, ostico e certamente non facile. Con stima reciproca, un grosso abbraccio, a tutti voi, con infinito affetto,

Marco Gentili.

L’  incontro di ieri con Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby, capolista al Nazionale nella sua circoscrizione a supporto di Ignazio Marino e la ginecologa Mirella Parachin, dirigente dell’ Associazione Luca Coscioni.i .

Viterbo, Archivio di Stato, via Cardarelli n.18

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Apertura dibattito:

Buona sera a tutti.

Innanzi tutto mi presento. Mi chiamo Marco Gentili, classe 1989, abito a Tarquinia e sono affetto da SLA2 (Sclerosi Laterale Amiotrofica Famigliare), una malattia che mi costringe a stare su una sedia a rotelle e sono iscritto al secondo anno presso la Facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre.

La malattia e l’ amore per la Politica da Febbraio 2008 mi hanno spinto a cominciare a collaborare con gli studenti Luca Coscioni, sorti allora in nome, e grazie all’ impegno del leader storico Radicale, professore universitario che nel 2002 fondò l’ omonima Associazione.

Essa si è sempre battuta in prima linea per la libertà di ricerca scientifica, per l’ approvazione del testamento biologico, la laicità e i diritti civili. Ed io all’ interno dell’ Associazione ho condiviso queste battaglie e penso che siano state raggiunte mete insperate, ma sono convinto che possiamo e dobbiamo guardare al futuro ponendoci obiettivi ancora più ardui.

Tanto è stato fatto e tanto si continuerà a fare. Mi sono impegnato in alcune battaglie ed attualmente supporto il Professore e Dottore Ignazio Marino nella sua candidatura a Segretario Nazionale del Partito Democratico in quanto mi trovo pienamente d’ accordo con la sua mozione e proprio per questo sarò il secondo nome sulla lista Regionale collegata alla candidatura di Ileana Argentin per la Segreteria Regionale del Lazio.

Ignazio Marino mi ha convinto per la novità che rappresenta e per forza delle sue proposte: ha avuto il coraggio di schierarsi in modo molto chiaro dicendo apertamente “SI” o “NO”, senza temere le conseguenze del suo “uscire allo scoperto”. Più precisamente il Prof. ha dichiarato:

- NO al nucleare, SI ad un consorzio europeo per l’ energie rinnovabili;                                                                                                                          – NO alla precarietà, SI ad un contratto unico a tutele crescenti, a un salario minimogarantito e ad un reddito di disoccupazione per tutti i lavoratori;                                                                                                                                 – NO alle discriminazioni, SI ai diritti per tutti, dalle unioni civili al testamento biologico;                                                                                                                             – NO ai tagli sulla scuola, SI a investimenti sull’ istruzione e la ricerca.

Ci sono tante persone, come noi, che vogliono un’ Italia più libera, più giusta, più solidale,

più capace di reagire alla crisi. Un’ Italia più forte nel guardare al futuro. Credo che il vero volto del Partito Democratico sia la gente come voi, come Mina Welby e come me, che in modo semplice e partendo dalle realtà vissute in prima persona, tenta strenuamente di avvicinare la gente tutta a problematiche che purtroppo spesso sono considerate scomode, come se fossero argomenti “tabù” .

Dato  che oggi sono qui, approfitto per chiedere umilmente e da tesserato PD a Ignazio Marino di aggiungere alla Sua mozione e alla sua dialettica Democratica di questi ultimi di campagna elettorale un altro Si e un NO molto chiaro e a mio avviso fondamentale:

SI alla libertà di Ricerca Scientifica, NO alle leggi Statali imposte e dettate per dottrine divine.

Non trovo, infatti, legittimo che un pensiero, un dogma e un credo di alcuni diventi un divieto per tutti!

Nella nuova America, quella che prendiamo ad esempio, quella con cui ci sciacquiamo la bocca, quella di Barack Obama, è stata data via libera alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, capitoli fondamentali per tutti coloro che aspettano cure per le proprie malattie. Io sono tra questi, siamo milioni.. Lei che ha effettuato trapianti, Lei che ha collaborato con gli esperti di bioetica di Obama per la ricerca sulle staminali e Lei che conosce bene le realtà degli ospedali Italiani, lanci un segno maggiore. La scienza è un sapere universale, unico e valido sempre, indipendentemente dalle proprie opinabili credenze.    

Ringraziandovi della vostra attenzione e portando doverosamente i saluti a Mina Welby di Luca Pulino, un ragazzo di Capranica di 38 anni affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica, tesserato all’ Associazione Luca Coscioni, che avevo invitato personalmente ed oggi non è potuto venire per seri motivi di salute, le cedo la parola, accogliamola.. con un doveroso applauso!

Ancora grazie, Marco Gentili. 

Inserito da: gentilimarco | Ottobre 9, 2009

8/10/09 Tarquinia incontra Ileana Argentin

L’  incontro di ieri con l’ Onorevole Ieana Argentin.

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Apertura dibattito:

Buona sera a tutti voi, vi ringrazio di essere qui come dimostrazione di voler condividere e confrontarvi sui punti-chiave che rappresentano il nostro programma: l’ apertura e il coraggio, la meritocrazia, la protezione e la libertà. I destinatari e attori di questi princìpi siete voi: voi lavoratori che avete il diritto di essere tutelati soprattutto in questo momento di crisi, voi giovani con il riconoscimento delle vostre competenze come requisiti per l’ inserimento nel mondo del lavoro; voi donne che dovete essere rispettate nella vostra sessualità con interventi giudiziari adeguati per la salvaguardia della vostra dignità. 

Il nostro filo conduttore è la promozione e il rispetto della persona indipendentemente dal sesso, dall’ estrazione sociale, dalla provenienza e dalla condizione fisica, nei termini di autonomia, indipendenza e partecipazione come costruttori della realtà sociale; una realtà sociale laica che favorisce l’ inclusione a prescindere. 

L’ onorevole Ileana Argentin che con immenso onore e stima vedete al mio fianco e che oggi è qui con noi nella democratica Tuscia, è candidata alla Segreteria Regionale e sostenitrice di questo contenuto, la mozione Marino. 

Ringrazio vivamente il mio Comitato PD di Tarquinia pro Marino per il supporto morale e fisico che dalla sua fondazione, 14/09/2009, mi ha sempre dato offrendomi una squadra meritevole e grandiosa. 

Ringrazio fortemente anche la candidata Ileana Argentin che ha reso interessante questa mia esperienza e che ora ci parlerà dettagliatamente della mozione Marino. Accogliamola con un doveroso applauso. Grazie.

— — —

Appello conclusivo:

Prima che ci lasciamo vi ricordo la data del 25/10/09, vi aspetto alle urne con al seguito 10, 20 o meglio ancora 30 persone in più per Ignazio Marino e per Ileana Argentin. Siamo nati Liberi e Democratici e da veri “Sottomarini” è arrivato il momento di emergere! Lo stand che sabato 17 ottobre andremo a svolgere è l’ ultima carta che ci giocheremo, facciamo in modo che questa, risulti come una doppia carta d’ Asso durante una mano di Black Jack, grazie.

Inserito da: gentilimarco | Ottobre 7, 2009

Terra – Quotidiano ecologista – mercoledì 7 ottobre 2009

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Ass. Luca Coscioni

Marco Gentili invita Marino a Udine

Vent’anni. Affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Marco Gentili è uno che non si lascia abbattere. Ama la politica, e del suo corpo ha fatto uno strumento di lotta per la libertà della ricerca scientifica e per l’autodeterminazione. Come Luca Coscioni e Piero Welby, ha deciso di non restare in silenzio. Nonostante la sua giovane età, Marco è tra gli studenti Coscioni più attivi. E a questo ha aggiunto la militanza nel Partito democratico. Oggi si occupa di Politiche sociali per i Giovani Democratici della provincia  di Viterbo ed è membro del Consiglio comunale dei Giovani della stessa città. 

Il suo intervento audiovideo al congresso online dell’Associazione Luca Coscioni è trasmesso da una voce elettronica e da una telecamera puntata sul monitor di un computer. L’handicap, soprattutto attraverso i mass media, viene spesso evocato nei suoi aspetti «vittimistici e tragici». è ora di superare questo approccio puramente emozionale per dar spazio alla dimensione scientifica della questione. Una riforma liberale della salute e della ricerca, è questo che Marco chiede alla politica. La ricerca ha bisogno di risorse economiche e di autonomia. L’autonomia da quella politica, che «si lascia condizionare dai soprusi, dai divieti e dalle opposizioni categoriche dello tato Pontificio». Assenza di laicità e indebite interferenze. La ricerca sulle cellule staminali è l’altro tema su cui Marco si sofferma. 

Non soltanto le staminali  embrionali darebbero «nuova linfa vitale a chi stenta a credere ancora di potercela fare»; ma si ridurrebbero anche «gli oneri statali, che riguardano la collettività non autosufficiente». “Progresso e Avanguardia” non devono far paura. Il 17 ottobre si terrà a Udine l’incontro conclusivo del Congresso dell’Alc. Marco invita pubblicamente il suo candidato alla segreteria del Pd, Ignazio Marino. Serve, a suo avviso, un “gesto esemplare” di sostegno all’Associazione. Ignazio ci sarà? Stiamo a guardare.

Annalisa Chirico

Guardati il video!

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Per la libertà di ricerca scientifica!

Video girato per la conclusione del settimo Congresso online dell’ Associazione Luca Coscioni – il 5 Ottobre 09

Inserito da: gentilimarco | Settembre 26, 2009

26/09/2009 Congresso PD Tarquinia

RISULTATI: Congresso PD Tarquinia: votanti 226, 224 validi, 2 schede bianche. Totale numero iscritti PD 280. Nazionale: Franceschini 168, Bersani 35 e Marino 21. Regionale: Morassut 159, Mazzoli 48 e Argentin 17. TOTALE: Ignazio Marino + del 9%.

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Pensate. 26 Settembre 2009, seminterrato: “Aspetta qui, che vado a prendere la macchina fuori, è un pò rigido!”. Nella mia mente: “Cacchio è rigido davvero”. Aperto il portabagagli, tirate giù le rampe dello Scudo, accesa la radio, si parte per il palazzo Isder a sentire il Congresso e votare i due candidati, guida Nazionale e Regionale. “Hai preso la tessera?” chiede mio padre. Un cenno di capo, quanto basta per un minimo si! Sempre nella mia mente: “la tessera fino al 25 ottobre rimarrà sempre lì, nel solito posto, il portafoglio, poi chissà!”. Mentre la radio passa da Maledetto ciao di Gianna Nannini a Lontano dal tuo sogno di Neffa, si procede per via Alberata Dante Alighieri. 

Si arriva fortunatamente al Congresso, guarda caso mentre la radio trasmette proprio Viva la vida dei Coldplay. Il posto risulta accessibile, non del tutto, ma l’entrata posteriore evita parecchi scalini. State continuando a pensare? Tranquilli non ho sbagliato intervento. 

Ho iniziato il dialogo appositamente così, perché voglio farvi capire che la politica italiana e a maggior ragione la nostra, è lontana, e, troppo spesso parla di valori astratti e dimentica l’ uomo, in quanto tale, dal neonato all’anziano, che chiede di non essere lasciato solo da una politica Democratica. Che rivendica di avere un dialogo aperto e un anagrafe pubblica degli eletti. Una politica sana, da polis, termine di derivazione greca, applicata all’ attività di coloro che si trovano a governare, per scelta popolare in democrazia, o per altre ragioni in altri sistemi, quanto al confronto ideale finalizzato all’ accesso all’attività di governo o di opposizione. 

Una politica del merito e di scelte individuali, di un registro comunale per il proprio Testamento Biologico che per amicizie ecclesiastiche, ragionamenti contorti e contraddittori sulla nostra costituzione e la Laicità di Stato, lascia nel baratro i nostri concittadini. Ricordare il nome di Augusto Piccioni, per il quale, oggi abbiamo il registro delle coppie di fatto non mi sembra, nè il momento e nè il luogo adatto. Però, lasciatemi esclamare un Grazie. 

Oggi in questo contesto, diviso già in trincee e barricate, si voterà per conoscenza, simpatia e baratto politico definito da: “Oggi tocca a me, domani a te”. Si voteranno tre candidati, due dei quali, i principali favoriti alla guida del nostro Partito Democratico temono il confronto diretto. E si sciacquano la bocca con il nome di Barack Obama. Beh.. se state ancora pensando, nel segreto dell’ urna elettorale votate, ma fatelo bene, e per il nostro Partito futuro. Fatelo tranquillamente, perché anche se credete di avere un Dio, quel voto servirà a una vita terrena e sinceramente nel dubbio, io vivo oggi e non nell’ aldilà.

Forza Marino, forza Argentin.

Grazie, Marco Gentili.

Inserito da: gentilimarco | Settembre 19, 2009

Corriere di Viterbo 19/09/2009

Corriere di Viterbo 19/09/2009

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Comitato_per_Marino

Inserito da: gentilimarco | Settembre 11, 2009

Conversazione aperta!

A: Marco Cappato,
m.cappato@radicali.it

Cc: Rocco Berardo
r.berardo@radicali.it

Annalisa Chirico,
annalisachirico@libero.it

Giulia Innocenzi,
giulia.innocenzi@gmail.com

Michele Savino,
savim88@hotmail.it

Conversazione

Dopo e il dibattito “Come e quali credenti, oggi, qui”, tenutosi tra Marco Pannella e Vito Mancuso moderato da Giuseppe di Leo nella serata del 4 settembre alla seconda edizione della scuola estiva Luca Coscioni, mi sorge un dubbio. Rifacendomi al discorso di Vito sul suo disaccordo e sul suo convinto NO riguardo la creazione e manipolazione di embrioni ricavati dall’ uomo per il rispetto della vita, voglio esporre un pensiero personale:

“se la religione Cattolica afferma che solo Dio può decidere sulla vita e la morte, perché la Chiesa permette l’ uso di farmaci e di raffinate tecnologie salvavita? Perché permette la prevenzione, anche se solo in parte trascurando alcuni temi (vedi la contraccezione)? Per curare l’ Anima Cristiana? Ma quest’ azione non è un paradosso? Tutto questo non va contro la volontà di Dio?

Gli embrioni possono salvare una vita umana, come se fossero dei soldati al fronte che si battono per la salvezza di una terra o una causa per loro giusta e per la quale sono pronti a sacrificare la loro stessa vita. Se non riusciamo a togliere questi soldati dalle trincee, perché dovremmo mettere al bando gli embrioni? Viviamo in un mondo sviluppato ed all’ avanguardia, non nel Medio Evo; non ci sono più le streghe da mettere al rogo!”.

Con queste affermazioni, che purtroppo probabilmente non troveranno collocazioni, proseguo il mio dibattito intrapreso tramite Giulia Innocenzi il 5 settembre fuori dalla sala lezioni della Scuola Coscioni, con Marco Cappato via e-mail.

Ho iniziato parlando con Giulia della mancata organizzazione sotto certi aspetti nella Scuola e nell’ Assemblea degli Studenti Luca Coscioni e della scuola per discutere dello Statuto e delle future iniziative politiche. Statuto che poi, visto lo scenario, abbiamo deciso di mettere a votazione on-line.

Poi a te, caro Marco, che ironicamente mi dicevi di lasciar perdere il PD e inevitabilmente anche i GD, ho risposto molto schiettamente che noi studenti Luca Coscioni non possiamo lasciar perdere e denigrare un partito maggioritario che dovrebbe fare opposizione con ferrea determinazione, dovrebbe avere la stabilità della Laicità di Stato ed ha visto candidati noi, anime libere e radicali. Un ulteriore appiattimento di rapporto con i Giovani Democratici significherebbe, per noi, sconfitta e morte certa.

L’ unica soluzione che vedo possibile per tentare di ricevere appoggio sulle nostre proposte è continuare sulle nostre idee senza infangare nessuno, duellando pacatamente quando si può ma anche nervosamente quando le magagne continuano ad aumentare. L’ ho detto anche nel mio intervento [Prima parte] e [Seconda parte]. Con te poi si parlava del PD e di Ignazio Marino.

Il Prof. e Dott. che ha detto di candidarsi per rappresentare la guida del PD, che della Laicità fa scudo e dei Si e dei No fa fioretto, doveva essere un’ arma in più a cui i Radicali potevano aggrapparsi per fare un ragionamento politico differente per sostenerlo, o perlomeno  potevano parlarne più ambiziosamente, soprattutto alle porte di un Congresso che, almeno a parole, si definisce “Democratico”.

La conversazione straordinaria del 28 agosto 2009 tra Marco Pannella ed Ignazio Marino è stata sì un bel dialogo, ma poco significativo per uno scambio politico. Secondo me Luca Coscioni si sarebbe soffermato molto di più sulla libertà di ricerca e sulle cellule staminali embrionali, argomenti neppure lontanamente accennati da Pannella; inoltre avrebbe incentivato la sua Associazione, tanto voluta da Lui stesso, nata nel 2002 la quale, a mio avviso, avrebbe potuto dare innanzitutto maggiore visibilità alla voglia di ricerca del futuro candidato, vedendo in lui un appoggio e un aiuto non da poco per i suoi pensieri.

In fondo, data la scomparsa di Luca, questo discorso avremmo potuto affrontarlo io, Severino Mingroni e tanti altri sul portale dell’ Associazione, magari con una pre-lettera. Nessuno lo ha fatto, tanto meno io che non ho la doppia tessera del Partito Radicale, visto e considerato che 200 Euro mi sembrano davvero troppi per uno studente. Una tessera di Partito non dovrebbe prevedere la “prostituzione”, come suggerirebbe Marco Pannella, perché nelle mie condizioni è cosa davvero impensabile.

A te, invece, Rocco volevo dire bravo perché il 5 settembre, durante la lezione di Picelli, hai fatto un’ azione saggia che, a mio avviso, tutti avrebbero voluto fare ma nessuno ha fatto per mancanza di coraggio, perlomeno non Capriccioli che all’ uscita mi è parso abbastanza scettico. Sei stato l’ unico a chiedere direttamente al Prof. di segnalarci e suggerirci, appena ne avesse avuto il tempo e l’ opportunità, eventuali cambiamenti che, a detta Sua, migliorerebbero il sito e conseguentemente anche la “gestione” dell’ Associazione. Avendo seguito la spiegazione, devo ammettere che su alcuni ragionamenti Picelli non sbagliava affatto. Uno dei problemi riscontrato personalmente e che vi ho ribadito più volte riguarda l’ iscrizione/entrata al Portale: da quando sono state apportate le modifiche per unificare tutta la galassia Radicale, non si riesce più a loggarsi per postare commenti, o quanto meno io non ci riesco. Mi spiego: facendo un nuovo account risulta che il mio indirizzo e-mail è già stato registrato, ma quando digito  nome utente password, appare sempre la scritta: “spiacente, password o nome utente non riconosciuti”, ma ti assicuro che non li sbaglio, perché ho conservato la veterana e-mail d’  iscrizione che ho effettuato lunedì 3 marzo 2008.

Eccoti nuovamente i link dei video [Prima parte] e [Seconda parte] che mi hai chiesto, attenditi anche proposte e iniziative per il VII Congresso dell’ Associazione Luca Coscioni, ci sto’ studiando sù.. ci risentiamo per e-mail.

Attendo i vostrri riscontri, Marco.

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