Incontro con l’On. Sandro Gozi per il Referendum interno al Partito Democratico

Ieri, in via Cola di Rienzo, seduti ad un bar con Emanuele Rallo (PD), abbiamo incontrato l’On. Sandro Gozi (Capogruppo PD nella Commissione per le PolitIche dell’Unione europea alla Camera dei Deputati e Presidente dell’Associazione Italia India, nonchè componente dell’ex area Marino) per uno scambio di battute per tornare a parlare del referendum nazionale sulla Legge 40 interno al Partito Democratico.

Dopo avergli ribadito che, in questo percorso, ci siamo confrontati con diverse figure: da Raffaele Calabretta (Ricercatore del Cnr), Pippo Civati (Consigliere regionale in Lombardia del PD), Cristiana Alicata (PD) a Mina Welby (Membro della direzione dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica), Filomena Gallo (Avvocato, Presidente dell’Associazione “Amica Cicogna”, Vice Segretario dell’Associazione Luca Coscioni sempre per la libertà di ricerca scientifica e docente di Legislazione nelle Biotecnologie in campo umano), Chiara Lalli (Docente di Logica e Filosofia della Scienza e di Epistemologia delle Scienze Umane) e molti altri ancora, andando però a sbattere più volte contro il muro purtroppo reale, rappresentato dall’assenza di un regolamento attuativo dell’articolo 27 (in precedenza il 28) del nostro Statuto, siamo subito arrivati al concreto della questione. Per fare in modo che sia svolto un referendum nel Partito, percorso già di per sé complicato, per via delle molteplici sfaccettature democratiche, infatti, ci ha prospettato tre soluzioni possibili:

1) Si consulterà con il Sen. Ignazio Marino (PD) e l’On. Ileana Argentin (PD), più preparati di lui sulla materia, per attendibilità del nostro elaborato e per eventuali correzioni.

2) Si attiverà, con altri Colleghi, a chiedere in Direzione nazionale del Partito Democratico convocata per venerdì 24 giugno alle ore 10.00 presso la sala conferenze del PD in via Sant’Andrea delle Fratte, per procedere nel difficile tentativo di inserire nel nostro Statuto il Regolamento attuativo dell’art. 27. Dove senza quest’ultimo, non possiamo neanche organizzare la raccolta delle firme necessarie allo svolgimento di qualsiasi referendum.

3) Prospettare, con il testo in questione, sempre se eventualmente la Direzione nazionale del Partito non si pronuncera per l’elaborazione di un ragolamento per lo svolgimento dei Referendum interni, la base da cui partire per un vero e proprio disegno di Legge alla Camera dei Deputati, convoilgendo la più ampia partecipazione di Partiti possibili. A partire da noi, al gruppo dei Radicali e allo stesso Benedetto Della Vedova, capogruppo Fli alla Camera per avanzare sull’onda del cambiamento un testo nuovo e non più un testo politicamente asservito ai dettami di stampo clericale.

Perché, anche a parer suo, in Italia la legge 40 sulla “Procreazione medicalmente assistita“, già smantellata, depotenziata e di fatto riscritta negli ultimi anni a colpi di sentenze, non può e non deve essere più accantonata.

Link correlati:
- Woodstock Democratica al Campeggio di Andiamo Oltre;
- Per una “doparia” nazionale nel PD sulla legge 40;
- Doparia Legge 40 – Lettera a Pierluigi Bersani Segretario del Partito Democratico;
- Assemblea varesina – quelle altre cose lì.

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