Gentili Marco Weblog

Just another WordPress.com weblog

Archivi per il mese di “marzo, 2009”

L’ aula approva! Finisce l’ iter del DDL Calabrò.

Ieri 26 Marzo 2009, dopo aver seguito la diretta video attraverso (www.senato.it ) mi ritrovo a scrivere la mia opinione nettamente opposta a quella presa.

il Senato Italiano approva il DDL sul testamento biologico.

il Senato Italiano approva il DDL sul testamento biologico.

Dopo aver ascoltato i vari interventi effettuati in sala, in special modo di un Senatore Leghista che non cito perché non voglio nemmeno pronunciare il suo nome, che conclude il suo intervento indicando cantanti del tipo Luciano Ligabue e la frase di Claudio Baglioni: “io sono vivo e sono qui”, mi ritengo veramente indignato come cittadino italiano, esponente di un movimento (Ass. L. C.) e un partito (PD) a favore della vita e sottolineo VITA, intesa come capacità di decidere della propria esistenza e non di subire le conseguenze di scelte prese da altri ed imposte.

Tirare in ballo i cantanti, invece, e inserirli in un discorso politico, estrapolando solo un estratto dei loro testi, senza contare il contesto in cui una frase è inserita, mi sembra a dir poco ridicolo. Credo che nella maggior parte delle canzoni dove si inneggia alla vita, ci si riferisca chiaramente a quella che ciascuno di noi può o vorrebbe vivere liberamente.

Mi torna in mente a tale proposito un famoso film Full Metal Jacket e in particolare la Marcia di topolino, che funge da chiusa della pellicola:

Che dire: il grande genio di Kubrick invitava l’uomo-soldato a godere del godibile, a cogliere tutti i momenti intensi che la vita può offrire, pur in un mondo di merda, dove il nostro destino è spesso legato alle decisioni altrui e di cui noi abbiamo la sola “fortuna” di pagarne le conseguenze.

Sempre ieri sera ancora con il “boccone” amaro, ho assistito alla puntata di AnnoZero in cui, in apertura, gli ospiti Daniela Santanchè, Maurizio Lupi e Nichi Vendola parlavano di libertà.

Quella libertà di cui si parlava nella trasmissione di Santoro è stata sottratta all’ individuo con la legge del “testamento biologico” e con un emendamento dell’ UDC che rende non vincolanti le dichiarazioni anticipate di trattamento contenute nel testamento biologico.

In quel contesto mi ha molto colpito che, proprio Maurizio Lupi – parlamentare del Popolo delle Libertà – argomentando il significato di Libertà ha detto: “la mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro”.

Costui, non so se lo sa, ma il suo Governo con il DDL Calabrò, votato nel pomeriggio, ha decretato che la libertà della persona che scriverà il suo Testamento non verrà ascoltata, anzi le  eventuali decisioni espresse nel suddetto, non essendo vincolanti, – se il medico vorrà potrà non ritenerle valide, cosa che mi sa tanto di soggettivismo – sono praticamente inchiostro e tempo sprecato.

Aspettando che il testo passi alla Camera e augurandomi un referendum – cosa che auspico democraticamente possa accadere, visto che abbiamo votato quello sulle cellule staminali, purtroppo perso – sperando, questa volta di arrivare al quorum… perchè penso proprio di perderlo.. nel frattempo un grosso e potente VAFFANCULO!

Marco.

Annunci

Discorso prima Direzione Provinciale dei Giovani Democratici 23/03/09

Elezione della Segreteria Provinciale

Avendo ottenuto questo incarico, spero di agire per il meglio, grazie all’appoggio e al sostegno di tutti, soprattutto dei ragazzi rimasti fuori dalla Segreteria, e di provare a dare soluzione ai problemi sociali, che i nostri giovani spesso si trovano ad affrontare da soli.

Io andrò un po’ contro corrente. ma torno sul programma che Michele ci ha inviato tramite e-mail.

Resoconto II Assemblea Nazionale

In qualità di delegato, dopo aver partecipato alla Seconda Assemblea Nazionale dei Giovani Democratici del 15 marzo scorso a Rho (Milano), ci tengo a esprimere il mio parere.

Mi ritrovo oggi a farvi presente la mia visione Democratica dei lavori svolti, per parlare chiaramente del malumore e della delusione, che hanno pervaso il mio stato d’animo al rientro della trasferta Lombarda.

Dopo l’ intervento di Raciti e quello di Franceschini, del quale ho apprezzato le parole, condivise in pieno dalla prima all’ ultima citazione, quella che si riferiva in particolare alle parole di don Primo Mazzolari che per i suoi numerosi scritti provocatori venne temporaneamente “proibito” dalla gerarchia cattolica di predicare fuori dalla sua diocesi, “a cosa serve che le vostre mani rimangano pulite se le avete sempre tenute in tasca”, è stato dato spazio ad un confronto relativo ad una trattativa di indecisione della Presidenza, da cui è scaturita la proposta di una mozione, primi firmatari Giulia Innocenzi e Salvatore Bruno, con cui si presentava un normalissimo regolamento.

Superata la votazione della quale evito di rimarcare il modo in cui si è svolta, ricordo e ci tengo a precisare che la Presidenza non aveva stabilito un ben che minimo regolamento. Se ben vi ricordate, infatti, prima gli occhi sgranati hanno letto la proposta, poi durante il saluto di Maurizio Martina (Segretario regionale Pd Lombardia) e di Filippo Penati (Candidato Presidente provincia di Milano) avvenuti misteriosamente dopo e non prima dell’intervento di Franceschini, Fausto Raciti ha scritto il suo regolamento.

Non so forse perché, posso solo ipotizzare, Dario Franceschini aveva un pranzo in famiglia da sostenere a Ferrara? O forse per dare modo a Fausto Raciti di presentare un regolamento? Boh!.. Lascio a voi darvi risposta! Io non lo so, posso dire, però che quel tempo è stato utilizzato.

Tornando alla citazione di don Primo Mazzolari, io quelle mani in tasca per motivi oggettivamente pratici sono impossibilitato a tenerle, e decisamente sono spinto dall’amore per la Democrazia, che mi spingerebbe inevitabilmente a tenerle fuori. Però, domenica mi sono reso conto che non è facile partecipare attivamente alla politica.

Dopo i gruppi di lavoro, Welfare, Ambiente e Sapere, dei quali ho seguito solo per 15 minuti quello del Welfare, posso solo dirvi che il metodo di lavoro attuato mi è sembrato a dir poco blando: tempo stimato di intervento per le domande eventuali 3 minuti e quello di risposta 10, certamente una scelta molto pratica, come a dire “non rompete” tanto, perchè i documenti che farete non serviranno a nulla.

Fatto sta’ che per orari di rientro, come detto, ho seguito solo quei 15 minuti il gruppo. Il lunedì mattina, però, approdato sulle sponde di Facebook ho potuto vedere un video

non so se lo avete visto anche voi, in cui il Segretario dei Giovani Democratici, dopo i gruppi lavoro ha stabilito che fosse inutile mettere a votazione e discussione in sede di assemblea le 7 proposte scaturite nei gruppi, ritenendo opportuno, invece, decidere per tutti e mettere solo la sua mozione a votazione, – indubbiamente validissima – che dal video non si sa neppure quanti l’abbiano votata, portando così le 7 proposte all’ esame e decisione solo della Direzione, formata, nel suo complesso da quasi 200 cristiani votata lo stesso giorno.

Affermato ciò, faccio i miei auguri di un buon lavoro a Giuseppina Pini e Erica Perello della nostra federazione elette nella direzione nazionale dei Giovani Democratici, ricordando loro le parole usate dal nostro segretario Franceschini “dovete avere il coraggio di prendere decisioni serie e nette anche contro la volontà del partito. Non riducete la vostra appartenenza politica al nome di questo o quel leader, non ditevi franceschiniani, veltroniani o dalemiani. Divedetevi sulle proposte non sulle persone “.

Apertura fase del radicamento territoriale

La fase attuale, che vede il compimento del radicamento territoriale del PD Provinciale con i circoli e con l’elezione avvenuta oggi dei propri organi dirigenti, è di natura tale, per delicatezza ed importanza, da rendere non superflua una chiara enunciazione degli obiettivi, strutture, regole e finalità.

Affinché le politiche giovanili, siano il mezzo di trasporto, la locomotiva fumante di un percorso in salita, bisogna definire, appunto, una linea da seguire. Il giovane che è venuto alle urne il 21 Febbraio 2008, fino ad ora non ha visto nulla, bisogna perciò, in vista della primavera ed estate alle porte, organizzare in base alle loro richieste, una prima politica di facciata.

Nell’ organizzazione di questa fase, proporrei di avvicinarci ai giovani dei nostri rispettivi comuni attraverso un questionario web da lanciare sul blog, al fine di valutare cosa vogliono. Contemporaneamente organizzare tavoli e gazebi nei punti di ritrovo dei ragazzi, aventi lo scopo di avvicinare il mondo giovanile e farlo contribuire alla vita politica, con idee loro e loro proposte riguardanti ogni campo, dalla vita ludica all’ università del Territorio.

Programmazione delle iniziative e dell’azione Politica

Come avevo proposto in una nota di Facebook, con Francesco Scialacqua e Stefano Fiaschi tramite MSN abbiamo elaborato alcune idee intorno a un blog GD provinciale che chiaramente – aspettando le idee un pò di tutti – è ancora in fase di costruzione ( link: http://giovani.pdviterbo.it/ ).

Il secondo punto che citavo in ordine di urgenza, sempre in nota, era il volantino anti-Ronde, del quale ho inviato tramite e-mail a ciascuno una prima bozza chiedendovi un parere, che è stato espresso solo da Giuseppina Pini e da altri tramite la chat di Facebook, da distribuire in tutta la nostra Provincia. Continuando sempre in questo ambito, con Marianna Bartolazzi, che si occupa di diritti civili e immigrazione a livello Regionale, ho proposto di intraprendere, visto che le sta ancora organizzando, iniziative sul divieto di segnalazione degli immigrati negli ospedali. Mi spiace non averla potuta invitare oggi, ma spero che nel prossimo appuntamento con il vostro consenso potremo convocarla per discutere la strada da intraprendere.

Continuando con il terzo punto, e la questione di andare fuori dalle Scuole e dalle Università, dei rispettivi Comuni – idea espressa continuativamente in nota, ma che a questo punto io metterei in pedi già da oggi, chiedendovi prima il parere e poi la disponibilità – a intervistare i nostri ragazzi, in modo da valutare quanto ne sanno e cosa ne pensano sulla legge del testamento biologico in discussione alle camere, ho espresso l’ idea di far seguire alle varie riprese e risposte ottenute un altro video in cui il nostro segretario, Michele Bassanelli, esporrà la posizione in merito e darà modo di informare correttamente i nostri giovani.

Con l’occasione, oggi qui, chiedo il parere a Irene Maria Rossi responsabile Università e Gianni Ottaviani responsabile Scuole.

In ultimo ho espresso l’ idea di indire nel Comune Viterbese, se possibile, o in un’ altra struttura un’ assemblea pubblica, con la partecipazione di personale qualificato, sulle energie rinnovabili che illustrerà ai cittadini della nostra provincia quanto e in quale modo poterle utilizzare nel nostro territorio.

Ho terminato, grazie ancora a tutti per la carica alle politiche sociali assegnatami.

arco Gentili.

15/03/2009 – Milano – II Assemblea Nazionale Giovani del PD – Discorso & Mozione sulle cellule staminali embrionali –

Elezione Segretario 21 febbraio 2009Elezione Segretario 21 febbraio 2009 

Metto qui di seguito l’ intervento e la mozione che avrei voltuo sostenere alla II Assemblea Nazionale Giovani del PD, ma che per orari di rientro non ho potuto intraprendere.

— Discorso —

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Voglio cominciare il mio intervento così, citando l’art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Dopo sessanta anni, infatti, quelle parole sono ancora un sogno utopico e irrealizzabile, anche perché gli attacchi più diretti al documento vengono proprio da quegli uomini che dovrebbero garantirne l’attuazione. Ho voluto citare la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo proprio oggi, che ci troviamo ad adottare una votazione per il Manifesto fondativo dei Giovani Democratici.

Quale senso dare oggi in uno stato democratico alla parola laicità, soprattutto nella sua applicazione al campo dell’etica? Ognuno può liberamente esprimere la propria posizione, l’importante è non mettere in gioco solo il proprio tornaconto personale: essenziale, infatti, è rispettare il principio della libertà di scelta.

La ricerca scientifica è sicuramente un valore di cui la società deve tenere conto: racchiude il desiderio della coppia che vuole avere un figlio sano, ma anche la necessità di curare il proprio corpo.

Continuo il discorso rispondendo a una frase di un intervento effettuato a Roma durante la prima Assemblea Nazionale, in cui il collega, che spero oggi sia qui, ma, di cui non ricordo il nome, rispondendo a Giulia Innocenzi, affermava come non si possa mettere a tacere lo stato Pontificio, perché esso fa volontariato e da, parole sue, le coperte ai barboni.

Caro collega Democratico, il volontariato, bella parola vero? Sai che tu, io e tutti gli altri, paghiamo l’ otto per mille? Ogni anno, l’ otto per mille che lo stato raccoglie con le imposte sul reddito dei contribuenti viene ripartito tra lo Stato stesso e sei confessioni religiose: i cattolici, i valdesi, gli ebrei, i luterani, gli avventisti e le assemblee di Dio.

La divisione di questo denaro avviene secondo la percentuale raccolta al momento della dichiarazione dei redditi, ciò significa che se non firmi, sarai comunque tassato, e l’ otto per mille delle tue imposte sarà comunque retribuito in base alle scelte degli altri contribuenti.

Molta della popolazione Italiana, come saprai, non destina il proprio gettito. Solo un Italiano su tre, infatti, effettua una scelta. Il risultato, con solo il 35% delle scelte effettivamente espresse, è che l’ 87% dei fondi finisce nelle mani della Chiesa Cattolica. All’incirca un miliardo di €. Ogni anno la Chiesa Cattolica Italiana diffonde, sulle nostre reti pubbliche, spot girati in luoghi poverissimi, ma solo 80 milioni di quei finanziamenti che noi tutti paghiamo, l’ 8% delle somme raccolte, sono inviati al terzo mondo, mentre ben 130 milioni sono spesi per costruire nuove chiese.

Questo meccanismo dell’ otto per mille mi sa ben poco di Democratico. Lo Stato infatti non ammette alla ripartizione altre confessione religiose: Buddismo, Islam ecc. e soprattutto non informa i cittadini.

Ecco il volontariato, ecco le Iene che mostrano la truffa dell’ Orp e il lavoro in nero per il Vaticano, riguardante il servizio di trasporto turistico “Roma Cristiana”, gestito dalla Trambus Open unitamente all’Opera Romana Pellegrinaggi. Ecco che quel volontariato potrebbe essere benissimo sovvenzionato dallo Stato e tranquillamente incrementato. Detto ciò continuo dicendo che: Stato e Chiesa presentano caratteristiche, competenze e prerogative del tutto inconciliabili le une con le altre.

Il filosofo Locke nella sua “Lettera sulla tolleranza” sostiene a tale proposito: “i confini, da entrambe le parti, sono fissi e immutabili”, “confonde cielo e terra” chi mescola “questi due organismi, che sono per origine, per fini e per ogni rispetto assolutamente distinti”.

Concludo con una citazione di Woody Allen “Non c’è niente di male nella scienza… Fra il Papa e l’aria condizionata io scelgo l’aria condizionata”.

Nel ricordare a tutti i presenti che la nostra Costituzione asserisce che “l’ Italia è uno Stato laico” e non impedisce a nessuno di avere e seguire la religione che egli vuole, io insieme agli studenti Luca Coscioni mi batto in prima linea in nome della laicità, come nel caso del testamento biologico, della libertà sessuale e per l’autodeterminazione di ognuno.

Mi batto contro la disinformazione dei media e contro la mancata informazione di ogni genere che toglie ai nostri concittadini la consapevolezza dei problemi che li riguardano.

Ritengo inoltre necessario che nel Manifesto fondativo dei Giovani Democratici la Laicità debba essere al centro di tutto. Ora più che mai appare necessaria una politica razionale, laica, e democratica. Perché, come ha scritto recentemente Stefano Rodotà, “la democrazia si nutre di opinioni non solo diverse, ma anche sgradevoli, dei quali si può ben discutere il merito, ma di cui non si può negare la legittimità”.

La costituzione di un Partito Democratico Giovanile, potrà favorire l’evoluzione di un atteggiamento più laico da parte di tutti i suoi membri, che appartenendo alla stessa formazione politica dovranno necessariamente misurarsi con le loro differenze, trovando il modo di confrontarsi. Il Partito Democratico è la grande occasione, per gli ex democristiani come per gli ex comunisti, di ripensare finalmente la loro funzione politica guardando in avanti anziché indietro, alla storia del ventunesimo secolo anziché a quella del Novecento.

Grazie Marco Gentili.

— Fine —

— Segue la Mozione —

II ASSEMBLEA DEI GIOVANI DEMOCRATICI
15/03/2009 – Milano

Mozione sulle cellule staminali embrionali.

Premesso che,

– il Governo Berlusconi; con il nuovo bando relativo alla ricerca sulle cellule staminali predisposto dal governo e in discussione alla Conferenza Stato – Regioni, conterrebbe l’esplicita esclusione di progetti che studino cellule staminali embrionali umane;

– tale provvedimento è proibizionista, volto a colpire la dignità delle persone, oggi affette da tutte le patologie genetiche (e non) invalidanti aggravando le condizione dei malati;

– in U.S.A. in data 09/03/09, sono stati ripristinati i fondi per la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali, grazie al nuovo presidente Barack Obama;

– l’aggravio in senso proibizionista delle politiche sulla Ricerca Scientifica Italiana rende questo fenomeno sempre più in contrasto con l’orientamento di tutti i paesi leader nella ricerca scientifica, producendo imposizioni sul corpo altrui e rendendo questo paese retrogrado, aggravando la condizione delle persone handicappate;

– esiste la quasi totale mancanza di fondi destinati alla Ricerca;

– per far fronte a tutto ciò, lo scorso 5-7 marzo 2009 a Bruxelles, si è tenuto il Secondo incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica;

Impegna i Giovani Democratici:
– a presentare proposte e disegni di legge che sostengano, come obiettivo prioritario la Ricerca Scientifica;

– a promuovere come Giovani Democratici una manifestazione nazionale che possa dimostrare la nostra piena contrarietà alle attuazioni del Governo Berlusconi, in ambito di Ricerca Scientifica e la nostra volontà di perseguire anche nel nostro Paese metodi di Ricerca. Attraverso l’ uso delle cellule staminali embrionali volte a curare le centinaia di malattie oggi incurabili.

Primo firmatario: Marco Gentili

— Fine —

Commentando la giornata di ieri, non posso non iniziare facendo i miei complimenti al discorso di Franceschini e concludere con l’ incartamento della Presidenza avvenuta durante la votazione del regolamento, “richiesta di Democrazia”, presentata da Giulia Innocenzi e Salvatore Bruno.

Alla segreteria da Giovane Democratico se permettete, penso che ci dovrebbe essere gente che sa come si svolgono certe cose… o perlomeno, la gente, dovrebbe informarsi, prima, un “po’ di tutto”, per essere una vera persona “d’ organo”. Bastava aver visto, da Giovani Democratici tesserati PD, l’ ultima votazione di Partito, in cui è stato eletto il nostro Segretario Franceschini, gestita e tenuta da Anna Finocchiaro a Roma il 21 febbraio 2009, per sapere che quando si vota ci sono anche le astensioni.

Sarei felice comunque se ognuno di voi, dal primo all’ ultimo taggato, esprimesse un proprio giudizio personale, anche contrario, sul mio intervento e sulla mozione. Siamo quì pronti a scambiarci idee!

Sperando di vederci – con tutti, nessuno escluso – alla prossima Assemblea dei Giovani Democratici vi saluto.

Con affetto, Marco Gentili.

Assemblea Giovani Dem domenica: sfilata antidemocratica

Per la rinascita del Pd, perché torni a crescere la sua attrattività nei confronti degli elettori, è da tempo che si è individuato nel rinnovamento della sua classe dirigente la possibile soluzione. La nota curiosa che caratterizza il tam tam di nomi che si contendono il trofeo dell’“Obama italiano” e che vede Matteo Renzi capolista, è che non si scorge neanche un accenno en passant ai Giovani Democratici. Nonostante chi scrive non guardi di buon occhio i “patti generazionali” o un ricambio basato esclusivamente sul dato anagrafico, la giovanile di un partito è da sempre stata sotto i riflettori per quanto riguarda i “giovani emergenti”. In passato la FGCI partorì leader come Enrico Berlinguer e Massimo D’Alema che ne furono i segretari, mentre per il presente basta volgere lo sguardo ad Azione Giovani per constatare che la Presidente del movimento, Giorgia Meloni, è oggi Ministro. E perché, allora, nessuno guarda ai Giovani Democratici come possibile energia rinnovatrice per un partito che ora più che mai ha bisogno di nuove idee, un nuovo linguaggio con cui rivolgersi agli elettori e nuovi leader?

A quasi tre mesi dalle primarie che hanno eletto il Segretario e i delegati alle Assemblee nazionale e regionali, mancano ancora i risultati ufficiali di diciassette regioni. A fronte della convocazione della seconda Assemblea dei Giovani Democratici per domenica 15 marzo, non è stata ancora pubblicata la lista dei mille eletti a tale Assemblea, né la lista dei duemila eletti regionali. Nonostante tali mancanze, si è provveduto immediatamente a eleggere i segretari regionali: delle diciotto regioni pervenute, ben sedici elezioni sono avvenute con candidatura unica, spesso con votazioni all’unanimità. Tale mancanza di vivacità democratica non solo non sarebbe auspicabile qualora fosse un dato di fatto, ma in molte regioni è stata ricercata, come la Lombardia, dove il candidato “alternativo” si è poi ritirato, e la Campania, dove l’Assemblea regionale è stata rimandata perché la maggioranza avrebbe votato il candidato “scomodo”. Sarebbe confacente a un’organizzazione democratica che tali situazioni si potessero denunciare nelle sedi appropriate, in questo caso proprio all’Assemblea che si terrà domenica. Tuttavia l’ordine dei lavori, deciso dai Segretari regionali senza alcun regolamento che lo prescriva, relega il dibattito assembleare in un’ora striminzita, già occupata dalle relazioni dei gruppi di lavoro.

In queste condizioni, com’è possibile utilizzare i Giovani Democratici come una risorsa indispensabile per il rinnovamento del Partito democratico? Senza regole, senza un’aspirazione al dibattito, senza richiedere alle nuove leve di contribuire all’agenda politica del partito in cui militano, si rischia di relegare i giovani in un ghetto burocratico che spegne anziché implementare le energie di chi vuole contribuire alla politica del proprio Paese. Siamo in molti ad auspicare regole che tutelino il desiderio di tutti di contribuire al Partito democratico, e per questo chiediamo che all’Assemblea di domenica vengano discussi temi sui quali il Pd potrà ottenere nuovamente la fiducia degli elettori: la laicità, l’autodeterminazione e la battaglia contro la partitocrazia. Perché anche noi Giovani Dem possiamo difendere la democrazia nel nostro Paese, che passa necessariamente attraverso la battaglia per l’esistenza di una vivace dialettica all’interno di un partito democratico italiano.

intervento di Giulia Innocenzi pubblicato su Europa il 13 marzo 2009

Il Comune di Milano in data 09/03/09 risponde al reclamo recapitato il 12/02/2009.. Leggi!

Dopo quanto segue : il Comune di Milano risponde – ore: 13:02 – al reclamo effettuato sul sito, tramite web da mia madre.

Gentile Sig.ra, Gentile Sig.re Sabrina Bassi
in riferimento al reclamo inviato in data 12/02/2009 15.55.35 dal codice
DSEV-7P7KHS
le inoltriamo la risposta di SALUTE.
Ringraziandola ancora per la collaborazione che ha offerto al Comune di
Milano,
la salutiamo cordialmente.
Segue la risposta:

Gent.ma Sig.ra Bassi,

a riscontro del Suo reclamo del 12/02/09 desideriamo in primo luogo
chiederle scusa per la reazione decisamente poco professionale
dell’operatore.
Per fornirle il quadro completo, la informiamo che gli operatori di
Infoline 020202, servizio del Comune di Milano, sono autorizzati a
consultare essenzialmente le informazioni contenute nel sito ufficiale
http://www.comune.milano.it <http://www.comune.milano.it>.
Pertanto la Sua richiesta esula purtroppo dalle informazioni disponibili,
in quanto il Comune non dispone di un servizio per i disabili non
residenti.

Ci spiace comunque che nell’occasione il servizio non abbia potuto
soddisfare le Sue esigenze.

Distinti saluti
Infoline 020202
Comune di Milano

Gent.ma Sig.ra Bassi,
l’Amministrazione Comunale di Milano non dispone di un servizio trasporti
specifico nè eroga contributi economici per spese di trasporto per le
persone disabili non residenti sul territorio milanese; i taxi ordinari
dovrebbero però accettare anche le persone in carrozzina.
Cordiali saluti

Direzione Centrale Salute

— — —

Caro Comune, io capisco che i taxi ordinari dovrebbero accettare comunque anche le persone in carrozzina. Ma una sedia a rotelle elettrica, non essendo chiudibile e pesando intorno a 100 kg dove la mettiamo? La mettiamo sul porta bagagli della vettura alle intemperie?

Io non ho parole..
N.B. Ci vediamo a Milano!

La disinformazione regna sovrana, i soldi volano e arrivano fino in Libia..

Cosa sta succedendo in Italia?

La disinformazione regna sovrana, i soldi volano e arrivano fino in Libia. Cerchiamo quindi di fare chiarezza e un po’ di storia.

Dal 2008 ad oggi, si passa fra crisi, decreti-antistupri, ronde di quartiere e patti con Statisti.

Il problema ronde, “azioni reich”, che stanno prendendo piede in Italia, fomentate dai TG nazionali e cavalcate dalla Lega che ne sta facendo “campagna elettorale” risale al 2008, risale ai famosi “tagli alla sicurezza”. A memoria corta, vi ricordo che è stata l’ iniziativa del Governo Berlusconi quella per la sicurezza, tema con cui ha vinto le elezioni nell’ Aprile 2008, a naufragare dopo tre mesi, con il DL 112/2008  causando tagli per oltre tre miliardi di euro sui capitoli di spesa della “sicurezza” e della “difesa” .

Il 28 Febbraio 2009 dopo la conferma della crisi Italiana dai dati dell’Istat (meno 1% del PIL ndr), il PD fa la sua proposta: un assegno mensile di disoccupazione per quelli che perdono il posto di lavoro per l’ anno 2009.  Replica Berlusconi – “non ci sono risorse sufficienti – e da imprenditore, fa i conti e afferma – ci serve un punto e mezzo di Pil ”  –   Ma non è così, perchè serve un quarto di quella cifra e cioè cinque sei miliardi di euro. Decisamente ha calcolato male.  I conti li facciamo anche noi.. se a Bruxelles ti serviva un pallottoliere potevi dirlo, al limite, potevi aspettare a rispondere.

Pochi giorni dopo, il 3 Marzo 2009, Berlusconi si trova in Libia ed  invita Muammar Gheddafi al G8: conferma l’ impegno italiano a finanziare la costruzione della faraonica autostrada che correrà lungo la costa dell’Africa Settentrionale e costerà al nostro paese cinque miliardi di euro finanziati in 20 anni.

Nello stesso giorno, mentre la crisi si fa sempre più radicata, il Governo decide di fissare il Referendum sulla legge elettorale la domenica successiva all’ election day, domenica precedente al ballottaggio delle amministrative. Programmato in un giorno in cui, molti Italiani – come è prassi – un po’ per disinformazione, un po’ per il “non senso” diserteranno il voto. Quel referendum di cui ancora devo valutare la legge, ci costerà ci costerà 400 milioni di euro. 

A questo punto è lecito farsi delle domande: è forse questo il modo migliore per affrontare una crisi? Non sarebbe più opportuno spendere i nostri soldi in maniera più consona? Una cosa è certa: il governo Berlusconi pensa di risolvere il problema fornendo ai cittadini una Social Card, che non è neanche coperta; non riesce a guardare oltre? Ditemi la vostra…

Navigazione articolo