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Archivi per il mese di “maggio, 2009”

Un Giovane Democratico che vota Cappato… possibile?

Marco Cappato

Dopo questo post, in cui l’ indecisone mi attanagliava, ho guardato riguardato www.scelgodemocratico.eu e, il 22 maggio vi ho comunicato tramite Facebook che erano veramente in pochi i candidati Europei del PD che avevano risposto all’ intervista sul sito. Bene, la situazione giornaliera non è cambiata minimamente, e credo mai cambierà. Gioco forza anch’ io ho deciso.. e come Giulia Innocenzi  alle elezioni Europee del 6 e 7 giugno, scriverò solo una preferenza, Marco Cappato, Non Marco Pannella e Non Emma Bonino, impegnata già a palazzo Madama.

Scriverò quel nome perché: dati alla mano, parla 4 lingue: Italiano, Francese, Inglese e Spagnolo. È intervenuto in plenaria 112 volte in tre anni, con un tasso di presenza dell’ 81%, – media degli italiani, consultabile è 68% – e perché ha presentato più di 100 proposte di risoluzione e 258 interrogazioni.. la spiegazione può bastare?

Avrei voluto aggiungere a quel nome un’ altra preferenza ma, essendo nella circoscrizione dell’ Italia centrale il nome di Severino Mingroni, disabile affetto da Locked-in Syndrome (LIS), non lo potrò scrivere. Avrei voluto affiancare quel nome perché anche Lui ha i valori in cui mi riconosco: Laicità di Stato, Diritti Civili, Libertà dell’ Individuo ed è per la Libertà di Ricerca Scientifica. Pure perché, essendo malato di Sla2 mi ci identifico.
 
Inoltre, la sera del 28/05/09 prima di scappare a cena, ho posto la mia unica domanda al Giovane Candidato (38 anni), perché si è  esposto pubblicamente, a chattare e a porgli domande non prefissate.

Vi riporto l’ unica domanda, posta tramite Fb: Marco scusami, ti scrivo qui perchè il mio Skype non ti visualizza. Provo a farti una domanda che sicuramente condividerai. Il Parlamento Europeo non dovrebbe poter stabilire le linee guida per i Diritti Civili che tutti gli Stati europei devono poi rispettare?

Risposta: In parte accade. Purtroppo essendo l’ Europa delle patrie gli stati si proteggono l’uno con l’altro.

La mia domanda era mirata e faceva anche riferimento alla vicenda dei giorni scorsi di Aung San Suu Kyi, la leader dell’opposizione democratica birmana incarcerata con l’accusa di aver violato gli obblighi degli arresti domiciliari. Avrei voluto tornare a porgli domande, ma dopo cena non ho avuto le forze necessarie per farlo.

L’unico vero voto utile, per me oggi, e’ quello a favore di personaggi puliti, giovani e “combattivi”, e per la Democrazia attuata in ogni suo aspetto.  

Alle Europee abbiamo candidato David Sassoli, il giornalista, e Sergio Cofferati, che per stare vicino alla famiglia vola a Bruxelles. Voglio che il PD si metta in testa che, i candidati vanno coltivati e scelti per merito, azioni e ideali.

Proprio per questo, non avendo avuto la possibilità di scegliere, come era stato preannunciato su www.scelgodemocratico.eu, io il 6 e 7 Giugno, da Giovane Democratico voterò Marco Cappato! Voi? Attendo le vostre notizie, sono ben accette anche le critiche. grazie!

Ah.. si,  faccio i miei migliori auguri a tutti i candidati GD Viterbesi, per le amministrative!

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Per i malati diritti per lo stato doveri!

pronto_soccorso
All’ospedale di Tivoli  è accaduto un fatto: lunedì 25 maggio la signora Virtuosi è stata “accidentalmente” dimenticata per ben quattro giorni su una barella…non ha ricevuto attenzioni di nessun genere, neanche da mangiare; nessuno del personale addetto ha pensato di pulirla…

La signora Virtuosi è affetta da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) per questo non è in grado di “farsi sentire”. Se non ci fosse stata la figlia Maria a provvedere a lei in questa triste permanenza come sarebbero andate le cose?

E’ plausibile che un malato grave al pronto soccorso non possa avere accanto i propri cari e per far sì che questi si occupino di lui occorra un permesso speciale del dirigente sanitario?

Dal 15 Novembre del 2002 esiste la Carta dei Diritti del Malato che riassume in 14 punti chiave i diritti del paziente, condivisi a livello europeo, ma questa realtà, oltre ad essere poco conosciuta è troppo spesso affermata in teoria e negata in pratica. Ci si nasconde dietro reiterate giustificazioni economiche ignorando la sostanza del problema: si assiste giorno dopo giorno ad un subdolo rifiuto di accudire i più deboli lasciandoli al loro destino.

La vicenda della signora Virtuosi e di sua figlia Maria è l’esempio lampante di come il nostro Sistema, nelle sue persone, il più delle volte calpesta nel profondo la dignità umana: un malato, in quanto tale, dovrebbe essere tutelato e soprattutto rispettato, in virtù del fatto di essere un individuo a tutti gli effetti. Il fatto di essere in una situazione di difficoltà e di svantaggio, qualunque ne sia la causa, non dovrebbe legittimare nessuno a non compiere il proprio dovere, tanto meno a peccare di indifferenza, presunzione, autorevolezza e scorrettezza.

Nello specifico, al punto 7, la Carta dei Diritti del malato tratta il “Diritto al rispetto del tempo dei pazienti”, affermando che “ ogni individuo ha diritto a ricevere i necessari trattamenti sanitari in un periodo di tempo veloce e predeterminato. Questo diritto si applica ad ogni fase del trattamento”.

Quanto e quando questo diritto viene rispettato? Chi deve fare in modo che tale diritto venga rispettato?

Certamente lo Stato è responsabile di una Sanità carente e poco attenta ed efficiente, ma se ci avviciniamo alla realtà dei disabili o dei malati gravi, probabilmente la prima strada da seguire è una profonda ed accurata “rieducazione al problema” volta ad informare e consapevolizzare i cittadini e “gli addetti ai lavori” per far sì che ognuno compia il proprio dovere con scrupolo, professionalità e coscienza e permettere anche a chi non può farsi valere autonomamente di ricevere le cure in modo celere ed adeguato.

Una società civile dovrebbe battersi per vincere ogni tipo di sopruso e sopraffazione, in ogni campo e per ogni uomo.

Marco Gentili
Studente Luca Coscioni e
responsabile alle politiche sociali dei Giovani Democratici
della provincia di Viterbo.

Giuliano Girlando
Dipartimento Giovani Idv Lazio

Lettera a Franco Dalia ancora sul problema dei Taxi

TaxiDopo essermi infrmato un pò di “Leggi”, si torna a scrivere.

All’ Assessore alla Mobilità,
Franco Dalia
E-mail: fdalia@regione.lazio.it

Egr. Assessore,

mi chiamo Marco Gentili, ho 19 anni e sono affetto da sclerosi laterale amiotrofica famigliare ed essendo responsabile alle politiche sociali dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo vorrei sottoporre alla Sua attenzione un argomento che sta particolarmente a cuore sia a me che ai molti con i quali condivido condizioni e ideali.

Probabilmente conoscerà la situazione italiana riguardante il servizio “Taxi” riservato ai portatori di handicap: al momento la Legge “quadro” n. 21/92 (art. 4) delega  tali discipline e competenze alle Regioni (ex DPR n. 616/77), indicando alcuni Organi periferici (Commissioni Consultive Comunali) per promuovere alcune iniziative settoriali.

Sebbene la suddetta legge stabilisca, anche per le persone in carrozzella, il libero accesso al servizio taxi, i Comuni che si sono adoperati per attuare questo diritto non hanno condizioni normative o regolamentari atte a favorire il suo effettivo funzionamento.  

A tal proposito Le espongo una proposta che credo possa essere “vagliata” dal Suo Assessorato al fine di migliorare la fruibilità di questi trasporti: potrebbe essere attuato, con il rilascio di apposite “licenze” non contingentate, un incentivo Regionale per l’acquisto di Taxi attrezzati per l’handicap o uno sgravio fiscale mirato a tale acquisto?

La Regione Lazio potrebbe, se non ancora posto in essere, assumere un provvedimento legislativo in tal senso con un’adeguata copertura finanziaria anche in riferimento al contributo per eventuali iniziative comunali?

Certo di una Sua riflessione e considerazione per quanto da me sopra esposto ed altrettanto fiducioso di ricevere un Suo parere in merito ad un argomento attuale e scottante, rimango in attesa di una Sua cortese risposta e le porgo i miei più cordiali saluti.

Marco Gentili,
Studente Luca Coscioni e
responsabile alle politiche sociali dei Giovani Democratici
della provincia di Viterbo. 

E-mail: marcoggentili89@alice.it

Elezioni Europee: una voce fuori dal coro?

domanda

Da Giovane Democratico è la prima volta che sono chiamato alle urne per le Elezioni Europee. Da cittadino appartenente alla Regione Lazio mi ritrovo in lista David Sassoli, “il solito giornalista”  “che nello speciale di Porta a Porta inviato nelle zone del disastro ha avuto uno share del 27% e una media di 6,7 milioni di ascoltatori”… che bravo! Come detto dallo stesso Sassoli, avremo in campo un altro ex dipendente Rai come Marrazzo, Santoro, Lilli Gruber e Badaloni. Mentre a destra nel Pdl vanno forti Veline belle, pulite e profumate, fatte studiare nella scuola di Partito, il Pd sembra scegliere ripetutamente i propri candidati con il telecomando sulle mani. Sul sito www.sondaggipoliticoelettorali.it potete trovare il sondaggio prodotto da www.termometropolitico.it  in collaborazione con www.affaritaliani.it, riguardante le intenzioni di voto Elezioni Europee 2009 su cui, dai 1819 casi trattati dal 30 Aprile al 7 Maggio si detrae:

RISULTATO SONDAGGIO – A cura del settore Elezioni e Sondaggi di Termometro Politico Popolo della Libertà: il partito di Berlusconi segna un leggero calo rispetto alla precedente rilevazione, attestandosi comunque al di sopra della quota raggiunta alle scorse elezioni politiche. A livello di flussi, il PDL conserva gran parte dei voti ottenuti l’anno passato, ma cede circa l’1%, specie al Nord, a favore della Lega e quasi mezzo punto al Centro-Sud a favore del polo autonomista costituito da MPA, La Destra, Pensionati e Alleanza di Centro. Due forze che, a differenza del 2008, alle Europee corrono in tutte le circoscrizioni d’Italia. Si registrano anche vaghi segni di inquietudine nell’elettorato cattolico più praticante e in quello femminile negli ultimi giorni, in coincidenza della notizia del divorzio tra Berlusconi e la moglie Veronica. Partito Democratico: consenso in ascesa per la formazione di Centrosinistra, che rimane comunque sotto al 27% dei consensi e molto lontana dal 33,2 delle Politiche. In particolare, quasi un quarto degli intervistati che si dicono indecisi proviene dalle file del PD, mentre quasi il 2% degli elettori si riversa su Di Pietro e Sinistra e Libertà e Rifondazione-Comunisti Italiani rosicchiano circa mezzo punto ciascuna ai danni del partito di Franceschini. Da segnalare anche che quasi il 30% di chi ha indicato di voler votare per un partito non elencato aveva votato i democratici lo scorso anno. È verosimile che rientrino in questa categoria molti elettori radicali: in ogni caso, dalla prossima rilevazione verrà inserita tra le opzioni anche la lista Bonino-Pannella. Lega Nord: in leggera contrazione, rimane comunque quasi al 10%, grazie alla conferma di gran parte del voto ricevuto nel 2008 e al flusso dal PDL alla Lega registrato specie nelle aree settentrionali del Paese. Interessante notare i dati disaggregati territorialmente, che assegnano al Carroccio quasi il 3% nella circoscrizione Centro e tra lo 0,5 e il 2% dei consensi nel Sud e nelle Isole. Zone nelle quali il partito di Bossi l’anno scorso non si era presentato. Italia dei Valori: anche Di Pietro è in crescita e si porta vicino all’8% dei consensi, superando nettamente l’UDC. La composizione dell’elettorato dell’IDV risulta piuttosto diversa da quella dell’anno scorso: soltanto metà di chi ora esprime una preferenza per la lista dell’ex pm lo aveva votato già nel 2008, mentre le preferenze restanti giungono da PD (circa due punti percentuali), Sinistra Arcobaleno (lo 0,5 per cento) e da chi si era astenuto (un altro mezzo punto). UDC: la formazione centrista scende al di sotto del 6%, confermando comunque il dato delle scorse Politiche. Quasi tre quarti di chi segnala una preferenza per il partito di Casini lo aveva già votato l’anno passato, mentre si registrano modesti apporti da PDL e PD (quasi lo 0,4% ciascuno) e passaggi più limitati, e comunque non significativi, da altre forze politiche. MPA / La Destra / Pensionati: il polo autonomista di Lombardo, Storace, Fatuzzo e Pionati appare in leggero calo, intorno al 3,5% dei consensi. Se si allontana la soglia di sbarramento del 4%, è invece interessante che quasi un punto percentuale nel nostro campione provenga da elettori ex PDL, probabilmente almeno in parte in ritorno dal voto utile. Sinistra e Libertà: il cartello della sinistra di Vendola scende al 3,1%, dunque sotto allo sbarramento, ma rimane al di sopra della lista comunista di Ferrero e Diliberto. Circa lo 0,5% del campione risulta passare, rispetto al 2008, dal PD a questa nuova formazione, che però oltre a ciò non si estende se non all’elettorato di Sinistra Arcobaleno e PS. Rifondazione/Comunisti Italiani: stabili al 2,7%, dunque piuttosto lontani dalla soglia, beneficiano di uno 0,4 per cento in uscita dal PD e di qualche voto di provenienza IDV o raccolto tra gli astenuti dello scorso anno. Rimane comunque alta la quota di chi, ex elettore della Sinistra Arcobaleno, si dichiara indeciso: motivo che potrebbe invitare le liste della sinistra a qualche timida speranza, in quanto molto del loro risultato dipenderà dalla mobilitazione degli elettori che hanno votato SA o che si sono astenuti dalle urne lo scorso anno.”

Avrei voluto votare per Debora Serracchiani, “giovane”, bellina e “acculturata” ma con le “palle”. Possibile che nelle nostre regione Italiane non ci sia un’ altra Debora? O un “maschiettozzo” altrettanto capace di interloquire con gli esponenti dei Democratici di Sinistra, e della Margherita?

A mio parere c’e ne fin troppi di giovani, o meglio, mentalità giovanili, che sanno fare il lavoro del politico, senza togliere niente ai giornalisti, qualcuno magari che metta d’accordo anche gli stessi DS e la stessa Margherita senza creare ulteriori correnti interne.

Possibile che si debba ancora litigare per la poltrona? E chi non l’ha mai avuta resta sempre sullo strapuntino? Ormai siamo fuori tempo, ma pensare già alle prossime candidature fin da oggi, magari istruendo e coltivando qualche giovane penso possa essere un aiuto per non arrivare sempre più sotto come il nostro PIL. A oggi, non so ancora  a chi dare il mio voto, forse non cambierà niente e a pochi importerà, ma una scossa a codesto partito andrebbe data!… Non ammetto e assicuro che, il giorno stesso, quello delle votazioni, potrei votare col sistema “do cojo, cojo” o addirittura – meglio di tutti – per l’  indecisione orientarmi verso altri simboli. Questo PD Europeo allo sbando non mi rappresenta, non è il segno di chi suda ogni giorno sette camicie!

Luiss ore 16:30 aula Silvano Toti: Il testamento biologico tra libertà di scelta e sacralità della vita

Ieri ho partecipato all’ incontro: Il biotestamento tra libertà di scelta e sacralità della vita organizzato da Annalisa Chirico, Studentessa Coscioni alla quale vanno i miei più graditi complimenti, tenutosi alla Luiss Guido Carli alle ore 16.30 in aula Silvano Toti Viale Romania, 32.

Avrei voluto dare direttamente “brevi manu” al Sottosegretario del Welfare Eugenia Roccella la lettera sul puntatore oculare che avete già letto, revisionata l’ altro ieri proprio per tale appuntamento, ma arrivato a Roma vengo a sapere che la Sottosegretaria aveva disdetto due ore prima e al suo posto avrebbe mandato il Senatore Raffaele Calabrò. La mia lettera perciò l’ ho girata direttamente ad Alfredo Mantovano sottosegretario di Stato al Ministero dell’ Interno, il quale a prima impatto a messo subito le mani avanti affermando come il problema sia di competenza delle regioni.

Ha detto comunque che mi risponderà al più presto. Di seguito riporto la lettera:

5 Maggio 2009

Onorevole Alfredo Mantovano,

chi scrive è Marco Gentili, un ragazzo di 19 anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica familiare. Ho un fratello più grande di me, Carlo Gentili, che per la stessa malattia genetica-degenerativa che ci ha colpiti sin dalla nascita. La nostra malattia non ci permette di comunicare come tutti, oralmente, ma le tecnologia ci hanno comunque dato la possibilità di esprimerci attraverso il computer, che riproduce in voce ciò che scriviamo. Mio fratello, però, da anni non è più in grado di usare in maniera autosufficiente il proprio computer, e avrebbe bisogno del puntatore oculare, che traduce il movimento degli occhi in parola.

Da più di due anni combattiamo per avere questo ausilio fondamentale per chi come noi non ha altro modo per comunicare con l’ambiente esterno.

Nel febbraio 2007 rivolgemmo la prima richiesta alla nostra ASL di competenza, la VT2. Da lì siamo stati dirottati verso il Centro per l’Autonomia di Roma, dove per tre volte ci siamo recati inutilmente. Solo al “quarto” viaggio – ormai siamo a settembre del 2007 – potemmo provare il puntatore. L’occhio di mio fratello rispose bene; venne redatta una relazione e poi spedita al Policlinico Gemelli, che è il centro di raccolta e smistamento delle domande. Da qui la nostra richiesta venne inviata al San Filippo Neri.

Da allora la situazione non è cambiata. Nessuna risposta. Solo nel mese di Marzo del 2009 la conferenza Stato-Regioni  ha annunciato uno stanziamento di 10 milioni di euro per l’acquisto di comunicatori e apparecchiature elettromedicali per disabili.

Abbiamo contattato numerose volte il Centro per l’ Autonomia di Roma cercando delucidazioni riguardanti lo stanziamento di quei soldi, ma nessuno sa nulla. Non riusciamo ad avere alcuna informazione dalle istituzioni.

A questo punto io mi rivolgo a lei, sottosegretario Mantovano. E a lei chiedo se mio fratello può ottenere, come molti altri, questo sospirato puntatore oculare.

Non chiediamo un puntatore nuovo, sappiamo che si tratta di costi onerosi. Ce ne basta uno già usato.

Cordiali saluti,
Marco Gentili

Studente Luca Coscioni
Responsabile alle Politiche Sociali dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo.

In ultimo vi faccio presente come mi sia dispiaciuto essere dovuto scappare alla fine dell’incontro e non aver potuto partecipare al dialogo intavolato da Marco Pannella, unico politico rimasto.

Ecco il link di RadioRadicale per chi unque voglia riascoltare la conferenza/incontro di ieri.

Qui sotto invece eccovi riportato il video integrale “Liberi di scegliere?”  mandato in onda per introdurre il dibattito.

[Parte 1]

[Parte 2]

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