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Archivi per il mese di “agosto, 2009”

Dem, You Dem. Where is the problem?

Salve Giovani Democratici e Democratiche,

il 30 e 31 luglio, a Rocca di Papa presso il centro convegni “Il Mondo Migliore”, Via dei Laghi Km 10, si è tenuto il seminario regionale dei GD del Lazio.

Viste le mie condizioni e un impegno già programmato per il 30 luglio, ho seguito solo la plenaria del 31 mattina. Per ciò che riguarda i lavori, dunque evito di discutere. Ma dati i vari interventi che ho sentito, pare siano andati abbastanza bene. Magari consiglio di dare la possibilità a tutti attraverso il nuovo sito, di sapere cosa si è fatto e soprattutto il come si è fatto.

Mettiamo un verbale on-line. Perchè sennò il nuovo sito non ha ragione d’ esistere. 

Detto ciò sono rimasto molto sorpreso dalle vostre parole, e si, perché il tema centrale della plenaria erano tre domande: who we are? What we make? Where we go? Sbaglio o ci siamo svegliati un pò tardi?

Sara Battisti, Segretario regionale GD del Lazio, nel suo discorso di apertura, che poi è stato ripreso dai vari Democratici, ha parlato della famigerata “Carta di identità”, sostanzialmente il “tesseramento”, dei Giovani Democratici per partecipare al Congresso di Ottobre, e continuando ci ha ricordato come siamo nati; Primarie e candidati Nazionali, affermando però una cosa errata. Ossia che non avevano un programma. Tanto per fare un esempio qui ne trovate uno. Non per vantarmi, ma sotto trovate anche il mio, a cui volente o nolente, avrei lavorato, mettendoci anima, corpo e mente. Ricordo: qualcuno aveva fatto anche un un video.

Certamente siamo nati in un modo imposto ed errato, senza un confronto su delle basi programmatiche vere che potessero permetterci di decidere bene, ma questa azione ricade direttamente principalmente sul PD.

Premesso ciò, come si evinceva negli interventi, è indiscutibile e provato che dal PD veniamo visti con la coda dell’ occhio, messi da una parte e tirati fuori dal cilindro quando a qualcuno serviamo.

Tutto questo perchè? Diciamocelo chiaramente, l’ assetto dei partiti nel nostro Paese è marcatamente gerontocratico. Ma una osservazione, qui per qui, mi viene spontanea farmela. Levati quelli come me, voi venite dai gruppi dei vecchi Ds e dalla Margherita. Dunque anche voi avete fondato il Partito Democratico, avete creduto all’ evoluzione del progetto dell’ Ulivo. E allora spiegatemi perché, dopo il 14 ottobre 2007 non vi siete più tesserati al PD?

Personalmente mi sono iscritto al PD ufficialmente il 09/07/2009, e le motivazioni giustamente sono personali e soggettive, ma consultabili sempre nel mio blog. Aspettandomi però, la logica dei nostri Dirigenti, sulla “Carta di identità”, in primis di Dario Franceschini, che da Segretario del PD non ha detto nulla, per me andrebbe chiesta apertamente, platealmente e non confidenzialmente, estendendola unitariamente a tutti i Giovani Democratici, dal Nord al Sud Italia.

Il nostro Segretario Fausto Raciti, nel suo intervento conclusivo, a parlato di un certo bisogno di “sgomitamento” per i GD all’ interno del PD stesso. Sappiamo che la politica casualmente parlando è ormai ridotta anche a questo. Prima di lui il segretario regionale PD Lazio, Roberto Morassut, esibendo un braccialetto verde ci ha ricordato la rivoluzione di strada dei Giovani a Teheran. Quei fatti dovrebbero essere un segnale, uno scenario in cui ci dovremo raffigurare. Un’ azione di protesta importante che mi spinge a ricordarvi che una campagna contro i candidati al Segretario Nazionale del Partito Democratico potrebbe essere sempre fatta, arrivando anche all’ ultima spiaggia del non voto. Bisogna però, che il primo a sfregare il fiammifero su un paio di jeans sia il Segretario Nazionale dei Giovani Democratici, proprio perchè, attualmente noi siamo confinati, le nostre battaglie, bene o male, si fermano al Regionale e a quanto pare in alto si confabula, deride e ignora il collega accanto, meglio se questo è giovane e per avidità non si riesce mai ad avere un risultato conclusivo. Questo è brutto ricordarlo ma, purtroppo è così. Per cui, caro Segretario, l’ invito mio è uno soltanto: “sgomita” e chiedi l’ impossibile, perché anche se non lo otterrai, potrai sempre dire, io l’ avevo chiesto.

Siamo usciti dal seminario pieni d’ aria!

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