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Archivi per il mese di “settembre, 2009”

26/09/2009 Congresso PD Tarquinia

RISULTATI: Congresso PD Tarquinia: votanti 226, 224 validi, 2 schede bianche. Totale numero iscritti PD 280. Nazionale: Franceschini 168, Bersani 35 e Marino 21. Regionale: Morassut 159, Mazzoli 48 e Argentin 17. TOTALE: Ignazio Marino + del 9%.

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Pensate. 26 Settembre 2009, seminterrato: “Aspetta qui, che vado a prendere la macchina fuori, è un pò rigido!”. Nella mia mente: “Cacchio è rigido davvero”. Aperto il portabagagli, tirate giù le rampe dello Scudo, accesa la radio, si parte per il palazzo Isder a sentire il Congresso e votare i due candidati, guida Nazionale e Regionale. “Hai preso la tessera?” chiede mio padre. Un cenno di capo, quanto basta per un minimo si! Sempre nella mia mente: “la tessera fino al 25 ottobre rimarrà sempre lì, nel solito posto, il portafoglio, poi chissà!”. Mentre la radio passa da Maledetto ciao di Gianna Nannini a Lontano dal tuo sogno di Neffa, si procede per via Alberata Dante Alighieri. 

Si arriva fortunatamente al Congresso, guarda caso mentre la radio trasmette proprio Viva la vida dei Coldplay. Il posto risulta accessibile, non del tutto, ma l’entrata posteriore evita parecchi scalini. State continuando a pensare? Tranquilli non ho sbagliato intervento. 

Ho iniziato il dialogo appositamente così, perché voglio farvi capire che la politica italiana e a maggior ragione la nostra, è lontana, e, troppo spesso parla di valori astratti e dimentica l’ uomo, in quanto tale, dal neonato all’anziano, che chiede di non essere lasciato solo da una politica Democratica. Che rivendica di avere un dialogo aperto e un anagrafe pubblica degli eletti. Una politica sana, da polis, termine di derivazione greca, applicata all’ attività di coloro che si trovano a governare, per scelta popolare in democrazia, o per altre ragioni in altri sistemi, quanto al confronto ideale finalizzato all’ accesso all’attività di governo o di opposizione. 

Una politica del merito e di scelte individuali, di un registro comunale per il proprio Testamento Biologico che per amicizie ecclesiastiche, ragionamenti contorti e contraddittori sulla nostra costituzione e la Laicità di Stato, lascia nel baratro i nostri concittadini. Ricordare il nome di Augusto Piccioni, per il quale, oggi abbiamo il registro delle coppie di fatto non mi sembra, nè il momento e nè il luogo adatto. Però, lasciatemi esclamare un Grazie. 

Oggi in questo contesto, diviso già in trincee e barricate, si voterà per conoscenza, simpatia e baratto politico definito da: “Oggi tocca a me, domani a te”. Si voteranno tre candidati, due dei quali, i principali favoriti alla guida del nostro Partito Democratico temono il confronto diretto. E si sciacquano la bocca con il nome di Barack Obama. Beh.. se state ancora pensando, nel segreto dell’ urna elettorale votate, ma fatelo bene, e per il nostro Partito futuro. Fatelo tranquillamente, perché anche se credete di avere un Dio, quel voto servirà a una vita terrena e sinceramente nel dubbio, io vivo oggi e non nell’ aldilà.

Forza Marino, forza Argentin.

Grazie, Marco Gentili.

Corriere di Viterbo 19/09/2009

Corriere di Viterbo 19/09/2009

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Comitato_per_Marino

Conversazione aperta!

A: Marco Cappato,
m.cappato@radicali.it

Cc: Rocco Berardo
r.berardo@radicali.it

Annalisa Chirico,
annalisachirico@libero.it

Giulia Innocenzi,
giulia.innocenzi@gmail.com

Michele Savino,
savim88@hotmail.it

Conversazione

Dopo e il dibattito “Come e quali credenti, oggi, qui”, tenutosi tra Marco Pannella e Vito Mancuso moderato da Giuseppe di Leo nella serata del 4 settembre alla seconda edizione della scuola estiva Luca Coscioni, mi sorge un dubbio. Rifacendomi al discorso di Vito sul suo disaccordo e sul suo convinto NO riguardo la creazione e manipolazione di embrioni ricavati dall’ uomo per il rispetto della vita, voglio esporre un pensiero personale:

“se la religione Cattolica afferma che solo Dio può decidere sulla vita e la morte, perché la Chiesa permette l’ uso di farmaci e di raffinate tecnologie salvavita? Perché permette la prevenzione, anche se solo in parte trascurando alcuni temi (vedi la contraccezione)? Per curare l’ Anima Cristiana? Ma quest’ azione non è un paradosso? Tutto questo non va contro la volontà di Dio?

Gli embrioni possono salvare una vita umana, come se fossero dei soldati al fronte che si battono per la salvezza di una terra o una causa per loro giusta e per la quale sono pronti a sacrificare la loro stessa vita. Se non riusciamo a togliere questi soldati dalle trincee, perché dovremmo mettere al bando gli embrioni? Viviamo in un mondo sviluppato ed all’ avanguardia, non nel Medio Evo; non ci sono più le streghe da mettere al rogo!”.

Con queste affermazioni, che purtroppo probabilmente non troveranno collocazioni, proseguo il mio dibattito intrapreso tramite Giulia Innocenzi il 5 settembre fuori dalla sala lezioni della Scuola Coscioni, con Marco Cappato via e-mail.

Ho iniziato parlando con Giulia della mancata organizzazione sotto certi aspetti nella Scuola e nell’ Assemblea degli Studenti Luca Coscioni e della scuola per discutere dello Statuto e delle future iniziative politiche. Statuto che poi, visto lo scenario, abbiamo deciso di mettere a votazione on-line.

Poi a te, caro Marco, che ironicamente mi dicevi di lasciar perdere il PD e inevitabilmente anche i GD, ho risposto molto schiettamente che noi studenti Luca Coscioni non possiamo lasciar perdere e denigrare un partito maggioritario che dovrebbe fare opposizione con ferrea determinazione, dovrebbe avere la stabilità della Laicità di Stato ed ha visto candidati noi, anime libere e radicali. Un ulteriore appiattimento di rapporto con i Giovani Democratici significherebbe, per noi, sconfitta e morte certa.

L’ unica soluzione che vedo possibile per tentare di ricevere appoggio sulle nostre proposte è continuare sulle nostre idee senza infangare nessuno, duellando pacatamente quando si può ma anche nervosamente quando le magagne continuano ad aumentare. L’ ho detto anche nel mio intervento [Prima parte] e [Seconda parte]. Con te poi si parlava del PD e di Ignazio Marino.

Il Prof. e Dott. che ha detto di candidarsi per rappresentare la guida del PD, che della Laicità fa scudo e dei Si e dei No fa fioretto, doveva essere un’ arma in più a cui i Radicali potevano aggrapparsi per fare un ragionamento politico differente per sostenerlo, o perlomeno  potevano parlarne più ambiziosamente, soprattutto alle porte di un Congresso che, almeno a parole, si definisce “Democratico”.

La conversazione straordinaria del 28 agosto 2009 tra Marco Pannella ed Ignazio Marino è stata sì un bel dialogo, ma poco significativo per uno scambio politico. Secondo me Luca Coscioni si sarebbe soffermato molto di più sulla libertà di ricerca e sulle cellule staminali embrionali, argomenti neppure lontanamente accennati da Pannella; inoltre avrebbe incentivato la sua Associazione, tanto voluta da Lui stesso, nata nel 2002 la quale, a mio avviso, avrebbe potuto dare innanzitutto maggiore visibilità alla voglia di ricerca del futuro candidato, vedendo in lui un appoggio e un aiuto non da poco per i suoi pensieri.

In fondo, data la scomparsa di Luca, questo discorso avremmo potuto affrontarlo io, Severino Mingroni e tanti altri sul portale dell’ Associazione, magari con una pre-lettera. Nessuno lo ha fatto, tanto meno io che non ho la doppia tessera del Partito Radicale, visto e considerato che 200 Euro mi sembrano davvero troppi per uno studente. Una tessera di Partito non dovrebbe prevedere la “prostituzione”, come suggerirebbe Marco Pannella, perché nelle mie condizioni è cosa davvero impensabile.

A te, invece, Rocco volevo dire bravo perché il 5 settembre, durante la lezione di Picelli, hai fatto un’ azione saggia che, a mio avviso, tutti avrebbero voluto fare ma nessuno ha fatto per mancanza di coraggio, perlomeno non Capriccioli che all’ uscita mi è parso abbastanza scettico. Sei stato l’ unico a chiedere direttamente al Prof. di segnalarci e suggerirci, appena ne avesse avuto il tempo e l’ opportunità, eventuali cambiamenti che, a detta Sua, migliorerebbero il sito e conseguentemente anche la “gestione” dell’ Associazione. Avendo seguito la spiegazione, devo ammettere che su alcuni ragionamenti Picelli non sbagliava affatto. Uno dei problemi riscontrato personalmente e che vi ho ribadito più volte riguarda l’ iscrizione/entrata al Portale: da quando sono state apportate le modifiche per unificare tutta la galassia Radicale, non si riesce più a loggarsi per postare commenti, o quanto meno io non ci riesco. Mi spiego: facendo un nuovo account risulta che il mio indirizzo e-mail è già stato registrato, ma quando digito  nome utente password, appare sempre la scritta: “spiacente, password o nome utente non riconosciuti”, ma ti assicuro che non li sbaglio, perché ho conservato la veterana e-mail d’  iscrizione che ho effettuato lunedì 3 marzo 2008.

Eccoti nuovamente i link dei video [Prima parte] e [Seconda parte] che mi hai chiesto, attenditi anche proposte e iniziative per il VII Congresso dell’ Associazione Luca Coscioni, ci sto’ studiando sù.. ci risentiamo per e-mail.

Attendo i vostrri riscontri, Marco.

05/09/09 Salerno, II edizione scuola estiva Luca Coscioni

Discorso Assemblea dei Soci!

[Prima parte]

[Seconda parte]

Video casalingo autoprodotto. Causa: assenza di Radio Radicale durante l’ Assemblea dei Soci a Salerno. – 5 Settembre 2009 –

– Per un errore ancora tecnico la voce che sentite è femminile –

Testo: Da brezze Innocenziane ad anime Chirichiane sempre più libere. Grazie all’ Associazione Luca Coscioni siamo nati un pò per gioco e un po’ per pazzia. Nati durante i primi mesi del 2008 con l’ obiettivo di portare aria fresca e una informazione libera da ogni pregiudizio storico, culturale e mentale. Negli atenei e nelle numerose piazze italiane, i diritti civili, il diritto all’ autodeterminazione e la libertà della ricerca scientifica sono diventati, con il tempo, sempre più i nostri punti focali della nostra azione politica; rappresentano le parole d’ ordine di una Associazione fondata da un nome importante, quello di Luca Coscioni, professore universitario e politico radicale, che, affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica, ha fatto del suo corpo uno strumento di lotta politica per l’ affermazione della libertà della ricerca scientifica.

Il nostro agire ci ha portato ad essere considerati “sentinelle di libertà” e in circa  un anno abbiamo svolto varie iniziative. La più intensa e rappresentativa, almeno agli occhi dell’ opinione pubblica, è stata la campagna incessante per l’ abolizione della ricetta per la pillola del giorno dopo, che ancora oggi continua, perché dal conteggio delle firme, è emerso che non abbiamo ancora un numero sufficiente per farle seguire da un iter di discussione Parlamentare.

Il 2008, l’ anno della nostra nascita, si interfacciava proprio con i 30 anni dalla legge 194 che ha legalizzato l’ interruzione volontaria della gravidanza in Italia. Abbiamo continuato il nostro percorso e ci siamo candidati per rappresentare i Giovani Democratici, con il nome mio, a ViceSegretario e di Giulia Innocenzi a Segretario Nazionale. Dalla stampa non siamo stati certamente raffigurati in maniera consona e positiva, ma i pregiudizi mentali, ideologici e politici altrui, che hanno mormorato allungo sulla nostra azione, ci sono scivolati addosso nettamente. Nonostante ciò, abbiamo raggiunto in modo graduale e pienamente gli obiettivi prefissati come risultati di una campagna elettorale impeccabile, sotto ogni suo punto di vista. Quest’ ultima, senza recriminazioni ci ha visti arrivare secondi dal Segretario Nazionale attuale, e da un favorito di partito, che ha fatto della trasparenza politica sulle elezioni, la carta straccia istitutiva del suo percorso, spalleggiato amaramente per noi dal suo Partito Democratico.

La definizione dei rapporti con i partiti politici, compreso il partito Radicale, deve prefissarci una chiarificazione per l’ inizio del nostro nuovo percorso. Non a caso, lo scenario che ci si prospetta davanti, è, detto con una metafora, la falda terrestre, lo strato di terreno e di rocce che, spezzato e inclinato dal divorzio tra Radicali e Partito Democratico, partendo dalle scorse elezioni Europee ci crea un vuoto e apre un baratro sotto i piedi non del tutto indifferente.

Il 15 Aprile 2009, quando si andava delineando sempre di più la separazione e Giulia Innocenzi chiedeva consigli attraverso il suo blog per il suo esordio alla prima Direzione dei Giovani Democratici, le scrissi che non c’ era stata nessuna conflittualità. Questa situazione è risultata imbarazzante e vergognosa nel divorzio messo in campo tra il Partito Democratico e i Radicali Italiani. Continuando il discorso per la Direzione, poi, sappiamo tutti come è finita: 4 ore di ritardo e ritirata di Giulia.

Ora però, bisogna venire al nocciolo, perché resta da decidere come affrontare la situazione all’ interno dei Giovani Democratici. Situazione che per me sarebbe da stupidi mollare, proprio perchè, se abbiamo creduto e lottato giorno dopo giorno, all’ idea di un Partito diverso, bisogna continuare a lottare al suo interno per non farci ridere dietro, per poi rappresentarci come conigli. I Radicali ci hanno sempre lasciato carta bianca come dimostrazione dell’ autonomia nel nostro rapporto, legame delineato dall’ Associazione Luca Coscioni. Sappiamo il loro pensiero contrario sulle Giovanili, ma noi ci siamo affacciati in un mondo in cui ogni singolo Studente Luca Coscioni ha creduto e, voglio sperare che creda ancora. Il rapporto con i Giovani Democratici, di ogni individuo Coscioniano, sul proprio territorio, risulta ottimo e forse alcuni sporadici ragionamenti Democratici risultano essere più libertari dei nostri. Per cui torno a ripetermi che salpare l’ ancora ed andare alla scoperta di una nuova terra, potrebbe risultarci terribilmente controproducente. La lista Radicalmente Democratici che avevamo in mente di attuare per il Congresso del Partito Democratico di ottobre, non è andata in porto, perchè avete detto che in questo congresso non c’ erano le condizioni politiche per una iniziativa radicale dal basso. Ma questa iniziativa, per il mio modesto parere, doveva partire da noi, volendo raffigurati anche con il nome stesso di Giovani Democratici. Non vi è piaciuta nemmeno la Mozione Marino, perchè tra i suoi sostenitori spiccava il nome di Bettini. Io comunque credo ancora in quella Mozione, e indipendentemente da come andrà, fino al Congresso continuerò a portarla avanti. E’ piaciuta anche a Mina Welby che facendo la famigerata “disobbedienza civile”, si è presa la doppia tessera solo per poter andare a votare il 25 ottobre il professore e chirurgo, Ignazio Marino. Disobbedienza che per me, tra un se e l’ altro avrebbe condotto anche Luca, magari riuscendo a chiamare con se tutti i Radicali e aprire, quindi, un dialogo politico. Ma sappiamo tutti che con i se, qualsiasi politica è inutile farla. Per cui più che incitarvi a continuare il nostro percorso nei Giovani Democratici in cui ci siamo imbattuti, non mi resta che proseguire e incentrare l’ intervento sul che fare del domani, nelle Università, nelle Scuole e su quali campagne soffermarci per l’ anno venturo.

Limitarci a polemizzare come fa l’ Italia dei Valori non è, per me, né efficace, né efficiente e soddisfacente, se dobbiamo fare opposizione facciamola con rigore. Con la creazione della Cellula Studenti Coscioni, noi desideriamo continuare a cambiare. E, per poterlo fare, dobbiamo cambiare prima di tutto le parole della politica italiana, cosa che, con più poteri possiamo, e dobbiamo fare in meglio. Una cellula che sia vicina, prossima alla vita delle persone. Una cellula unitaria, in cui le notizie navighino nel web. E che, quando si tratta di programmare, quando progetta il futuro e quando futuro lo vede, lo sappia anche raccontare. Una cellula che non parla d’ altro, un movimento contemporaneo, che discuta e affronti i problemi del suo tempo.

A noi deve piacere la libertà, dai condizionamenti e dal potere costituito, dal io decido e io impongo. Dobbiamo continuare la strada percorsa, quella fatta di tavoli e firme, di rapporto con le persone, di divulgazione e aggregazione, contro l’ assetto partitocratico, inteso come il controllo dei settori della società, come: sanità, istruzione, amministrazione pubblica, giustizia. Una lotta al totalitarismo, al potere dogmatico e al potere oscurantista. Un misto, che si barcameni, e sappia gestirsi. Che supporti sempre più l’ azione e le grida dei ricercatori italiani. A oltre 400 anni da Giordano Bruno gli “eretici” e le “eretiche” continuano a dover perorare le loro cause nel collegio giudicante, in tribunale. Ma dobbiamo attivarci,  per affrontare queste problematiche reali: l’ educazione e informazione sessuale, il rispetto, la libertà di scelta, sul proprio testamento biologico e non, riconoscimento della dignità personale nella sua totalità, inserimento sociale di ogni individuo senza distinzioni di sesso, razza, condizione psicofisica e affrontare in maniera chiara e semplice, proprio perché, si parla ad un pubblico giovane, la situazione del precariato.

Il nostro intento è quello di realizzare un programma che coinvolga la collettività, dove l’ informazione mira alla nascita e al consolidamento di una consapevolezza libera ma responsabile. L’ informazione sessuale nelle Scuole e nelle Università, oltre a fornire spiegazioni in materia, deve sottolineare la responsabilità del soggetto legata ai contraccettivi, alla prevenzione di malattie, all’ uso eccessivo di droghe artificiali durante il rapporto (ecstasy, anfetamine, ecc.), al rispetto del partner denunciando, soprattutto, la violenza sulle donne. Si tratta di un’educazione sessuale che ha come sfondo il rispetto e la dignità della persona indipendentemente dalle sue tendenze e i propri stili di vita, come gli omosessuali che hanno il diritto di vivere e condividere con il proprio compagno la propria intimità e unione. I giovani devono interiorizzare che l’ atto sessuale non è sinonimo solo di piacere, ma di dignità di se stessi e degli altri; in quest’ ottica attribuiranno il giusto significato alla sessualità che non deve essere nascosta da insegnamenti ideologici e/o esibita con superficialità.

Sul testamento biologico si è espresso molto bene il 28 Agosto Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, dicendo come il Partito Democratico sia stato assente e non è ancora riuscito, dopo mesi di dibattito interno, a organizzare uno straccio di campagna per impedire l’approvazione di una legge contro il testamento biologico. In merito a ciò mi sono personalmente attivato nella produzione di un questionario specifico, che credo e spero possa essere utile non solo per renderci conto delle informazioni e dell’interesse, di ragazzi e non, su questo delicato argomento, ma anche per stimolare animi e coscienze a riflettere e schierarsi in un dibattito scottante, a costo di provocare immediatamente una vera e propria rivoluzione che magari finalmente porterà a dei cambiamenti radicali e concreti.

La valorizzazione della persona rappresenta il filo conduttore della mia riflessione che riguarda anche l’ integrazione scolastica delle persone diversamente abili che non devono essere visti come un ostacolo all’apprendimento, ma una risorsa. Possiamo proporre alle scuole dei progetti educativi da inserire nel POF (Piano dell’ Offerta Formativa) vista l’ autonomia scolastica; queste attività potrebbero realizzarsi sottoforma di laboratorio integrato in cui partecipano tutti gli alunni.

La riforma Gelmini, secondo me, è deleteria per tutti gli ordini scolastici, dall’ Asilo Nido all’ Università, poiché promuove la privatizzazione delle stesse consentendo alle Scuole confessionali maggiori privilegi economici e fiscali e di essere riconosciute parificate, da uno Stato Laico sempre più genuflesso da ingerenze Vaticane del tutto totalitarie. La situazione drammatica riguarda soprattutto il sott’ organico per l’ assistenza ai disabili in classe e l’ insufficiente finanziamento del personale educativo-didattico che comunque non viene retribuito in modo adeguato alla tipologia del lavoro e dei titoli di studio.

In ultima analisi, la situazione sul precariato, la cui condizione del sistema italiano di protezione del lavoro è, dimostrato anche dalla crisi, gravemente deficitario. Abbiamo un sistema fortemente duale, diviso in “protetti” e “non protetti”, che lascia ai margini una fascia sommersa (e forse la più numerosa); i “poco protetti”, che spesso subiscono le vere conseguenze di un Sistema malato e mal funzionante, che remunera male il lavoro il quale, a parità di condizioni, è molto meno retribuito che nel resto d’ Europa. Un sistema nel quale troppi italiani sono esclusi dal mercato del lavoro che comporta il tasso di disoccupazione tra i più alti in Europa. Proprio per questo, il Senatore e giurista Pietro Ichino ha proposto la Flexsecurity che prevede che, in caso di licenziamento, l’ azienda integri l’ indennità di cassa integrazione con una quota a suo carico, garantendo al licenziato il 90% dell’ ultima busta paga per il primo anno, che scenderà del 10% in ciascuno dei 3 anni successivi. In cambio il lavoratore, però, dovrà partecipare a tutte le iniziative, di riqualificazione e di ricerca di lavoro attivate per lui, pena: la sospensione dell’ indennità. Un progetto senza peli sulla lingua che dia un senso di diritto e di dovere al lavoratore.

Su queste nostre azioni, i partiti come Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e i medesimi Giovani Democratici devono fare sempre più una rete a maglia fina e dispensatrice di valori stazionari e identici. Per fare ciò bisogna cercare l’ intesa con il mondo Giovanile dei rispettivi partiti, e, perlomeno contattarli ancora una volta tutti.

Per concludere, prima che venga linciato, per lo spazio di tempo presomi, faccio i miei migliori auguri di buon lavoro al Segretario Annalisa Chirico, al Presidente Giulia Innocenzi e al Tesoriere Michele Savino. Dateci e diamoci dentro, perché da domani, voglio sentire il primo vagito della Cellula Studenti Coscioni appena nata.

Grazie, Marco Gentili.

Due domande su Left del 4 settembre da iscritto all’ Associazione Luca Coscioni

[Scusate per l’ immagine poco leggibile]

Left 4 settembre 2009www.avvenimentionline.it

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