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Archivi per il mese di “novembre, 2009”

Eletto nel Direttivo PD di Tarquinia (con diritto di voto)

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Lettera a Pierluigi Bersani Segretario del Partito Democratico

Al Segretario del Partito Democratico,
On. Pierluigi Bersani
E-mail: bersani_p@camera.it

S E D E

Via Sant’Andrea delle Fratte, n.16,
00187 – Roma

Tarquinia, 24 novembre 2009

Illustre Segretario,

Mi chiamo Marco Gentili, ho 20 anni, abito a Tarquinia, in provincia di Viterbo, e sono affetto da SLA2 (Sclerosi Laterale Amiotrofica Famigliare), una malattia che mi costringe a stare su una sedia a rotelle e sono un Giovane Democratico. Le scrivo perché ritengo necessario e opportuno informarLa dell’iniziativa di dialogo e di lotta gandhiana e nonviolenta, che Maria Antonietta Farina Coscioni co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, Deputata radicale eletta nelle fila del Partito Democratico sta conducendo dalla mezzanotte di sabato 7 novembre.

Non so se Lei sia stato adeguatamente informato su quanto sta accadendo all’interno del suo gruppo parlamentare PD, riguardo la vicinanza e solidarietà a Maria Antonietta Farina Coscioni e ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, supportati dal suo gruppo nelle persone di: Maurizio Turco e  Maria Leddi in sciopero della fame. Peraltro altri parlamentari di altri gruppi si sono uniti.

Queste persone hanno cominciato uno sciopero della fame per dare ulteriore risonanza e rilievo alla lotta intrapresa affinché qualcuno ci senta.

Per noi e per tutti sarebbe fondamentale un suo aiuto concreto: mi permetto quindi di proporLe di partecipare attivamente a questa iniziativa, considerando l’opportunità di unirsi a noi nello sciopero della fame.

Questo Suo gesto sarebbe un eclatante esempio per molti ed io, se Lei aderirà, seppure affetto dalla mia grave malattia e correndo tutti i rischi che ne conseguono, sarò lieto di essere al Suo fianco digiunando almeno per un giorno.

Sono fiducioso in una Sua risposta,
distinti saluti,

                                                       Marco Gentili
                                                     Studente Luca Coscioni
                                                   e Responsabile alle Politiche Sociali
                                         dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo.

 

— — —

Dichiarazione di Marco Gentili Studente Luca Coscioni, responsabile alle Politiche Sociali dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo.

“È ora di finirla con la politica da salotto televisivo e da figure di scena, è ora di mettere in atto le dovute azioni di parole dette, e mai ratificate. È giunta l’ ora di incominciare a fare politica. Quella politica Democratica finalizzata per il bene di noi tutti.”

Dichiarazione di Volontà Anticipata

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Cari amici Tarquiniesi che oggi passate a visitare il mio Blog, vi comunico che dopo la delibera sul registro dei Testamenti Biologici passata al Consiglio Comunale Giovani e arrivato il momento di attivarci e presentarci al prossimo Consiglio Comunale per farci sentire.

Oppure clicca qui, stampa la tua Dichiarazione di Volontà Anticipata, disponi le tue volontà liberamente e aspettando che passi, facciamole.

Vi informerò, sempre qui, appena avrò maggiori informazioni sulla data e sull’ ora del prossimo Consiglio e sul Social Network di Facebook, aprendo un gruppo.

Diamoci dentro, Marco Gentili.

22/11/09 Informiamo anche sul Corriere di Viterbo

testata

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Consiglio Comunale Giovani 18/11/09

Delibera presentata in riunione il 11/11/09

OGGETTO: Delibera per l’istituzione del regitro telematico delle dichiarazioni di volontà anticipate di trattamenti sanitari (Testamento Blogico)

Premesso che:

– Per  testamento biologico  si intende  un documento legale  che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno  intende  ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano  di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico.  E’ conosciuto anche come “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”. La persona che redige un testamento biologico  nomina un fiduciario per le cure sanitarie  che diviene, nel caso in cui la persona  diventi incapace, il soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari stessi.

– Il testamento biologico (con la denominazione di “Living will”)  è stato introdotto per legge negli Stati Uniti nel 1991. Una delle principali affermazioni della legge americana è quella relativa alla idratazione ed alla alimentazione artificiali, che sono considerate a tutti gli effetti come terapie ed in quanto tali possono essere rifiutate attraverso il  testamento biologico. Lo stesso principio è seguito nelle leggi esistenti negli altri paesi occidentali ed è stato costantemente ribadito nelle sentenze sull’argomento, oltre che nella valutazione dei più illustri scienziati che hanno studiato  il tema delle scelte  di fine  vita. Da allora, la maggior parte dei paesi occidentali ha legiferato in materia. Dove non esiste ancora una legge specifica, vi è però una giurisprudenza costante che riconosce valore ai testamenti biologici. In Italia, l’articolo 32 della Costituzione stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che  “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono un “diritto perfetto”, che cioè non ha bisogno di leggi applicative per essere esercitato.  Parimenti, l’art 13 della Costituzione afferma che “ la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento alla libertà ed indipendenza dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano. Tuttavia,  il problema si pone – come dimostrato dalla drammatica vicenda di Eluana Englaro –  nei casi in cui per diverse ragioni il malato perda la capacità di esprimere la propria volontà di rifiutare determinate terapie. Per questo motivo è necessario approvare una legge che stabilisca in modo chiaro le modalità di redazione e di registrazione del testamento biologico e di nomina del fiduciario, così che ciascuno possa dichiarare, ora per allora, la propria volontà circa le terapie da accettare o rifiutare in situazioni come quella descritta, vincolando i medici ad attenersi alla volontà così espressa.

Considerato che:

– la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, sancisce che il consenso  libero ed informato del paziente all’atto medico è considerato come un diritto fondamentale del cittadino afferente i diritti all’integrità della persona (titolo 1, Dignità, art 3 Diritto all’ integrità personale); 

– la Convenzione sui Diritti Umani e la biomedicina di Oviedo del 1977,  ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n° 145 28 marzo 2001, sancisce all’art. 9 che “ i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione”;

Preso atto che:

il nuovo codice di Deontologia medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici chirurghi ed odontoiatri, dopo aver precisato all’art. 16 che “ il medico deve astenersi dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa attendere un beneficio per la salute del malato…”, all’art 35 sancisce che “ il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito ed informato del paziente… In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere  da atti … curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona.” Inoltre all’art 38 si afferma che “ il medico deve attenersi,… alla volontà  liberamente espressa dalla persona di curarsi… Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato.”

Valutato altresì che:

il Comitato Nazionale di Bioetica, si è espresso  in data 18 dicembre 2003, precisando che “ … appare non più rinviabile  una approfondita riflessione, non solo bioetica, ma anche biogiuridica, sulle dichiarazioni anticipate… che dia piena e coerente attuazione allo spirito della Convenzione sui diritti umani e la biomedicina…”. Inoltre il CNB specifica che “ le direttive anticipate potranno essere scritte su un foglio firmato dall’interessato, e i medici dovranno non solo tenerne conto, ma dovranno anche giustificare per iscritto le azioni che violeranno tale volontà”.

Considerato che:

la Magistratura si è più volte espressa in questo senso, esaminando in particolare i casi Welby, Nuvoli ed  Englaro, in assenza di una normativa nazionale in materia.

Preso atto che:

secondo l’Eurispes il 74,7 degli italiani esprime parere favorevole all’introduzione del testamento etico.

Considerato che:

in questo scenario, l’Ente Comune  è nella possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotore di atti amministrativi volti ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario.

Tutto ciò premesso;

Marco Gentili presente nel consiglio Comunale dei chiede al “Consiglio Comunale” di impegnare la GIUNTA COMUNALE:

1) a predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, nel quale ogni cittadino interessato possa esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari sia in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante sia in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione;

2) ad istituire un registro telematico che raccolga le dichiarazioni e a definirne il regolamento d’accesso;

3) a trasmettere periodicamente le dichiarazioni raccolte ai Soggetti Istituzionali delegati per legge alla pubblicizzazione, nelle more della entrata in vigore di una normativa nazionale che regolamenti la materia, in particolare:

A) Al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,affinché la dichiarazione venga inserita nella tessera sanitaria personale del dichiarante.

B)  All’ ARSAN e all’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione, affinché provveda ad istituire un registro provvisorio regionale, nelle more dell’entrata in vigore di una legislazione nazionale in materia.

C) Alla ASL competente per territorio, affinché  anch’essa istituisca un registro provvisorio , nelle more dell’entrata in vigore delle leggi regionali e nazionali che regoleranno  la materia.

D) Al medico di famiglia della persona che ha sottoscritto la Dichiarazione anticipata di volontà, affinché ne tenga debito conto in ogni momento del percorso medico-assistenziale della persona che ha espresso la volontà. 

Tramite il Caogruppo della lista L’Alternativa Dario Brizi

 PASSATA ALL’UNANIMITA’

Discorso Direzione Provinciale dei Giovani Democratici 13 /11/2009

Salve Democratici, salve ragazzi e membri della Segreteria, vado con i seguenti punti:

Discussione e visualizzazione dello Nuovo Statuto dei Giovani Democratici;

Tralascio, ma come già detto a Michele Bassanelli, il punto 1 e il punto 3, a parer mio, bisogna rivederli perché molto simili.

Discussione e visualizzazione del Documento identitario dei GD del Lazio;

Io approvo in pieno questa dichiarazione, ma le cose scritte bisogna rivendicarle ad alta voce ed attivarsi in tal senso. Perché non basta, purtroppo scriverle.

Io giovane che mi sono riconosciuto in questa grande avventura mi sono Stancato di aspettare il domani come qualcosa di “cautamente perverso” ed amorfo. Le cittadine e i cittadini che attendono proposte chiare e condivise sono stanchi, come e più di me.

Nel fare un giro fra i mie conoscenti Tarquiniesi per le Primarie, ho sentito molta gente e pur riscontrando pareri diversi, la maggioranza, di giovane età, mi ha detto chiaramente: io non ho rinnovato la tessera PD, e il 25 ottobre non verrò a votare.

Mi spiace ripetervelo, ma io, alle soglie di questa estate, vi ho presentato una proposta di Legge Regionale, al riguardo di provvedimenti per i Comuni destinati al trasporto di persone con disabilità motoria tramite autoservizi pubblici non di linea, che per impegni vari, imminenti e concreti, che non voglio tornare minimamente a sindacare, abbiamo dovuto rinviare di mese in mese.

Pertanto, secondo la mia opinabile visione, credo sia arrivato il momento di attivarsi di più in maniera unanime e partecipativa.

Con ciò, attesto anche con vemenza quanto scritto nel Documento, ossia che: la crisi del Partito Democratico provenga dalla scelta di non porre mai fine ad una lunga discussione sulla struttura del partito, sul ruolo del partito e nel non avere definito mai i contorni delle proprie scelte politico programmatiche.

Per affrontare la speculazione edilizia ed abitativa della Capitale che produce un esodo di famiglie verso i Paesi della cintura esterna, che hanno servizi sociali e strutture ricettive per determinate capacità e si ritrovano con utenze potenziali più che raddoppiate, io propongo a tutti i Giovani Democratici del Lazio un’ indagine conoscitiva e testata su carta stampata da condividere con i nostri Dirigenti; siano essi locali, Provinciali, Regionali o Nazionali.

Oltre al chiedere di farsi portatori di una nuova fase del partito ai tre candidati alla Segreteria Regionale del PD, mi permetto di invitarvi a sollecitare una domanda ulteriore, ma al nostro nuovo Segretario, al mio nuovo Segretario, Pier Luigi Bersani. Deve chiarire ormai la sua visione sulla Libertà della Ricerca Scientifica in Italia. Grazie a voi, infatti, vorrei far capire alla nostra popolazione e all’ attuale partito “Riformista” più grande d’ Italia, che la cura di malattie attraverso l’ uso di Cellule Staminali Embrionali è una Riforma, usate pure il termine Laica, ma da attuare, e discutere con il parere di tutti e per tutti. Anche perché, io che tengo a tutti voi, e in particolare tengo alla vita autonoma, fino a quando non troverò una risposta chiara, non mi stancherò di formulare lo stesso quesito. Per continuare il mio lavoro con voi, dunque, non cesso di sperare. Voglio una Democrazia rispettosa di tutti, ma che non possa mettere limite con ingerenze religiose, alla mia voglia di curarmi. Pertanto, visto che Sara Battisti, segretaria dei Giovani Democratici del Lazio, questa sera è qui con noi le chiedo di apportare una modifica uniforme al documento identitario, comprendendo un altro paragrafo, ovvero quello della Salute generale, passando dalla Ricerca Scientifica, alla salute delle giovani Donne, al discorso sul Testamento Biologico ecc. che purtroppo, in questa dichiarazione manca.

Dico questo, perché? Gli Stati Uniti d’ America, quelli di Barack Obama, quelli citati nello Statuto, oltre a cambiare la linea di condotta sull’ inquinamento del mondo hanno dato via libera con dovute regole di Democrazia Interna, alla Ricerca Scientifica, attraverso la libertà di uso di Cellule Staminali Embrionali.

Oltre alla Democrazia “individuale” e “personale” autogestita, passo a definire le mie posizioni affinché la discussione e condivisione dei circoli territoriali possano realmente diventare la linfa vitale della nostra struttura interna.

Durante la fase Congressuale, con la mozione Marino che ancora raffiguro, abbiamo scoperto realtà a dir poco problematiche, con circoli inesistenti, lotte interne, immobilismo e quant’ altro, e quindi, io proporrei di tentare un approccio rivoluzionario alla suddetta questione Viterbese, ma da estendere a tutta la Regione.

Partendo dal documento sui circoli elaborato da Civati, Gaudio e Mazzini, noi abbiamo già un’ idea in mente, che si svilupperà principalmente su due linee guida: accountability e orizzontalità. Ed appena avrò maggiori informazioni ve le comunicherò, e spero che condividerete. Sperando che poi, vorrete girarle anche a tutti i 150 circoli dei Giovani Democratici diffusi sul territorio. Ci stiamo lavorando!

Per responsabilizzare maggiormente i nostri Dirigenti, invece, basterebbe attuare solo l’ anagrafe pubblica degli eletti; la messa in rete dell’ operato dei Dirigenti, con la disponibilità di tutte le informazioni indispensabili a garantire al cittadino un voto utile e responsabile, cosciente e informato. Una Riforma fondamentale per restituire Legalità e reale Democrazia ai partiti e alle istituzioni italiane.

Il Partito Democratico del Lazio, deve avere un rapporto costante, concreto e continuo con i Giovani Democratici. Lo sottoscrivo!

Le Province devono urgentemente stilare una anagrafe degli edifici scolastici in base alla quale finalizzare gli interventi lì dove si rendono più urgenti, è vero, ma il Ministro Gelmini, con il piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ha destinato un importo  inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche. La miopia di questa decisione sta nel fatto che sono presi in considerazione per l’ attivazione di opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche per mitigare il rischio sismico solo gli edifici che risultano essere stati sottoposti a controlli specifici dal 2008 in poi. Infatti sono state revocate le economie comunque maturate alla data di entrata in vigore del Dl 137/2008. Ecco perchè, ogni tanto, informare le realtà Studentesche ci aiuterebbe molto.

Concludo dicendovi che c’è sì, bisogno che si dica con chiarezza che il nostro obbiettivo sono i DICO o i PACS, e che serve immediatamente una legge sull’ omofobia, ma non vorrei che certe alleanze politiche locali di “Centro”, ormai sulla bocca di tutti, possano interferire con il nostro operato.

Programmazione discussione e confronto sulle prossime attività e le prossime iniziative dei GD della provincia di Viterbo;

Anche qui salto.

Discussione sul Congresso del Pd;

Qui attendo la vostra analisi e le vostre proposte, perché, domani sarò all’ Assemblea Regionale presso il centro Congressi dei Frentani.

Proposte eventuali.

Un discorso personale che sto per svolgere grazie al contributo di Irene Maria Rossi, Responsabile Scuole, che con molta gentilezza mi sta trovando le e-mail dei singoli Istituti Provinciali, e, per il quale su richiesta del Segretario vi metto a conoscenza, anche se lo avrei fatto da solo, riguarda il progetto di divulgazione scientifica presso gli Istituti scolastici.

Il progetto Scolar-Mente dell’ Associazione Luca Coscioni, Ideato dal prof. Francesco Orzi (professore ordinario di Neurologia della II Facoltà di Medicina Università di Roma “La Sapienza”, consigliere generale dell’ Associazione Coscioni), nasce dall’ osservazione dell’ esperienza della Brain Awareness Week, la settimana del cervello, un evento divulgativo organizzato tutti gli anni da EDAB-DANA di cui è membro anche il prof. Strata, co-presidente dell’ Associazione Coscioni che, già nel 2007 è stato proposto ed eseguito presso 2 Istituti Secondari Superiori di diverse zone d’ Italia, ottenendo risultati soddisfacenti e riscontri molto positivi, che prevede una discussione guidata tra studenti dei licei ed eminenti neuro-scienziati, allo scopo di spiegare ai ragazzi materie complesse come la neurobiologia e la bioetica, i limiti e le potenzialità della mente, ma anche i limiti e le potenzialità terapeutiche delle droghe, aiutando così i ragazzi a sfatare alcuni pregiudizi, uscendo dagli schemi semplicistici imposti dai tempi dell’ informazione mediatica, ma soprattutto chiedendo loro di prendere parte attiva al dibattito con gli scienziati.

In conclusione, prima di lasciarvi, faccio riferimento alla sentenza assunta all’ unanimità dalla Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo sulla vicenda del Crocifisso.

Una vera Democrazia tutela tutti, parificandoli e mettendoli sullo stesso piano! Lo dissi in chat  di Facebook a Michele. L’ affermazione di Bersani, mi permetto di porgevela con un esempio efficace: ci sono i ragni in classe. “La colpa non è del personale ATA che non compie il suo lavoro, perchè quei tipi di ragni sono inoffensivi”. Per me il buon senso ha già prevalso troppo. Per chi critica la decisione dicendo che la parità non si raggiunge tramite l’ esclusione vi rispondo: il gesto materiale di togliere il crocifisso non deve essere visto come un negare la parte cristiana della nostra identità culturale (innegabile e probabilmente predominante, seppure assolutamente non esclusiva), né tanto meno come un dire che il cristianesimo deve restare fuori dalla Scuola. D’ altra parte, è facile constatare che l’ insegnamento di molte materie, quali Storia, Filosofia e Letteratura Italiana, di per sé si fanno portatrici di quell’ identità. Solo che ne mostra anche i lati negativi e terribili, quelli per cui il crocefisso può simboleggiare anche guerra, persecuzioni, vendita delle indulgenze ecc.. Quindi, il gesto materiale di togliere il crocifisso non è “esclusione”, bensì a mio avviso è al contrario “inclusione”: toglie un catenaccio alla Laicità dello Stato e dell’ insegnamento, alla loro imparzialità. Rivendica il principio proprio di ogni vera democrazia, per il quale lo Stato non tutela solo la maggioranza dei cittadini, bensì ogni sua componente. Quindi quella presunta esclusione è in realtà inclusione di ogni singola minoranza.

– Ma che cosa è la Laicità? – Espongo il mio punto di vista perché, sapete tutti, la definizione classica o meglio originaria. Per me, la Laicità è un concetto poliedrico. Normalmente questa figura si presenta come polemica contro il dogmatismo e le prese di posizioni dogmatiche. In realtà il laico è l’ uomo che ha bisogno di sentire il parere di tutti perché è incerto sulla propria visione delle cose. È un uomo che socraticamente sa di non sapere. Questo è dunque un uomo che si mette in discussione in modo dinamico e mette in discussione il proprio mondo. La mentalità laica fa emergere l’ io, la propria soggettività e la correla a quella degli altri in definitiva con la società. Soggettività e Società sono i due parametri della Democrazia, la Laicità è la coscienza che “nessun uomo è un isola” e che tutti siamo legati a tutti gli altri, in quel gioco meraviglioso che è l’ esistenza.

Grazie ancora per il vostro ascolto, Marco Gentili.

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