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Archivi per il mese di “gennaio, 2010”

30/01/10 Il Salott8 delle 6

Ieri, sabato 30 gennaio alle ore 18, unico rappresentante dei Giovani Democratici Provinciali e da responsabile alle Politiche Sociali sono stato presso la sede della Provincia di Viterbo a Palazzo Gentili dove, ospite del Salotto delle Sei era Beppino Englaro. L’appuntamento dal titolo: “Il caso Eluana”, e Beppino, insieme ad Adriana Pannitteri, giornalista del TG1 e scrittrice, ha affrontato lo scottante tema della laicità dello Stato e del testamento biologico a partire dalla presentazione del suo libro, scritto a quattro mani con la partecipazione della giornalista, “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno Stato di diritto”.

Quello che è accaduto alla famiglia di Eluana Englaro, secondo me, accadrà anche ad altri, finché ci saranno istituzioni sfacciatamente ottuse e clericali. E finché ci saranno cittadini esemplari che, per voler affermare il principio costituzionale della laicità dello Stato, dovranno mettere a repentaglio la serenità della propria vita.

Ringraziando ancora una volta Melissa Mongiardo, per il suo invito, fattoci durante la scorsa Direzione Provinciale da Giovane Democratica e responsabile alla Comunicazione, nonchè organizzatrice degli eventi e ricordandovi gli altri incontri che si terranno il 4 ed il 6 febbraio, sono costretto a prendere nuovamente atto della nostra inefficienza Democratica.

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27/01/10 GD Tarquinia | Memoria

L’organismo dei Giovani Democratici di Tarquinia oggi, 27 gennaio 2010, con poche semplici righe vuole ricordare tutte le vittime innocenti dell’Olocausto. Quelli di cui purtroppo non conosciamo il nome, quelli di cui se ne ricordano “vagamente” solo i numeri, impressi sulla pelle e quelli che la nostra labile memoria tende a dimenticare, perché ricordare quell’orribile massacro non è certo cosa piacevole.

Oggi non è solo il giorno di una rituale e retorica cerimonia di commemorazione, ma è soprattutto il giorno dell’impegno. É nostra la responsabilità che viene chiamata in causa e che ci deve spingere a proseguire sulla strada del ricordo, dove per ricordo intendiamo recupero di un passato che in qualche modo potrebbe tornare a riemergere in tutta la sua totale brutalità. Condanniamo qualsiasi tipo di totalitarismo novecentesco, come quello attuato dalla politica di Stalin.

Quelle fosse comuni utilizzate dai sovietici per cercare di eliminare l’enorme quantitativo di cadaveri, rimangono impresse nelle pagine dei libri di storia, accanto a quella assai famosa dell’entrata del lager nazista di Auschwitz.

In un impegno reso credibile dalla presenza di tre ingredienti: ricordo, continuità, concretezza, dobbiamo adoperaci affinché le nuove generazioni possano conoscere quel momento storico così vergognoso, dato che molti sapevano, ma per paura di ritorsioni peggiori hanno preferito imboccare la via del silenzio.

Noi tutti dobbiamo imparare da loro.

22/01/10 GD Tarquinia | Lettera protocollata

 

 

 

Gentile Dirigente del Distretto,

sono Marco Gentili, abito a Tarquinia e sono affetto da SLA2 (Sclerosi Laterale Amiotrofica Famigliare). La contatto per metterLa al corrente che, in quanto responsabile alle politiche Sociali dei Giovani Democratici, insieme a Michele Tatulli, nostro Presidente nella Provincia di Viterbo, che è stato eletto segretario del circolo in data 15/01/10, abbiamo inaugurato il Circolo nel Comune di Tarquinia affinché ci si occupi, fra le tante cose, in particolar modo anche del funzionamento del Consultorio Familiare già presente, per renderlo un servizio continuativo ed efficiente.

I Consultori, infatti, sono strutture socio-sanitarie pubbliche (o anche private, con convenzionamento dell’ASL) che hanno lo scopo di essere un punto di riferimento per chiunque sia in difficoltà.

Vorremmo avere da Lei, se possibile, un documento sull’organizzazione interna del Consultorio di Tarquinia, che da più fonti e commenti risulta essere carente. Dato che vorremmo renderci utili per tentare di migliorare questo servizio, magari collaborando per risolvere, almeno in parte, le problematiche più impellenti, solo dopo aver preso atto ed essere venuti ad un’approfondita conoscenza del documento a Lei richiesto, avremmo in mente di mettere in luce alcuni punti su cui cominciare a lavorare. Saremmo lieti di sapere da Lei se abbiamo messo a fuoco correttamente parte della realtà attuale e se, secondo Lei, sia giusto partire subito da due fattori che ci sembrano i più impellenti: 

– mancanza e insufficienza del personale;
– carenza dei locali.

Uno dei compiti principali del Consultorio dovrebbe essere quello di rappresentare un punto di riferimento in caso di rapporti sessuali a rischio. Molti giovani, a seguito di rapporti sessuali non protetti, si rivolgono ai consultori o per consulenze con i ginecologi, o per la prescrizione della pillola anticoncezionale (compresa la Pillola “del giorno dopo”), fino – nei casi più estremi – per ricorrere all’interruzione di gravidanza seguendo la normativa vigente (che la prevede entro i primi 3 mesi dal concepimento).

Per questo rimaniamo sconcertati dal fatto che, nel nostro Comune, la ginecologa – sempre da quanto appreso – risulta presente nella struttura solo un giorno a settimana, lasciando così in balia di se stessi i ragazzi che, se dovessero averne bisogno per qualsiasi problema in un giorno in cui essa non è in servizio (a pensarci bene, praticamente tutti…), si vedono costretti a rivolgersi altrove incappando spesso e volentieri nell’opposizione da parte di diversi medici di base per prescrivere il NORLEVO ® e LEVONELLE ®.

Inoltre molti Consultori, come sicuramente saprà, inviano del personale “esperto” nelle scuole Superiori per informare i giovani riguardo la possibilità di avere un consulto gratuito con vari specialisti garantendo il totale anonimato (a tal proposito bisogna tener presente che l’età minima prevista dalla legge per ottenere tale servizio senza il consenso dei genitori è stabilita ai 14 anni). In merito a ciò ci viene da chiederLe: perché questo tipo di informazione da un po’ di anni a questa parte non avviene più con assiduità nei nostri Istituti?

Partendo dal presupposto che il Consultorio dovrebbe essere di supporto ai ragazzi che si trovano in situazioni di difficoltà o che semplicemente cercano appoggio o consigli su eventuali comportamenti adeguati da tenere in momenti e passaggi delicati della loro vita, ci chiediamo il perché non si faccia informazione, risultando questa totalmente trascurata, e soprattutto non ci spieghiamo perché non ci si impegni a fondo per rendere più facilmente fruibile un servizio che dovrebbe avere insita in sé la volontà di non lasciare soli i ragazzi, ma che al contrario dovrebbe affiancarli e sostenerli per evitare loro situazioni e problemi certamente sgradevoli se non, a volte, anche gravi.

Secondo noi, inoltre, altrettanto importante è il tema della prevenzione: questa è possibile e certamente più  efficace tramite, appunto, l’informazione e la formazione dei giovani che, statistiche alla mano, si avvicinano al mondo della sessualità sempre più precocemente. Proprio per questo, infatti, noi stiamo pensando alla possibilità di organizzare alcuni incontri informativi anche nelle scuole Medie. Che cosa ne pensa? Crede come noi che questo sarebbe opportuno?

Come indubbiamente Lei saprà, in tutti i Consultori e quindi anche presso quello di Tarquinia, che oltretutto si dice Laico, dovrebbero essere richieste senza alcun problema le seguenti prestazioni:

– consulenze psicologiche e sociali (individuali, familiari, di coppia e a minori);
– consulenze e terapie sessuali;
– consulenza ed assistenza sanitaria e psico-sociale per gravidanza, contraccezione, sterilità ed interruzione volontaria di gravidanza;
– consulenze per la diagnosi precoce dei tumori della sfera genitale e delle malattie sessualmente trasmesse;
– consulenze per problemi legati alla menopausa;
– consulenze agli adolescenti;   
– controlli della salute e dell’accrescimento del bambino.

Le risulta che questo avvenga in modo semplice? Crede che ci siano carenze sulle quali, unendo le nostre forze, potrebbero essere sanate o per lo meno migliorate? Oppure si sente di affermare che va tutto bene così com’è?

Concludendo con queste riflessioni, La ringraziamo per l’attenzione dedicataci e La salutiamo cordialmente augurandoLe buon lavoro e rimanendo in attesa di un Suo celere e gradito riscontro.

Michele Tatulli e Marco Gentili

NB: per qualunque ulteriore informazione può rivolgersi ai seguenti recapiti:

Michele Tatulli e Marco Gentili

RECAPITI:

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15/01/10 Inaugurazione del Circolo dei Giovani Democratici di Tarquinia

Oggi, erano presenti e son intervenuti:

il Sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola;
il Presidente dell’Agraria, Alessandro Antonelli;
il Presidente della Multiservizi Giovanni Guarisco;
il Segretario del PD locale, Luigi Gentili;
Responsabile alle Politiche Sociali dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo, Marco Gentili;
Segretario dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo, Michele Bassaneli;
il Presidente dei Giovani Democratici della provincia di Viterbo, Michele Tatulli.

Parlo principalmente  a voi ragazzi e ragazze.

Voi, che quest’oggi, con la pre-iscrizione vi ritrovate a fondare il circolo di Tarquinia dei Giovani Democratici, andrete a rappresentare l’organizzazione politica giovanile sul nostro territorio. Una politica di contributo nella discussione di idee e di proposte, una politica di attivismo individuale e di gruppo, una politica alternativa e Democratica. Dobbiamo essere spinti a lavorare pedissequamente sentendo il dovere morale di creare un organo stimolatore all’altezza di quello passato, per apportare un contributo politico nelle discussioni del Partito Democratico dimostrandone la forza durante le campagne elettorali, ma mantenendoci l’autonomia che ci contraddistingue, quella che, mettendoci la faccia giorno dopo giorno, non rinnega mai la nostra opinione e dimostra anche apertamente la nostra disapprovazione per alcune scelte che questo attuerà su scala Nazionale e su Tarquinia. La giovanile ha sempre fornito al Partito linfa vitale. Essa si è sempre dimostrata essere carburatore nelle campagne elettorali, sia come candidati che come supporto logistico, formando una nuova classe Dirigente, e quindi, apportando così uno sviluppo omogeneo per tutto il territorio etrusco aggregato a quello laziale. Questi nostri sforzi, infatti, devono vedere un ulteriore poderoso sforzo di elaborazione e di applicazione, se il CentroSinistra di questa Regione intenderà vincere la prossima tornata elettorale Regionale. Gli iscritti ai Giovani Democratici, inoltre, condividono i principi cardine stabiliti nella Costituzione approvata il 22 dicembre 1947 dai nostri Padri Costituenti, quali: la Libertà ed il Rispetto dei Diritti Umani, la Libertà religiosa, la Giustizia, la Laicità dello Stato ed il Rispetto delle differenze di ogni genere. I Giovani Democratici, si impegneranno a rimuovere gli ostacoli che fino ad oggi si sono delineati con i soliti “accordicchi” politici che non rispondono mai ai reali bisogni della nuova gioventù; affronteremo sul campo tutti i temi, anche quelli più scomodi: dalle famiglie alla sempre più diffusa antipolitica. Dobbiamo partire dai nostri bisogni, quelli che sono costantemente presenti nella nostra quotidianità: creare spazi di discussione all’interno della scuola per stimolare nei giovani la costruzione di una coscienza sociale e politica per evitare in futuro di essere succubi del sistema; il precariato; la sorta di “mercato nero” venutosi a creare da affitti pagati da giovani studenti o lavoratori a prezzi che rasentano l’illegalità; il mal funzionamento delle infrastrutture, dei servizi; il settore della Sanità e dell’ Assistenza Sociale; la necessità di ristrutturare il Consultorio per garantire un servizio funzionale e continuativo; combattere l’opposizione da parte di diversi medici di base sulla prescrizione della pillola del giorno dopo facendo maggiore chiarezza, soprattutto informazione su molti concetti spesso trattati superficialmente o proposti in modo ambiguo, come ad esempio la pillola RU486 sulla quale il nostro Partito non fa sufficiente chiarezza. Per questo, incominciamo a farla noi! Le scelte individuali sono il vero sale della Democrazia. Inoltre, lo spazio web dovrà essere utilizzato parallelamente agli altri strumenti associando un portale al volantino o meglio come in passato quando succedeva un fatto e subito i militanti andavano in Federazione a stampare col ciclostile l’accaduto. Interessarsi e partecipare oggi, è l’unica soluzione per non consegnare alla nostra generazione, quella di un domani, un intriso di cultura populista e xenofoba.

Ragazzi, capisco che il nostro compito non sarà semplice, ma riuscire in un qualcosa di arduo e grandioso sicuramente renderà noi, e non solo, persone più sagge e forti, pronte a combattere pacifiche battaglie che, prima o poi, ci porteranno insieme a vincere e sconfiggere le barriere che ostacolano il nostro cammino. Pertanto propongo come nostra guida e Segretario del Circolo Giovanile Michele Tatulli, che tanto ha fatto fin qui. Concludo con una citazione emblematica di un partigiano, Giacomo Ulivi, che sembra essere stata scritta proprio per voi: “No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere.”.

Marco Gentili, responsabile alle politiche Sociali dei Giovani Democratici nella Provincia di Viterbo.

Non perdete tempo per dire che poi non c’è tempo.

Parlare di Primarie, oggi, domenica 10 gennaio 10, e sostenere a livello Nazionale l’importanza dettata dal nostro Statuto, di quello strumento Democraticamente sancito, anche e soprattutto per far fronte allo scempio che sta accadendo nel Lazio e nella Puglia è un’ idea rischiosa e, a mio giudizio, da scartare. Sono perfettamente d’ accordo però, sul suo principio, ma non sulla sua realizzazione.

Premesso che in Puglia ci sono dei candidati e dei programmi, mi viene da chiedervi se ci siano anche nella nostra Regione. In realtà no, o, meglio, c’è solo quello della lista Bonino Pannella. Perchè? Perchè siamo superati e affondati dalle scelte dell’ Udc e dall’auto-candidatura della stessa Emma.

Forse il PD, se solo avesse proposto, per tempo, anche alla Bonino [persona che io, stimo e apprezzo più di alcuni nomi che sento circolare all’ interno del nostro Partito] di candidarsi a nome della coalizione, cosa non accaduta per colpa di Alessandro Mazzoli e Pierluigi Bersani saremmo un Partito serio; spiace davvero molto constatare che non siano ancora state previste regole per le Primarie Regionali, ma anche che non ci sia neppure una rosa di nomi in campo.

Direi che per le Primarie siamo troppo in ritardo e che, dopo che Marrazzo si dimise ufficialmente dall’incarico di commissario regionale per la Sanità, andavano pensati dei candidati credibili. Boicottare adesso la candidatura di Emma Bonino alla guida regionale, per altro in una situazione già debole di partenza, perchè essa è contraria a questo strumento per la situazione venutasi a creare, sarebbe puro autolesionismo.

Svolgere le primarie, ora, potrebbe essere un ulteriore beffa e fare un danno indelebile al Partito e al povero candidato scelto per disperazione e per far vedere che non vogliamo spaccarci, che siamo consapevoli e responsabili, che abbiamo una classe dirigente adeguata e che quindi non possiamo sostenere autocandidature esterne.

La colpa, sotto certi aspetti può anche essere nostra, ovvero della mozione Marino che non ha indicato un proprio leader, ma sinceramente additarci senza autorevole giustificazione come colpevoli, non ha proprio senso. Qui la vera colpa e conseguenza di tale “pasticcio”, lo ripeto, risale al nostro Presidente Regionale, Alessandro Mazzoli e al nostro Segretario, Pierluigi Bersani, il quale dopo le Primarie ha voluto che il candidato venisse scelto tra i suoi sostenitori di mozione. Questa decisione non è avvenuta, neanche forzatamente.

Credo che discutere e decidere il metodo significhi anche impegnarsi ad applicare le regole ma anche avere dei contenuti e dei nomi che li rappresentino in modo credibile.

I nostri Dirigenti avrebbero dovuto capire il rischio di una alleanza con l’ Udc, partito avvezzo al compromesso e interessato alla mera sopravvivenza degli equilibri, sempre a loro favore e da loro dettati, ancorché privi di un sostanzioso consenso elettorale. Era necessario far emergere la nostra classe dirigente più credibile, ma invece no, noi siamo aperti, liquidi e immobili, come bradipi attaccati al sogno chiamato Democrazia.

Rimane il fatto che ancora una volta qualcuno ha deciso per noi e questa è la cosa che mi preoccupa di più! Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di conquistare il Lazio, ma se così non sarà qualche testa dovrà cadere e dovremo costruire un qualcosa che abbia la pretesa di durare ed essere competitivo e costruttivo.

La Befana vien di notte.. le scelte?

Pierferdinando Casini nell’ intervista rilasciata al Tg2 l’ ha detto. Tra Rita e Emma vado con la Polverini. Era chiaro a tutti!!!!!!!! Che bel Partito l’ Udc.. va contro Berlusconi e ci si allea, che tattica è? Nuova o è solo una questione di poltrone? Bersani, Zingaretti & company date un senso a questa Storia, è giunto il momento! E’ ora di dettare le linee programmatiche al nostro Partito. Tappando mani e piedi a Massimo D’ Alema. Un Partito Democratico, Progressista, Liberale, Radicale, Riformista e Socialista. Sei caratteristiche semplici da attuare per cominciare a lavorare a lungo. Date un segnale costruttivo e la gente comune vi seguirà!

Sono Immigrato. Di quale continente?

Con questo video, il banner alla vostra destra e la mia scrittura, io difensore dei Diritti Umani con il mio Blog aderisco all’ iniziativa lanciata in Francia da Nadia Lamarkbi, una giornalista di origine marocchina, e ripresa in Italia grazie a Daimarely Quinterno, cubana, e Stefania Ragusa, giornalista italiana.

 

Venuti in i Italia,
in una Repubblica Democratica.
Lavorando senza Diritti,
e aumentando i propri rischi.

M.G.

Invito a visitare il Blog e anche ad iscrivetisi al gruppo Facebook.

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