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Archivi per il mese di “marzo, 2010”

L’informazione è stata avviata!

Oggi, 25 marzo 2010 presso l’Istituto Tecnico di Tarquinia è stata svolta la prima giornata informativa sui consultori.

Erano presenti una ginecologa, un’ostetrica, una psicologa, due assistenti sociali e la Dott.ssa Fabiola Cenci, dirigente del distretto VT2.

Insieme alle relatrici è stato fornito anche un opuscolo, di cui ne prendo visione solo adesso:

Pieghevole - Avanti

Pieghevole - Retro

“Personalmente non ero presente e le cause non ve le sto qui a raccontare, ma spero che l’incontro finalizzato a una laica, regolare e consapevole informazione sessuale e psicologica, sia stato recepito nel migliore dei metodi e modi. Questo è solo l’inizio di un percorso tutto da scoprire e da cui attingere informazioni –  oscurate spesso da un silenzio gelido e ovattato, dipeso dalle scarse informazioni scolastiche e su cui pesano inesorabili le ore di religione Cattolica che, su certi argomenti fantasticano -. Io continuerò il mio percorso riservandovi anche delle piccole sorprese. (link).

Per chi unque avesse necessità di chiedermi maggiori informazioni o reclami da effettuare scriva a me: marcoggentili89@alice.it. Sono a vostra completa disposizione.”

Vengo dalla Luna, o ho le idee poco chiare?

Salve gente,
sono sempre più politicamente depresso e amareggiato!

Lo sono perché dopo l’incontro di ieri dal titolo: “Giovani per Emma Bonino“, tenutosi al Caffè Letterario di Roma, con Emma Bonino, continua il mio stato di depressione. Tranquilla carissima Emma, Lei in tutto ciò non c’entra proprio nulla, anzi ti ringrazio della scossa di adrenalina che hai provato a trasmettere.

Evidentemente io sarò un marziano o giovane cittadino che si incazza. Uno di quelli fuori dal coro? Non lo so, ma mi domando l’organizzazione di questo incontro come sia scaturita. Capendo la Sua frenetica e “poliglotta” corsa alla Candidatura, mi meraviglio di voi-noi. Un incontro dove le domande erano allucinanti, in particolare la prima sulle mense universitarie!

La domanda era da scritturare, con Annalisa Chirico, infatti (per chi non lo sapesse ancora: candidata sulla lista Bonino-Pannella nel Lazio) seduta alla mia sinistra, ci siamo guardati e detti: cosa ci porti di secondo?

Avevo preparato un intervento per l’occasione, che avrei detto anche dopo, visto che tanto non erano domande riferite prettamente a Emma) ma sono stato impossibilitato a prendere parola, per il poco tempo e ripeto la male organizzazione.

Cosa che, con tutto il rispetto attribuito ai due ragazzi del listino, mi domando che senso abbia avuto farli parlare. Per farli apparire o per farsi raccontare la solita retorica che a noi GD piace tanto?

Detto questo vi allego l’intervento.
Sara Battisti (Segretaria GD Regionali) e David di Cosmo (Presidente GD Regionali), siete taggati e da voi mi attenderei delle risposte, grazie.

— — —

Cari ragazzi e ragazze,

ben trovati, chiedo tempo a questo incontro che spero sia ricco e produttivo, ma soprattutto che porti a fare chiarezza e dare una nuova spinta e rinnovata energia a chi, come me, vuole impegnarsi affinché si ottengano risultati concreti e si smetta di fare solo prolusione politica che fino ad oggi ha contribuito esclusivamente a generare ulteriori conflitti e confusione tra tutti noi.

In questa occasione mi preme l’obbligo di emanciparvi, in primo luogo, sullo spunto programmatico che, insieme ai Giovani Democratici Regionali, abbiamo stipulato il 6 e 7 Marzo a Latina. Mi riferisco alla Legge Regionale per i Comuni riguardo al trasporto di persone con disabilità motoria tramite autoservizi pubblici che ho fatto presentare, al mio Segretario Provinciale, Michele Bassanelli, al Seminario dei GD dove venivano raccolte tutte le idee del Lazio sui vari provvedimenti da valutare.

E’ passato quasi un anno, precisamente era l’11 Maggio 2009, da quando ho scritto personalmente all’Assessore Regionale alla Mobilità, Franco Dalia, una lettera nella quale focalizzavo l’attenzione sul “problema taxi” che, per chi si ricorda, sollevai in entrambe le Assemblee Nazionali della nostra Giovanile.

Probabilmente come noi, anche il “gentile Assessore” era, ed è a conoscenza (e se così non fosse stato lo informai io), della infausta situazione italiana riguardo il servizio “Trasporti”, pubblici e non, riservato ai portatori di handicap.

Sebbene esista una Legge Nazionale che regola, anche per le persone in carrozzella, il libero accesso al servizio taxi, l’Assessore Dalia non mi ha mai risposto in alcun senso ed i Comuni del nostro Territorio che si sono adoperati per attuare questo diritto continuano a non avere condizioni normative o regolamentari atte a favorire il suo effettivo funzionamento.

A tal proposito ho esposto una proposta tramite la quale invitavo l’Assessorato a contribuire al miglioramento della fruibilità di questi trasporti.

Forse la mia e-mail non è arrivata a destinazione o forse non è stata ritenuta degna di alcuna considerazione. Non pretendevo una risposta precisa ed articolata, ma credo di aver sollevato un problema sia importante quanto emergente, per di più in maniera propositiva ed il fatto di non essere stato neppure minimamente ricontattato credo racchiuda già in sé una risposta chiara e grave: la superficialità, per non dire l’indifferenza, con la quale spesso i politici trattano una realtà considerata lontana e spesso scomoda come la diversità.

Ecco perché a Latina ho fatto presentare questa Legge Regionale, avvalendomi anche dell’aiuto di un valido Legale.

In secondo luogo, anche se mi rendo conto che forse questa non è la sede più adatta ed opportuna, vorrei esporre alcune mie considerazioni personali dirette prettamente a voi Giovani Democratici, per valutarle e discuterle insieme. Sempre che, quest’oggi, possa stravolgere il modo di apportare domande:

– che fine ha fatto la questione organizzativa e finanziaria per la Giovanile del PD?
– E dove è finita la vituperata Assemblea Nazionale? Forse sarebbe il caso di riunirla per scambiarci pareri sul nostro operato territoriale?
– Poi: qualcuno potrebbe spiegarmi, cortesemente, l’iniziativa intrapresa, proprio, con il 60° Festival di Sanremo, della quale almeno io ero all’oscuro e, visto il nostro scenario politico passato e presente, mi lascia un po’ perplesso?

Detto ciò non mi dilungo oltre, anche se potrei continuare per molto, perchè penso che i fatti e le situazioni vigenti parlino da sé e valgano più di qualunque altra parola spesa.

Concludo quindi ringraziandovi sentitamente per la vostra attenzione dedicatami e vi saluto certo e fiducioso di una repentina e potente esplosione della campagna elettorale che vede Emma Bonino come essenziale valida rappresentante e fondamentale leader.

Quindi, per continuare a sostenere la Bonino ribellandoci a un’eclissi politica come quella che ci vede imprigionati, sia come singoli che come gruppo, sosteniamo e parafrasiamo tenacemente il motto di Emma Bonino:

“Dire quello che si pensa, fare quello che si dice.”
Grazie ancora,

Marco Gentili,
uno che si fida ed è
responsabile alle Politiche Sociali dei Giovani Democratici
nella Provincia di Viterbo.

Consiglio Comunale Giovani 19/03/10

DELIBERA PRESENTATA VIA E-MAIL

il 02/03/10

OGGETTO: Delibera assegno al merito anno scolastico 2009/2010.

Premesso che il Consiglio Comunale dei Giovani:

● Ritiene che una progettualità  culturale  articolata  e  intensa  sia   elemento  essenziale  della qualità della vita di una collettività, del rispetto della dignità umana e della possibilità di  trattenere  risorse  professionali. 

● Attribuisce importanza strategica ad un’offerta culturale di alto profilo anche e soprattutto in relazione al mondo della scuola, dell’istruzione, dell’Università e del mercato del lavoro che in questi ultimi anni ha subito dei cambiamenti fondamentali nell’ambito dell’educazione e della formazione dei giovani;

● Concepisce l’Istruzione e la Formazione quali elementi fondamentali nelle definizione  delle politiche a favore della crescita e dell’occupazione;

● Intende riaffermare la centralità del ruolo della Scuola nella vita e nello sviluppo del nostro Paese, ponendo in rilievo l’importanza dell’istruzione e della formazione per la crescita umana, civile e culturale dei giovani;

Considerato che:

● In questo scenario, l’Ente Comune è nella possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotore di atti amministrativi volti a premiare, e contestualmente incentivare, coloro che hanno avuto un ottimo rendimento scolastico;

● Tale riconoscimento può essere effettuato tramite l’erogazione di un assegno al merito del valore unitario di € 500,00; 

Ritenuto che:

● L’Assegno al merito dovrà essere riservato a tutti studenti residenti nel Comune di Tarquinia e frequentanti le classi quinte degli istituti di istruzione di scuola media superiore, che conseguiranno il diploma nel corrente anno scolastico 2009-2010 con votazione 100/100;

● Una Commissione, appositamente costituita, individuerà gli studenti ai quali assegnare un assegno al merito del valore unitario di € 500,00;

● Ai fini dell’erogazione dell’Assegno al merito scolastico sarà preso in esame il conseguimento del diploma e relativa valutazione;

● L’individuazione dei beneficiari dell’Assegno al merito scolastico dovranno essere  resi noti  entro il mese di luglio/agosto 2010  e i vincitori saranno avvertiti personalmente,

● Dovrà essere prevista una cerimonia ufficiale di premiazione che avverrà in presenza dei rappresentanti del Consiglio Comunale dei Giovani e della Giunta Comunale del Comune di Tarquinia.

Tutto ciò premesso

LA LISTA L’ALTERNATIVA PRESENTE NEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI (su proposta del consigliere Gentili) chiede al “Consiglio Comunale” di impegnare la GIUNTA COMUNALE:

1) ad istituire  per l’anno scolastico 2009-2010  un  fondo comunale  che garantisca a tutti coloro che hanno conseguito la votazione pari a 100/100, la somma di € 500,00  per “Assegno al merito” anno scolastico 2009/2010”;

2)  a redigere  un bando che disciplini le modalità di partecipazione alla borsa di studio.

Tramite il Caogruppo della lista L’Alternativa

PASSATA ALL’ UNANIMITA’

14/03/10 Incontro con il Sen. Ignazio Marino

Presentazione del libro “Nelle tue mani” del senatore PD Ignazio Marino, presso la sala Consigliare di Tarquinia.

Testo prolusione: 

Il coraggio è il primo requisito della spiritualità. I vili non possono essere morali”.                                                                                                            ( Gandhi )

Questa è la citazione che Ignazio Marino ha scelto per il libro che sta per presentarci: Nelle tue mani. Medicina, Fede, Etica, Diritti. A nome di tutti i presenti voglio dire un grazie grande e sincero per essere oggi con noi a parlarci di un racconto in prima persona, profondamente umano ed a tratti sconvolgente. Il racconto di un medico che, partendo dal presupposto che “la vita è di ognuno e i diritti sono di tutti”, affronta questioni delicate ed attuali come i trapianti, il testamento biologico, i progressi tecnologici e la durata della vita.

Caro Ignazio grazie per questa testimonianza che ha voluto raccogliere nel suo volume e per l’impegno, onesto e coerente, discreto e di stile, profuso nella professione come nella politica, vissute entrambe sempre servizio al prossimo.   

Vorrei introdurre la riflessione di stasera con una domanda: quante volte un medico si sente dire: “Dottore, mi metto nelle sue mani” e di fronte a tanta fiducia deve mettere in campo non solo le proprie competenze tecniche e professionali, ma anche quelle umane? Le sue “mani” si stringono idealmente a quelle del malato, nel segno di una condivisione di responsabilità, di consapevolezza e di coscienza. Con questa responsabilità nel cuore, Ignazio Marino attinge alla sua ricchissima esperienza sviluppando una riflessione profonda ed articolata fra la medicina, la bioetica e la politica, tra corpo e anima, libertà e coscienza, diritti dei singoli e bene comune.

Ignazio Marino ci accompagna così in un viaggio dentro se stesso: nella sua professione di medico, di chirurgo dei trapianti, ma anche nelle sue emozioni di uomo che assume spesso, in solitudine, decisioni difficili in situazioni critiche, secondo scienza e coscienza, secondo il Giuramento di Ippocrate, secondo un’etica rapportata alla continua innovazione tecnologica, in una visione dinamica della vita, della medicina, dell’etica di fine di vita ma anche di inizio.

Il libro diventa così occasione preziosa per proporre le scelte da compiere in Italia per una Medicina più vicina all’Uomo e per una Sanità che punti sul merito e sulla qualità delle prestazioni, sulle qualità umane della medicina più che sui profitti e i guadagni.  Una Medicina che sia un’arte e una professione medica che sia vocazione. L’alta tecnologia, ci ricorda Marino, da sola non basta per assistere il paziente, occorrono sensibilità psicologica, predisposizione all’ascolto, occorre una alleanza terapeutica.

Un libro fatto di percorsi e di viaggi, dagli Stati Uniti, all’Oriente, all’Africa. Ma il cuore e la mente sempre in Italia con le sue contraddizioni, con le sue eccellenze e le sue debolezze, con la politica  che non decide, non sceglie, non arriva ad una soluzione condivisa sul testamento biologico, tema sul quale Marino si sta spendendo con non comune energia e convinzione. Qualità che gli vengono riconosciute da un grande, fervido sostegno nel Partito Democratico e da un profondo e sincero rispetto dei principali schieramenti politici.

In un momento davvero triste e difficile per la politica la continua ricerca della qualità, della professionalità, della moralità in cui è impegnato Ignazio Marino diventa una testimonianza ancora più coinvolgente e credibile. Per concludere mi sia dunque lecito prendere in prestito il motto di Thérèse Jacobs-Stewart, che intitolò proprio così un suo libro: I sentieri si tracciano camminando.

IN PILLOLE: “Mi ha molto colpito il sentito intervento del Senatore Ignazio Marino, venuto a Tarquinia per la presentazione del suo ultimo libro “Nelle tue mani – Medicina, Fede, Etica e Diritti”, in cui ha illustrato alla numerosa ed affascinata platea, parte della sue esperienza sia di chirurgo che di politico, non dimenticando mai, però, di essere in primis un individuo. Il senatore si è soffermato a lungo nel fare un excursus sul progresso nel campo della tecnologia che con le sue innovazioni può essere un’arma a doppio taglio soprattutto nel campo medico, della Ricerca e della Biomedica e Bioetica. Trovo arguto e condivisibile il concetto di dover saper “sfruttare” al massimo delle sue potenzialità questo progresso tecnologico, ma con la forza e l’intelligenza di non confondere mai e di riuscire a tenere distinta e divisa l’etica e la morale da un campo delicato e dibattuto come la medicina.Esemplare è stato il suo racconto dell’esperienza vissuta negli U.S.A., in cui il Senatore si è trovato spesso in contatto con persone praticanti il Credo dei Testimoni di Geova, i quali sono assolutamente contrari alle trasfusioni di sangue. Ignazio Marino, per far capire la sua posizione di rispetto totale di punti di vista diversi dal suo, che egli stesso non condivide, ha fatto riflettere su ciò che potrebbe accadere se, un giorno, al governo salisse una maggioranza formata da Testimoni di Geova: se i parlamentari si facessero influenzare dalla loro fede, per non trasgredire ad uno dei loro fondamentali dogmi religiosi, probabilmente l’Italia si vedrebbe costretta a chiudere i numerosi Centri Trasfusionali, negando allo stesso tempo la possibilità di salvare migliaia di vite e di compiere miriadi di interventi medico-chirurgici. L’etica è importante, ma non deve influenzare le norme giuridiche e i dibattiti politici, altrimenti si rischia uno sterile ed ipocrita “non-dialogo”. ”

Domanda: 

Prima che ci lasci, vorrei fare con Lei un’ultima ulteriore riflessione sul tema delle cellule staminali embrionali, da Lei affrontato apertamente nel secondo paragrafo del terzo capitolo del Suo libro.

E’ noto che le cellule staminali, date le loro capacità pluripotenti, potrebbero contribuire a salvare la vita umana, procurando l’eccezionale possibilità di curare malattie degenerative e non solo. Concordiamo con Lei che viviamo in un mondo sviluppato ed all’ avanguardia, ma retrogrado e se ci rifacciamo alla realtà ci rendiamo conto di vivere in continue ed assurde contraddizioni. Come Lei stesso afferma, come in Germania, anche in Italia è espressamente vietato dalla legge prelevare cellule staminali embrionali.

Ma allora: Lei come si spiega che invece, per alcuni casi, non è considerato reato acquistarle da laboratori esteri? Perché la legge italiana fa morire le staminali piuttosto che utilizzarle per “ri-donare la vita autonoma” attraverso la Ricerca?

Come crede si possa superare, se lo si può fare, il profondo silenzio ipocrita su quest’argomento, facendo spesso finta che nel mondo della ricerca internazionale non stia accadendo nulla?

Infine La vorrei invitare a portare avanti la battaglia già intrapresa, se non erro, proprio da Welby sui libri: mi spiego meglio. Deve sapere, e forse lo immagina già, che non è stato assolutamente facile per me, come per molti altri che si trovano nella mia condizione di disagio, malgrado la sua affascinante penna, leggere e sfogliare questo ed altri libri.

In tal senso la nostra richiesta, è semplicemente che questi, con il contributo di tutte (nessuna esclusa) le varie case editrici, nel maggior numero possibile, siano resi disponibili e acquistabili anche in forma multimediale, perché il diritto alla lettura è fondamentale ed indispensabile anche e soprattutto per chi è coinvolto spesso in prima persona proprio negli argomenti trattati. 

Con ciò concludo, ringraziandoLa sentitamente ed ulteriormente per il Suo cortese e graditissimo intervento, ma colgo l’occasione per dirle un sonoro ed immenso GRAZIE per il continuo e costante impegno che quotidianamente dimostra con coraggio nell’incentivare la Ricerca Scientifica.

Noi tutti, siamo fieri e lieti di sostenerLa e ci auguriamo che, dialogando, si possa arrivare a risultati concreti che racchiudono in sé un unico ed universale significato: speranza, almeno per una migliore qualità della vita. Thank you e viva la sua penna verde!

IN PILLOLE: “I due quesiti che ho posto al Senatore riguardano due argomenti per me scottanti, attuali e fondamentali: l’utilizzo di cellule staminali embrionali per la Ricerca Scientifica e l’invito a tutte le case editrici a produrre i libri anche in multimediale, in quanto il cartaceo spesso è limitante per noi disabili e non riuscendo ad utilizzarlo autonomamente ci viene negato il diritto alla lettura. Marino non si è tirato indietro: si è immediatamente e pubblicamente impegnato a sincerarsi sull’esistenza di leggi e/o decreti riguardo il materiale multimediale e, se non esistesse letteratura a tal riguardo, ha promesso di stendere una proposta di legge in tal senso, da presentare al più presto in Parlamento per ovviare a questo effettivo e trascurato problema. Per le cellule staminali embrionali, il Senatore ha ribadito l’ipocrisia del comportamento dello Stato Italiano, come quello Tedesco, che ne vieta l’utilizzo se prelevate da laboratori “autoctoni”. Marino ha concluso il suo intervento sostenendo che non esiste una risposta univoca ed universale a questa contraddizione e che probabilmente l’unico modo per venire a capo di questo “empasse” non semplice da superare è quello di lasciare sempre aperto il dialogo, mettendo da parte pregiudizi, Fede e Moralità che, seppure devono essere presenti in ogni persona come “individuo”, devono essere scisse dal ruolo che queste investono, soprattutto nel fare politica e nel legiferare. ”

16/03/10 Ignazio Marino a Tarquinia

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10/03/10 L’evento con Ignazio Marino

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L’evento del 14 marzo 2010 lo trovate segnalato anche su Facebook. Quindi, invito personalmente la mia cittadinanza e i cittadini dei Comuni limitrofi alla presentazione del libro “Nelle tue mani” del senatore PD Ignazio Marino, presso la sala Consigliare di Tarquinia, ore 17:30.

Consegna firme al Ministro Fazio

Ieri, lunedì 8 Marzo alle ore 11:00, forse un po’ più tardi, ero a Roma presso la sede del Ministero della Salute (Lungotevere Ripa, 1) con gli Studenti Luca Coscioni per consegnare le 3200 firme per l’abolizione della ricetta medica sulla Pillola del Giorno Dopo.

Il ministro Fazio, però, non ci ha ricevuto. A lui abbiamo trasmesso una lettera con un foglio della petizione. Se ci saranno feedback, provvederò ad aggiornarvi.

In Gran Bretagna, in Canada, in Francia, in Spagna etc, la Pillola del Giorno Dopo si acquista in farmacia senza prescrizione di ricetta medica, perché le autorità sanitarie di quei Paesi lo riconoscono un metodo efficace contro l’aumento degli aborti soprattutto nelle minorenni e nelle giovani coppie, e per questo l’hanno resa accessibile senza alcun condizionamento che non la volontà della donna.. quella stessa volontà che poi, in caso di gravidanza indesiderata porta la donna a decidere per l’aborto. 

Il nostro Stato non sa neanche cosa sia la volontà di un individuo libero. Il nostro Stato che fa? Il nostro Stato, bagnato da tre mari, per chi non lo sapesse ancora, è sceso dal 45° al 49° posto, sulla libertà di stampa. E allora, se vi va, domandiamoci anche a che posto saremo sulla informazione sessuale. Anche in Irlanda, Paese in cui l’aborto risulta ancora illegale, la Pillola del Giorno Dopo è autorizzata su presentazione di ricetta medica, dovete sapere, però, che per assumere questo contraccettivo d’emergenza, sempre in Irlanda, potrà costarvi quanto una notte in albergo. Cazzo, come siamo avanguardisti noi, sarà mica perché siamo entrati nell’Unione Europea 21 anni prima dell’Irlanda?

Beh, mentre voi ci riflettete io vi comunico: sto facendo campagna elettorale per tre candidati Regionali, con tutti i miei pochi contatti. Sto contattando tutta quella gente disgustata dalla politica e sto testando e plasmando anche il malumore dei votanti Pdl Romani, sì, questi sono molto incazzati. Strano vero? Chissà perché poi.. dicono sia colpa di un panino.

Fatto sta, che sto facendo campagna per:

Annalisa Chirico (Segretaria degli Studenti Coscioni e candidata lista Bonino-Pannella alla Regione Lazio);

Giovanni Carapella (candidato del PD – ex mozione Marino – alla Regione Lazio);

Rocco Berardo (candidato anch’esso sulla lista Bonino-Pannella per la Regione Lazio).

Tre nomi a cui sono legato e non mi potrei certamente tirare indietro.

Ho frazionato ogni voto, dai miei parenti ai miei amici, perché voglio quei tre nomi in Regione. Vi spiego anche il perché:

Annalisa Chirico la conosco dal 2008 tramite gli Studenti Coscioni, ora ha 23 anni, è una testarda che quando fissa una meta non si arrende perché è giovane ed ha grinta da vendere. La ricordo agli inizi, quando nelle nostre riunioni web-video, sedeva a destra del tavolo nero di via di Torre Argentina. La ricordo con alle spalle il manifesto dei Radicali Italiani: “Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone..” . Quel manifesto ora risulta  storico, mentre è concreto il suo motto sempre legato a certe ideologie: “Se scegli me, ti Liberi di Loro”;

Giovanni Carapella invece, l’ho conosciuto la prima volta a via S. Passera dove insieme a Ileana Argentin e gli altri ci organizzavamo per la mozione Marino. Esso si dichiara un politico d.o.c. e io, vedendolo a sentendolo parlare a ogni riunione ribadisco la sua denominazione d’origine controllata; 🙂

L’ ultimo è Rocco Berardo, conosciuto la prima volta alla Luiss. Uno che parlando e vedendolo all’opera mi fa ricordare sempre Luca Coscioni con una frase, che disse proprio, alla Scuola estiva Luca Coscioni 2009  di Salerno, che presso a poco diceva così: “Luca ve lo voglio ricordare con un piccolo aneddoto: quando gli portai  una sedia da ufficio, quella, per intenderci con le rotelle, per potersi muovere in completa autonomia e libertà nel suo ufficio dove continuò le sue battaglie. I suoi occhi, in quel preciso istante, mi dissero grazie.”.

Ecco queste sono le persone su cui ho deciso di puntare, sono loro, ma per poterli votare io devo puntare tutto su di voi, cittadini di Roma e delle Province Romane, perchè io, abitando a Tarquinia non potrò votare nessuno dei tre, ma spero in voi.

03/03/10 GD Tarquinia | Testo dell’incontro con la Dirigente del Distretto VT2

Buon giorno e grazie per la possibilità che, oggi mi concede.

Vorrei che questo incontro fosse utile e proficuo per darci la possibilità di discutere e chiarire insieme  le modalità di funzionamento del Consultorio di Tarquinia, affrontando varie situazioni e temi, condividendo in particolare pareri ed opinioni sulla prescrizione della contraccezione di emergenza  presso questa AUSL.

Avendo ottenuto delle informazioni cortesemente fornitemi da più voci, e come già espresso probabilmente converrà con me sul fatto che, purtroppo, non possiamo non riscontrarne palesi limiti e inadempienze.

Cerco di spiegarmi meglio: a mio avviso il Consultorio dovrebbe essere uno dei servizi maggiormente fruibile da parte del cittadino.  Egli dovrebbe sentirsi libero di  rivolgere in qualunque momento e senza remore a tale presidio, nella quasi certezza di trovare non solo un ambiente accogliente, sia nelle strutture che negli animi, ma anche consigli, sostegni ed ausili professionali qualificati, da parte di operatori esperti in materia. Su questo tutti conveniamo.

Quale immagine ci offre invece la realtà? Innanzitutto, come da Lei stessa espresso, il Servizio Vaccinazioni da tempo è stato spostato presso l’Hotel Sporting di Tarquinia, in quanto i locali del Consultorio, situati presso la sede principale sita in Viale Igea e condivisi con il DSM, non erano più idonei per svolgere questa prestazione. Una dislocazione che può disorientare. Risulta inoltre che gli operatori attualmente impegnati nel Distretto 2 sono: 1 ginecologo (part-time); 3 ostetriche; 1 assistente sociale (part-time) ed 1 psicologo ovviamente part-time. Questi professionisti si trovano a doversi occupare non solo del territorio e dei cittadini di Tarquinia, ma garantiscono le loro prestazioni anche presso i Consultori di altri 3 comuni limitrofi: Montalto, Tuscania, Canino. C’è qualcuno che, detto oggi fra me e Lei, può ritenere siano essi sufficienti per un tale bacino di utenza?      

Credo che già solo queste poche constatazioni siano sufficienti a far capire che, seppure con il massimo apporto da parte di ciascun operatore/professionista attualmente presente, questo servizio non esprima le sue potenzialità, creando carenze e disservizi che purtroppo vanno a discapito di un’utenza sempre più numerosa, ma sempre più insoddisfatta e confusa.  

Pertanto ritengo molto opportuna ed estremamente utile la proposta avanzata di incentivare ed incrementare la formazione e l’informazione relativa ai servizi offerti dal Consultorio Familiare di Tarquinia. In merito a ciò vorrei proporLe alcune idee che ritengo utili a tal fine.

Ad esempio mi piacerebbe far partire un progetto, intitolato “8 marzo, sulla nostra pelle”, puramente laico e privo di tendenze religiose, in tutte le scuole Primarie, di Secondo grado pubbliche di Tarquinia per poi estenderlo magari in tutta la Provincia, dove non è già presente una simile iniziativa. Accompagnerei questo progetto con la divulgazione e illustrazione di una sorta di vademecum sulle malattie sessualmente trasmissibili, evidenziando tutti i numeri utili. Occorre affrontare e predisporre soluzioni al tema della contraccezione d’emergenza. Utili ragguagli in merito sono da riscontrare nella normativa dell’OMS, della Comunità Europea e di molte nazioni ormai sempre più concordi nell’abolire l’obbligo di ricetta medica (In virtù delle seguenti caratteristiche: tossicità molto bassa, nessun rischio di sovra dosaggio, nessuna dipendenza, nessuna necessità di accertamenti medici, né di monitoraggio della terapia, non significative controindicazioni mediche, non teratogeno, facile identificazione del bisogno, semplice da usare, dosaggio preciso, nessuna interazione farmacologica di rilievo, nessun pericolo in caso di assunzione impropria e minime conseguenze in caso di uso ripetuto, o ravvicinato nel tempo); come pure credo non sia da biasimare l’istallazione di distributori automatici di condom nelle scuole accompagnata da una corretta e diffusa informazione sulle malattie sessuali anche in considerazione del progressivo abbassamento dell’età del primo rapporto e della disinvoltura dei ragazzi in materia, come ben evidenziato da alcune recenti ricerche dell’Associazione Luca Coscioni di cui, personalmente sono membro.

Marco Gentili
Responsabile alle Politiche Sociali dei Giovani Democratici
della provincia di Viterbo

02/03/10 Premi allo studio

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