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Archivi per il mese di “settembre, 2010”

Per una “doparia” nazionale nel PD sulla legge 40

(Trovate tutte le altre foto nel mio profilo Facebook)

Mio intervento:

Carissimi Dirigenti di tutta la Provincia e non solo, nonché militanti politici iscritti al Partito Democratico, voglio ringraziare in prima istanza colui con cui ho avuto a che fare per tutto l’arco di tempo occorso per articolare il nostro lavoro, ovvero Emanuele Rallo;

vi saluto e vi ringrazio per la vostra presenza dandovi il benvenuto a nome del Circolo PD di Tarquinia. E’ con una certa commozione che vi saluto e vi ringrazio di essere venuti a questo incontro, che è un avvenimento importante per la nostra Comunità, formazione politica e, a maggior ragione stato sociale. Dove la fondazione di un luogo d’incontro, di un laboratorio di idee e di proposte operative, dovrebbe essere qualcosa che è nostro e che, spero sarà alimentato da tutti, dalle vostre volontà, dalle vostre capacità di saper guardare lontano, dall’amore per il nostro Stato, per la nostra gente e per tutti noi.

In questi  pochi anni ho vissuto e capito tante cose: ho visto azioni ambiziose e mosse dettate senza valutare le eventuali conseguenze; ho visto una compattezza solo di facciata ed ho visto formarsi coalizioni fantoccio fatte da Esponenti ed alleanze nate solo per ricatto politico. Ho visto e provato dentro quello che non si trova sopra ogni libro. Ho visto lo sfaldamento dello Stato liberale. Ho visto e sinceramente mi sono molto amareggiato.

Conosco pochi di voi e solo per alcuni nutro probabilmente la metà dell’affetto che meritereste. Oggi vi ho chiamato in causa con questo gesto democratico perché credo che mettere a conoscenza ogni circolo della Tuscia sia fondamentale e rappresenti un ottimo start up da cui partire con il Progetto politico che con il Consigliere della Regione Lombardia Giuseppe Civati, al quale va il mio più grande ringraziamento e continuerà ad andare la mia gratitudine, ci siamo prefissati. Una Doparia Nazionale sulla legge 40. Non temete non è niente di ereticamente perverso, ma una consultazione tra i circoli territoriali del Paese. Tentando di cercare di spronare gli elettori, nonché tesserati, dando loro una spinta decisa nel sostenerci riguardo a temi ed atteggiamenti che finora per voci contrastanti e sinergie poco unite hanno limitato decisioni chiare.

Questo Progetto mi è venuto in mente pensando alla situazione italiana riguardo la Ricerca Scientifica, argomento che mi ha riportato inevitabilmente ad una riflessione sulla posizione dell’Italia nei confronti di tutto ciò che comprende anche il mondo omosessuale. Il nostro, che si dice un Paese civile e democratico, se messo a confronto con diverse Nazioni considerate “sorelle”, al contrario risulta essere non solo arretrato e retrogrado, ma ancora saturo di pregiudizi e remore nei confronti di realtà considerate diverse e quindi non degne di avere gli stessi diritti di tutti i cittadini. 

Noi dobbiamo rispondere con la politica Democratica e delle persone comuni, semplici,  nella consapevolezza che senza le nostre facce, le nostre reputazioni personali, il nostro impegno, i politici “importanti” possono ben poco nei territori e tra la gente.

Non appena andiamo in crisi c’è sempre qualcuno che viene a dirci che non è il caso di abbattersi, che un giorno le pene farai fatica perfino a ricordarle. Benissimo. Tu sai che, in parte è vero, ma sai anche che quella è l’ultima cosa che in quel momento vuoi sentirti dire.  Il nostro Partito, fino a prova contraria, è Laico a prescindere dall’orientamento religioso di ciascuno di noi. Sempre noi, come saggiamente dice l’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana Margherita Hack, crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso.

Ecco perché attraverso una raccolta Nazionale di firme succedute poi da uno strumento di feed-back su decisioni di governo e di opposizione osservato da Raffaele Calabretta, che oggi ringrazio ancora per la sua presenza perché impegni lo chiamavano altrove, ma alla fine è riuscito ad essere con noi, lanciamo assieme la Doparia nel Partito Democratico. Sicuramente vi spiegherà meglio lui, con l’intervento successivo al mio l’importanza dell’Articolo che il nostro Statuto ci mette a disposizione per garantire  una voce unica ed unitaria.

Infatti, con la Doparia che oggi proponiamo all’intero Paese attraverso la raccolta di firme, vorremmo affrontare e sfatare alcuni pregiudizi sulla legge 40 e sulla procreazione medicalmente assistita, che attraverso un valido confronto politico a tutto campo sulla progettazione politico-culturale, formativa e sulle scelte scientifiche oscurate a molti, in ogni circolo se ci darete il vostro sostegno analizzeremo dettagliatamente e democraticamente. A nostro parere sempre democraticamente, infatti, bisogna promuovere in ogni sede deputata il conseguimento della fecondazione eterologa, la diagnosi pre-impianto e la possibilità di conservare gli embrioni al fine di permettere la ricerca sui medesimi. Inoltre, le restrizioni all’accesso della PMA dovranno essere stabilite in apposite linee guida esclusivamente fondate su motivazioni di ordine medico-sanitario.

In Italia è possibile solo la fecondazione omologa; per quella eterologa bisogna per forza recarsi all’estero.

La sterilità di coppia in Italia raggiunge oramai cifre da brivido. Si stima che tra le 50mila e le 70mila coppie che hanno problemi ad avere figli, si rivolgono ai vari centri che, all’estero, permettono di praticare la PMA. Noi riteniamo che la Procreazione Medicalmente Assistita sia una libera scelta ed un diritto di tutti i cittadini; pertanto uno Stato laico non dovrebbe basarsi sulla morale di una parte della sua popolazione per frapporre divieti ad una pratica volta a superare i problemi di sterilità e di infertilità.

Attraverso la tecnica della PMA, inoltre, sarebbe finalmente possibile per gli eventuali genitori, sapere preventivamente se corrono il rischio di mettere al mondo un figlio affetto da gravi patologie genetiche in quanto si studia prima del concepimento se uno dei due genitori è o meno portatore sano di qualsivoglia malattia. La Diagnosi Genetica Preimpianto (Preimplantation Genetic Diagnosis, PGD) è definibile, almeno preliminarmente in ambito biomedico, come forma precoce di diagnosi prenatale che, mediante diverse tecniche, analizza gli embrioni prodotti con la fecondazione artificiale al fine di poter determinare la presenza di alterazioni genetiche e non solo.

Inoltre noi ci battiamo perché le ulteriori modifiche giuridiche già effettuate vengano ampliate, in quanto riteniamo che sarebbe più democratico e privo di vizi ideologici basarsi su precise linee guida medico-sanitarie per valutare l’idoneità di un individuo a diventare genitore. Solo così il diritto alla genitorialità sarebbe esteso a tutti coloro che, senza affermazioni ideologiche e religiose, sono in grado di decidere di avere e crescere un figlio. Noi ci schieriamo contro chi sostiene che la fecondazione eterologa sia da condannare, in quanto non esistono prove che un bambino sia destinato ad un’esistenza infelice non conoscendo il padre o la madre biologica: se ci guardiamo bene intorno questo è confermato anche da moltissimi casi di adozione in cui si vedono bambini e ragazzi cresciuti in totale serenità e a volte anche più amati e seguiti dai genitori adottivi che non da quelli naturali.

Alla stessa maniera ci opponiamo a tutte quelle obiezioni secondo cui la fecondazione eterologa mini la stabilità della famiglia; noi proponiamo un modello di cambiamento il quale smentisca l’eventuale sofferenza procurata al bambino dal non conoscere il padre e la madre biologica, ribadendo che tali difficoltà non sono reali ma  solo frutto di sterili pregiudizi della gente. A conferma di ciò è sufficiente osservare molti casi di adozioni che sono risultate ottimali. Noi abbiamo dei chiari obiettivi: vorremmo che la gente si schierasse al nostro fianco informandola in modo chiaro, democratico e semplice.

Riteniamo ancora vergognoso ed assurdo che in Italia, Paese che si definisce civile e all’avanguardia, sia vietata la conservazione degli embrioni e che la Ricerca, per fare dei progressi anche minimi, debba ricorrere ad embrioni importati da Paesi esteri. Questo è un altro grande ed ingiusto limite dettato da una legge che per molti aspetti si dimostra incivile e inadeguata.

Mi domando: siamo sicuri che ci sia ancora qualcosa dentro questo Partito di cui andiamo così orgogliosi? Siamo ancora sicuri che non ci ammaleremo mai e che sia giusto puntare tutto sulla fede permettendole di dettare leggi a suo piacimento?

In conclusione ringraziando di cuore Filomena Gallo e Chiara Lalli per avere accettato il mio invito, per averci aiutato nell’intento e per rendere maggiormente significativo questo incontro, tengo a credere e precisare che in politica come ci ricorda l’intervista di Maria Antonietta Farina Coscioni, rilasciata a Gli Altri il 20/08/2010, ci si debba comportare come in amore: donarsi e dedicarsi incondizionatamente e continuamente, a costo di fare scelte delicate ed assai difficili. Cerco di seguire questa affermazione ogni giorno: nonostante la mia situazione sono sempre presente, pronto a sostenere battaglie difficili ma fondamentali. Anche per chi fa finta di niente, abbassa lo sguardo o si gira dall’altra parte, affermo che io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore. Forse anche la vostra.

Grazie ancora,
Marco Gentili

25/09/10 Nuovo Corriere Viterese

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23/09/10 il Nuovo Corriere Viterbese

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Il 23/09/10 nella sala I.S.D.E.R. all’Alberata Dante Alighieri di Tarquinia

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Spiace costatare come in questo articolo/comunicato stampa, scritto a quattro mani, mie e di Emanuele Rallo a cui modestamente andava fatto un minimo accenno, manca la data, ovvero giovedi 23 settembre 2010 nella sala I.S.D.E.R. all’Alberata Dante Alighieri di Tarquinia, ci sarà l’evento sul lancio della: “DOPARIA NAZIONALE SULLA LEGGE 40” (Procreazione Medicalmente Assistita). La proposta di Doparia presentata, nasce dal fatto di voler tentare di cercare di spronare gli elettori dando loro una spinta decisa nel sostenerci riguardo a temi eticamente-sensibili ed atteggiamenti che, sotto certi aspetti, con vari metodi e tramite vie alternative, mi ero già da tempo prefissato all’interno della Giovanile con Giulia Innocenzi, con la quale, se qualcuno lo ricorda ancora mi candidai a Vice-Segretario. Una storia, quella, fatta da “luci e ombre” che si è verificata e continua ancora a verificarsi sotto i nostri occhi, forse irresponsabilmente distratti e inconsapevoli di quanto sia minacciata, senza esclusione di colpi, la stabilità interna e democratica di tutta la Giovanile.

Il maggiore partito dell’Opposizione, nel quale militiamo, non si sofferma sul tema e preferisce non dare risposte precise o darle contrastanti. Grazie a un Documento redatto da me ed Emanuele Rallo ed il fondamentale supporto di Chiara Lalli e Filomena Gallo affiancato dal sostegno del Consigliere PD della Regione Lombardia Giuseppe Civati, che parteciperà anch’esso al dibattito, nasce la proposta di Doparia Nazionale. Partecipare, discutere, scambiarsi idee e decidere. Certo di suscitare in voi apprezzamento e gratitudine per l’invito lanciato sul mio blog, vi aspetto.

Pensando di fare cosa gradita trovate in formato pdf anche il manifesto scaricabile, di modo da conoscere realmente tutti relatori. Qui invece, trovate l’evento facebook. Aderite numerosi!

DOPO ALCUNE SEGNALAZIONI GIUNTEMI SU COME ARRIVARE METTO LA CARTINA:

[Clicca sopra l’immagine per leggere]

Quanto alle indicazioni per raggiungere la sala I.S.D.E.R. sopra trovate la cartina, comunque da P.zza Giacomo Matteotti dove c’è il Palazzo Comunale proseguite per via dell’Alberata Dante Alighieri. Purtroppo la sala in mappa non viene indicata, ma ho provveduto a indicarvela. Tuttavia, sarà messo un manifesto con tanto di bandiera PD a indicarvi la via. (http://mappe.virgilio.it/)

Interventi correlati:

1) 18/04/10 Primo evento di Andiamo Oltre
2) 17/07/10 Discorso effettuato nella provincia segreta
3) Woodstock Democratica al Campeggio di Andiamo Oltre

 

Per l’Uninominale!

Dopo aver pubblicato sul mio profilo facebook l’Appello per l’Uninominale a cui indubbiamente a aderito anche il Sen. Ignazio Marino, questa mattina oltre a ribadire la mia convinzione per questo metodo tramite e-mail con Avazz.org ho mandato i miei genitori a fare il bonifico bancario aderendo ufficialmente e prontamente. Invito voi a fare altrettanto!

 [Clicca sopra l’immagine per leggere]

 

Penetriamoci di Contraccezione

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[CLICCA QUI INVECE PER LEGGERE IL COMUNICATO COMPLETO]

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