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Archivi per il mese di “ottobre, 2010”

Per il PD – Verso il Congresso Provinciale e dei Circoli

“Siamo per un Partito democratico unito e forte, siamo per un Partito democratico che vuole tornare a governare Roma, siamo per un Partito democratico dove contano le persone e non le tessere, siamo per un Partito democratico che discute, si confronta e decide.
Per questo, in vista dei Congressi dei Circoli vogliamo aprire un dibattito vero, non sulle persone ma sui programmi per questa città. E vogliamo confrontarci con tutti, al di là delle mozioni che non possono essere contenitori statici, cristallizzati.

 Martedì, al teatro Centrale di via Celsa n°6, ore 17.00

 Cominciamo questa discussione partendo da un documento che abbiamo scritto insieme e che vuole essere il nostro contributo per un congresso vero”.

Ileana Argentin, Francesco Ascioti, Antonella Cantaro, Mauro Calamante, Giovanni Carapella, Michele Cardulli, Alessio Cecera, Michele Civita, Claudio Catania, Ivana Della Portella, Sergio Gaudio, Luigi Telesca, Francesco Galli, Stefania Giusti, Marco Pacciotti, Maurizio Veloccia, Alessandro Ferrari, Alfredo Capuano, Alfredo Ferrante, Marina Nezi, Antonio Mallamo, Fabrizio Mossino, Maria Rosario Lomaco, Mario Olmeda, Flavia Leuci, Maria Grazia Passuello, Gianluca Maurizi, Massimo Pompili, Lorenzo Sornaga, Anita Matteucci, Luigina Chirizzi, Arianna Vannozzi, Pino Pungitore, Francesco Siciliano, Marta Leonori, Vanni Piccolo, Nicola Galloro, Francesco Maddalena, Vincenzo Pasculli, Aldo Giuliani, Serenella Ranucci, Andrea Severi, Marco Tolli, Michele Meta, Ignazio Marino.

(L’elenco è in continuo aggiornamento)
[CLICCANDO QUI TROVATE L’EVENTO FACEBOOK]

Martedì 26 prossimo venturo alle ore 17.00 sarò al teatro Centrale di via Celsa. Mi sono letto tutti i documenti e sono sempre più convinto che il nostro Partito Democratico sia in seria crisi di identità, senza una sintesi, senza mete specifiche e senza risposte. Altrsì senza il rapporto diretto interno. Vi racconto una storia presente nel Circolo di Tarquinia: come saprete sono stato eletto, con 104 voti, Consigliere PD nell’Università Agraria di Tarquinia. In una tornata elettorale si ha il dovere (secondo molti) di fare alleanze. Benissimo. Le nostre alleanze sono state fatte anche con una lista (civica?) denominata Idea e Sviluppo. La quale era composta da una scissione del partito dell’Udc e vari nomi iscritti al Partito Democratico. Questo giochetto, a mio avviso, diabolico ha causato e tutt’ora causa squilibrio politico, ancor prima di quello elettorale, che ci vede alla rincorsa solo di posti di potere, calpestando ed omettendo del tutto lo spirito del Partito Democratico. Eccola, nel piccolo, la crisi identitaria di un Partito che si prefigge il compito di Governare. Ecco la biforcazione perversa che impregna da tempo i muri del Circolo di Tarquinia. Ecco perchè sarò al Teatro Centrale e non al Direttivo PD di Tarquinia di domani, ed ecco perchè sono sempre più convinto della ex-mozione Marino con cui ho ottenuto la delega all’Assemblea Regionale. Credo fermamente che, arrivati a questo punto, sia necessario un profondo esame dei fatti e delle coscienze per effettuare il prima possibile una scelta precisa e coerente, basata e supportata da ideali definiti e saldi per i quali dobbiamo essere pronti a schierarci e combattere il Berlusconismo dilagante. A breve avremo il Congresso provinciale su cui, nei prossimi giorni tornerò a scrivere e i Congressi dei Circoli, compreso il mio, dove il Segretario si è dimesso. Tuttavia, il nome che circola risulta (da più voci) essere dettato da un entusiasmante rinnovamento. Non vorrei che però questo cambiamento si riveli ambiguo e proprio per questo, dato che mi preme sottolineare che c’è bisogno di un serio ribaltamento, credo più che opportuno proporre il nome di una donna intelligente, brillante, presente enon pretenziosa come Eleonora Santori che probabilmente, vista la sua assenza dell’ultimo periodo e la sua indiscussa modestia, sarà riluttante nell’accettare questo ruolo. Ma proprio per questo la ritengo ancor più idonea a ricoprire questa carica: sono certo che sia una garanzia del fatto che ogni azione sarà svolta solo ed unicamente con la convinzione e la motivazione di chi crede in ciò che fa senza secondi fini. Credo che questo la renda una persona valida e fondamentale piuttosto che cedere il passo a qualcuno che anela a ricoprire questo ruolo solo per facciata ma con un secondo fine. In conclusione, se lei non dovesse accettare tale incarico, con il mio profondo dispiacere, sostengo che forse, a due anni dalle elezioni comunali, sia più che lecito pensare ad una figura adulta, con un’esperienza pregressa che certamente la rende più saggia ed idonea per questo impegno.

Riassumendo:
Documento generale – Scarica il Documento generale in pdf
Scheda lavoro – Scarica la Scheda sul lavoro in pdf
Scheda mobilità – Scarica la Scheda sulla mobilità in pdf

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Assemblea varesina – quelle altre cose lì

All’Assemblea varesina del Partito Democratico il Segretario nazionale ha liquidato tre temi con un’espressione davvero singolare: di quelle altre cose lì si occuperà l’Assemblea di Napoli”. I temi, manco a dirlo, sono i più scomodi per il Partito Democratico e per Bersani: unioni civili, nucleare e testamento biologico. Tutto era nato da tre ordini del giorno che trattavano questi temi e che erano stati ritirati su esplicita richiesta del presidente dell’assemblea e del partito Rosy Bindi che aveva garantito che il Segretario li avrebbe trattati al momento della replica conclusiva dell’incontro. Come detto il Segretario li ha trattati: definendoli “quelle altre cose lì“.

Due giorni di “discussioni” e di interventi, alla fine dei quali il PD pare essersi ritrovato e riunito, a detta di molti. A chiudere l’incontro è stato, appunto, l’atteso intervento del segretario Bersani che rivolgendosi alle forze di opposizione senza usare mezzi termini, le ha riportate, ancora una volta, all’osservazione e all’analisi delle loro responsabilità e priorità attuali, che non sono di certo “quelle altre cose lì“.

Via.. “Pronti a un governo di transizione che cambi la legge elettorale”. Il punto centrale su cui si sofferma il Segretario è il richiamo a tutte le forze dell’Opposizione a un’unione in nome della democrazia, per creare un governo di transizione che dia la possibilità di andare alle elezioni rispettando la costituzione e i diritti dei cittadini, e per difendere il paese da una nuova fase del Berlusconismo.

Poi ci si incontra e come amici fraterni si parla in due e stranamente non si parla dell’Udc e di Casini. O meglio il giornalista se lo scorda. Meglio!

Peccato  che però il mio Sindaco (PD), non ha ancora calendarizzato la mia proposta di Delibera sul Testamento Biologico presentata in Consiglio Comunale dei Giovani il 18 Novembre del 2009. Effettivamente la sua posizione ambigua e la morte di Carlo Chenis (Vescovo di Tarquinia), pace all’anima sua, hanno oscurato la questione. Sarebbe stato più opportuno che il Sindaco di Tarquinia telefonasse a Bersani per sapere quale fosse la linea del partito. Forse dopo l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico che si farà nella città di Pulcinella e del babà, sarà nuovamente tirata fuori e messa a votazione.

Bersani cassa certi temi, forse, perché non li conosce o perché, sempre forse, non li ritiene importanti esattamente come fa una fetta della sua “base”. Se può evita di parlarne perché sa che chi lo sta a sentire pensa che i temi i etici siano una rottura di scatole e lo pensano non solo i cattolici del PD ma anche gli ex diessini. A sentire certi discorsi si ha l’impressione che se Bersani o chi per lui parlasse di diritti civili sarebbe come se parlasse di borsa ad una riunione di apicultori: magari qualcuno ha qualche azione ma gli altri, tutti gli altri, non sanno nemmeno di cosa si tratti visto che la borsa non fa il miele.

Resta il fatto che da semplice Delegato all’Assemblea Regionale  potrò solo vedermi la prossima diretta via streaming di Youdem.TV e sperare che si parli, si discuta e ci si confronti perché, ahimè non potrò presentare alcunché.

Detto questo, dopo aver inviato via e-mail e in forma cartacea la lettera al Segretario chiedendo il Suo aiuto e quello del responsabile all’Organizzazione, Nino Stumpo, che sollecitato più volte non ci ha mai fornito risposte precise sull’Art.28, o meglio non ce le ha mai date, metto la sua immagine di recezione e-mail  anche sul mio Blog.

[Clicca sopra l’immagine per leggere]

[DOCUMENTO REDATTO SULLA DOPARIA PER UNA NUOVA LEGGE 40

Amici, collaboratori e colleghi interessati e sensibili a questi temi, vi chiedo la cortesia di scrivere anhe voi a Pierluigi Bersani

Al Segretario del Partito Democratico,
On. Pierluigi Bersani
E-mail: bersani_p@camera.it

S E D E

Via Sant’Andrea delle Fratte, n.16,
00187 – Roma

I Consultori: No Legge Tarzia!

[Articolo 09/10/10 Clicca sopra l’immagine per leggere]

[Articolo 12/10/10 Clicca sopra l’immagine per leggere]

Doparia Legge 40 – Lettera a Pierluigi Bersani Segretario del Partito Democratico

Al Segretario del Partito Democratico,
On. Pierluigi Bersani
E-mail: bersani_p@camera.it

S E D E

Via Sant’Andrea delle Fratte, n.16,
00187 – Roma

Viterbo, 11 ottobre 2010

Caro Segretario,

Le scriviamo questa lettera a nome di tanti amici democratici che con noi hanno portato avanti questo progetto di Consultazione del Popolo del PD riguardo ai temi della Procreazione medicalmente assistita.     

In questa avventura, abbiamo potuto avvalerci del contributo di esperte come Chiara Lalli e  Filomena Gallo e dell’aiuto di Giuseppe Civati. Con loro abbiamo realizzato un documento e la base programmatica per far partire una consultazione tra elettori, ovvero una doparia Nazionale, relativamente alle criticità della Legge 40.

Ciò è avvenuto ancora prima del Nobel a Robert Edwards e al dubbio di costituzionalità sollevato dal Tribunale di Firenze relativamente alla norma che vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa.

Porre attenzione agli ostacoli e ai divieti imposti dalla Legge 40, dopo questi avvenimenti, con le Doparie adottate grazie all’Art. 28 del nostro Statuto Nazionale del PD, è indice di Democrazia interna. Infatti, tramite una raccolta di firme sarebbero gli stessi iscritti a chiedere di porre alcune questioni al vaglio di un voto consultivo. Tuttavia, non esiste ancora nessun regolamento attuativo dell’art. 28 e le doparie restano un progetto sulla carta, per questo chiediamo il Suo aiuto e quello del responsabile dell’organizzazione.

A differenza del Referendum, questa soluzione scritta nel nostro Statuto non prevede quorum e quindi non potrebbe essere invalidata. Dalla consultazione dovrebbe arrivare una posizione chiara riguardante la Legge 40  e un contributo importante al progresso scientifico che troppo spesso in Italia è vittima di impostazioni culturali e sociali sulle quali il nostro partito non si è mai univocamente espresso. Il nostro Statuto Nazionale ci chiede pertanto una posizione condivisa e trasparente. Di fronte a problemi così rilevanti non ci si può limitare a sotterfugi inutili o dichiarazioni poco chiare.

Un netto miglioramento nella comunicazione tra partito e cittadini è un valido mezzo per rafforzare l’Opposizione, utile  anche alla popolazione per comprendere correttamente i quesiti sui quali si verrà interrogati. Le Doparie invitano i nostri Tesserati a dibattere sull’argomento, a sviscerare le idee, a farle proprie e a decidere in piena coscienza. Solo se radicate nella coscienza le idee prenderanno forza e saranno vincenti.

Alla luce di ciò, auspichiamo che sia messa definitivamente mano all’esplicita elaborazione del Regolamento attuativo dell’Art 28, in assenza del quale non è possibile organizzare alcuna doparia.

Potrà trovare la nostra proposta in merito all’indirizzo: http://emanuelerallo.blogspot.com/2010/09/per-una-riforma-della-legge-40.html

Attendendo fiduciosi una Sua risposta porgiamo i nostri più cordiali saluti,

Marco Gentili
Emanuele Rallo

06/10/10 comunicato non pubblicato

Noi Democratici ringraziamo Robert Edwards per ciò che ha saputo fare ritenendo che il premio ottenuto sia più che meritato e rappresenti una vittoria contro tutti i tipi di pregiudizi. Ringraziamo inoltre il Sen. Ignazio Marino per la la volontà espressa sull’Unità, il 05 ottobre 2010, di riaprire la discussione sulla Legge 40 anche alla luce del dubbio di costituzionalità, sollevato dal Tribunale di Firenze, relativamente alla norma con la quale si vieta alla coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa.

Tutto ciò in quanto ci auspichiamo che la scienza possa progredire su questi temi, e anche perché nel nostro piccolo ci siamo già mossi in tal senso.

Il giorno 23 settembre 2010 con Raffaele Calabretta (autore del libro “Doparie, dopo le primarie”) e le preziose presenze di Filomena Gallo, Chiara Lalli e Mina Welby, nonché con il sostegno di Giuseppe Civati Consigliere della Lombardia, nella piccola cittadina di Tarquinia abbiamo lanciato, richiamandoci all’articolo 28 dello Statuto del nostro Partito una Doparia a livello nazionale per una riforma della Legge 40 affinché il Partito Democratico giunga con una voce univoca ad una eventuale nuova discussione sulla legge medesima.

[DOCUMENTO REDATTO SULLA DOPARIA PER UNA NUOVA LEGGE 40]

Cos’è una Doparia?

I militanti del partito, dopo una prima raccolta firme, vengono chiamati ad esprimere il loro orientamento sulle decisioni politiche soprattutto su temi su cui troppo spesso si evita di discutere, attraverso un confronto nei circoli che si concretizza con un voto sui singoli temi, permettendo così un netto miglioramento nella comunicazione tra partito e elettori, utile a tutti noi per poter entrare più a fondo nelle richieste/proposte espresse dai nostri elettori e dai nostri simpatizzanti. Le Doparie, al contrario dei Referendum in cui l’informazione risulta essere mediatizzata attraverso un’unica fonte, in modo da favorire una distorsione del messaggio, obbligano i nostri tesserati a dibattere sull’argomento, a sviscerare le idee, a farle proprie e a decidere in piena autonomia. Solo se radicate nella coscienza le idee prenderanno forza e saranno vincenti.

Detto ciò non solo auspichiamo che si riapra la discussione, non solo ringraziamo anticipatamente il Sen. Ignazio Marino se, e noi speriamo che sia così, vorrà darci una mano nel nostro tentativo, ma ci appelliamo a tutto il PD affinché si doti una volta per tutte del regolamento attuativo dell’Articolo 28, in assenza del quale non si possono organizzare le doparie, e affinché decida di riportare nelle sedi istituzionali la battaglia a favore di una legge di civiltà che tuteli la libertà e la responsabilità procreativa.

                          Marco Gentili ed Emanuele Rallo

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