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Archivio per la categoria “Consiglio Comunale Giovani”

Giovani Democratici: finisce oggi l’era Racitiana?

Mentre l’era di Berlusconi che ha prodotto tanti danni al Paese e ha profondamente danneggiato l’immagine dell’Italia all’estero si dice sia finita, oggi 21 novembre 2011, per chi non lo ricordasse ancora, finisce l’era dei Giovani Democratici, iniziata il 21 novembre 2008. Finiscono i tre anni di un mandato tenebroso ed ininfluente per il modo apatico con cui è stato gestito. Oggi finisce l’era del nostro Segretario nazionale, Fausto Raciti

Mesi fa, tuttavia, mi erano giunte voci del commissariamento ai ragazzi napoletani voluto attuare e imporre dal nostro Segretario nazionale dei Giovani Democratici, per una vicenda molto curiosa. I Giovani campani, sprovveduti di tessere, si sono rivolti come prassi a Pietro Grimaldi Segretario regionale dei Giovani Democratici, e preciso che era in Esecutivo Nazionale, il quale ha dato disposizione di non preoccuparsi per il tesseramento tanto da non concedere il materiale apposito. Suvvia, lo sapete tutti, il materiale è troppa roba per i Giovani Democratici.

I Ragazzi, però, si sono presi la briga di affidarsi all’uso di fotocopie in sostituzione dei moduli e del rilascio delle tessere, cui a fatto seguito l’ennesimo commissariamento. Ho perso il conto dei commissariamenti fatti in questi tre anni.

Il Segretario nazionale Raciti affermava:

«La commissione di garanzia nazionale ha verificato l’impossibilità di procedere all’approvazione dell’anagrafe di Napoli in quanto il numero di iscritti dichiarati supera di 500 unità i moduli regolari consegnati dai livelli superiori. Gravi irregolarità procedurali durante le operazioni di tesseramento che sono state avallate dal segretario locale. Prima tra tutte l’uso di fotocopie in sostituzione dei moduli e del rilascio della tessera. Per queste ragioni abbiamo nominato commissario Francesco Parisi».

Peccato che la commissione di garanzia nazionale dei Giovani Democratici, composta da 21 membri, sempre ammesso che si sia riunita, si è espressa sulla vicenda senza numero legale.

Ripeto, sempre che questa si sia riunita, cosa che vedendo i precedenti amministrativi della giovanile mi lascia un po’ perplesso, a deliberato solamente con 6 membri effettivi. Questo apparentemente è quanto indicato da uno dei componenti della suddetta commissione dei Giovani Democratici e, di cui al momento e per correttezza, mi riservo di indicarvi il nome.

Detto questo, però, volevo mettervi a conoscenza anche della e-mail che ho sentito necessità di recapitare al Segretario regionale dei Giovani Democratici del Lazio Sara Battisti, dopo la direzione tenuta il 08/04/11 e l’elogio delle Primarie della giovanile in Federazione PD di Viterbo. Sprovvista ancora di risposta.

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Segue testo:

Alla gentile attenzione,
del Segretario regionale dei Giovani Democratici del Lazio
Sara Battisti

Cara Sara,
mi hai cortesemente chiesto una e-mail per comunicarti i molti interrogativi nel passato della giovanile del Partito Democratico, che per correttezza non ho voluto esporti venerdì sera, e ora con piacere cerco di riportarli alla tua attenzione.

In Direzione, tenuta lo scorso venerdì 8 aprile 2011 in Federazione PD di Viterbo, hai parlato delle Primarie dei Giovani Democratici che abbiamo realizzato e sulle quali, a differenza dei molti ragazzi nuovi presenti, sia il sottoscritto, il Segretario provinciale Michele Bassanelli e te sappiamo, o dovremo sapere come sono state realizzate. Ad oggi non c’è alcuna ufficializzazione riguardo lo spoglio dei voti e alcuna segnalazione in merito a quale sia stata la modalità adottata per la raccolta dei voti. In pratica nessuna ufficializzazione dall’Organizzazione del Partito Democratico.

L’immobilismo della Giovanile è più che mai evidente; non abbiamo mai avuto liquidità per le eventuali azioni politiche da svolgere sui territori solo perché qualcuno che, sfortunatamente, ancora ci amministra, aveva paura di chiedere un incontro formale sul tema. E’ brutto dirlo, ma non abbiamo mai avuto un Segretario nazionale dei Giovani Democratici che attraverso carisma, entusiasmo e la sua azione politica svolta potesse raffigurarci.

le Assemblee nazionali [prima e seconda], mai più svolte e le Direzioni nazionali richieste più volte ci hanno portato e traghettato verso una tempesta fatta di anonimità, rassegnazione e indignazione al brutto, al peggio, all’ineluttabilità dello sfacelo, a pochi mesi dalla scadenza del mandato di Fausto Raciti. Tant’è vero che anche il nuovo sito nazionale dei GD non è mai stato strutturato seguendo una logica, anche perché gli ultimi post risalgono al 2010.

Il successore di costui sarà veramente Andrea Baldini responsabile dell’organizzazione dei GD? Se sì, in che modo e con che modalità? E’ possibile pensare a un futuro, a un cambiamento? Io non penso che basti far dimettere Raciti, o la sua Segreteria. In primo perché avrebbero dovuto avere il coraggio di farlo subito, dopo l’assurda votazione avvenuta alla seconda Assemblea Nazionale dei Giovani Democratici.

Serve un nuovo Segretario, sì! Ma non serve un passaggio di testimone. Penso piuttosto che sia necessario ricostruire prima un humus sociale diverso per far crescere e formare un progetto alternativo di Giovanile, rispetto a quello che ci è stato proposto finora.

Sono convinto che questo progetto alternativo non debba essere “proposto”, ma semplicemente “imposto” da noi tutti. Per questo è necessario cambiare noi per primi cercando di fare sentire quella voce democratica che, nel bene o nel male ho sempre cercato di ascoltare. Credo dunque che sia una decisione che debba essere ricostruita tra tutti noi, tra quanti ci guardano e quanti semplicemente ascoltano. Prioritaria però è la necessità di nuove primarie, che molti vogliono osteggiare sin da ora. Curate e gestite, questa volta, dalla nostra Organizzazione. Prioritaria è la Democrazia. Prioritaria è la Politica, in questo paese. Interrogarsi nuovamente: cos’è successo in questi tre anni? In che Giovanile siamo?

Serve la prossimità del quotidiano, quella in cui ha modo davvero di esercitarsi l’essere politico di ciascuno di noi: nelle decisioni, nelle scelte e nelle azioni.

Nulla di meno astratto, nulla di più prossimo a noi. Ma l’identità tra aggettivo e sostantivo “giovane = Giovanile” vale ancor oggi come nel 2008 quando i Giovani Democratici stavano nascendo? O qualcosa di quel “giovane = Giovanile” si è perso per strada? La somma di tutte le singole amenità politiche spicciole che abbiamo subito giorno dopo giorno ha trasformato questa Giovanile in un meccanismo sempre più difficile da gestire e sopportare. Non è possibile che un organizzazione individuale e staccata dal Partito Democratico risponda sempre con un “forse” o un “domani vedremo”, per interessi di mora che moltiplicano giorno dopo giorno, con una risposta inutile quando non assente. No! Non è possibile cara Sara.

Bene, io ripeto che malgrado tutto ci sono ancora e ti faccio una proposta forse oscena. Ricominciamo a essere un qualcosa di democratico. La scelta scellerata e dittatoriale di tramandazione spudorata con il passaggio di ruolo, se permetti non la acconsento e non la acconsentirò mai. A costo di presentare una autocandidatura! Ricominciamo a operare per un bene comune. Per noi stessi e per quelli che ci staranno vicino di poltrona. Possiamo farlo tutti: operando delle scelte, mettendo in campo delle proposte, opponendoci quando bisogna opporsi e assentendo quando è giusto dire di sì.

E’ inutile e dannoso allontanarsi dalla politica, fosse anche come conoscenza critica. Ecco cosa vi propongo allora, da adesso alla fine del mandato di Raciti, proprio perché per un progetto simile io ci sono stato sempre, e voi?

Io non mi fermo. Non mi fermano le opposizioni politiche, interne o esterne. Non mi fermano le difficoltà e non mi ferma l’essere in pochi o in molti. Perché purtroppo sono innamorato sì, ma della democrazia!

Ribadendo queste osservazioni mi auguro di ricevere da te una risposta tempestiva e nel contempo la possibilità eventuale di rendere pubblica questa e-mail e la tua successiva risposta.

Davvero affettuosamente,
Marco Gentili

Ora che il mandato del nostro Segretario nazionale dei Giovani Democratici è giunto al termine, voi non pensate che invece di un semplicissimo Congresso ci sia bisogno di mettere mano a questi Giovani Democratici? Ai posteri ardua sentenza.

19/08/11 ~ Il merito deve essere sempre premiato! ~

Innanzitutto vi saluto cordialmente anche a nome del Consiglio Comunale dei Giovani, porgendo il mio sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti e soprattutto ai veri protagonisti di questa premiazione: i vincitori di quest’anno.

Sotto l’Amministrazione Mazzola, grazie alla votazione unanime del Consiglio dei Giovani del 19/03/10 su mia proposta per i premi al merito, è stato possibile dar vita per il secondo anno consecutivo a questa iniziativa che ci vede fieri ed orgogliosi di premiare gli allievi Tarquiniesi che si sono distinti nel conseguimento della maturità nell’anno scolastico 2010/2011, rendendoci ancor più speranzosi ed ottimisti nei confronti della nuova generazione che spesso viene anche ingiustamente mortificata e troppo poco spesso gratificata, come ahimè ci insegna la disastrosa sperimentazione del Ministro Maria Stella Gelmini atta a mortificare la scuola più che premiare gli allievi e gli insegnanti che lavorano di più e meglio. A mio avviso va coltivata ed incentivata una cultura che prevede l’esortazione e la gratificazione degli studenti che superano brillantemente la maturità, ma dobbiamo prospettare loro un mondo del lavoro il più adeguato possibile.

I tagli lineari praticati nella Scuola Pubblica non consentono l’auspicata modernizzazione delle nostre “palestre di vita”.

Detto ciò chiudo qui il discorso perché credo sinceramente che in questo giorno di festa debba essere momentaneamente accantonata ogni polemica ed illazione per dedicarsi completamente alla premiazione di coloro che si sono distinti nella massa per i meritevoli risultati.

In ultimo desidero formulare ringraziamenti: a tutti i Dirigenti Scolastici e ai Docenti dei vari istituti per aver contribuito, con il Comune di Tarquinia, alla riuscita di questa consueta manifestazione. E, infine, rinnovo i più vivi complimenti ai premiati con l’augurio di sempre maggiori soddisfazioni per una vita degna di essere vissuta.

Marco Gentili.

Leggi anche l’articolo tratto dal Nuovo Corriere di Viterbo del 21/08/11 e guarda le foto dei premiati.

10/06/11 Discorso in Consiglio Comunale Giovani

Con molta soddisfazione personale trasmetto, dopo il raggiungimento del quorum per il Referendum del 12 e 13 Giogno 2011, l’intervento che ho tenuto il 10/06/11 in Consiglio Comunale dei Giovani di Tarquinia che, oltre a non essere ritenuto degno di risposta dal Presidente Manuel Catini, non avendo ben compreso, forse, il discorso si è permesso nuovamente di chiedermi il testo in contraddizione con i regolamenti che non prevedono che il Consigliere debba presentarne copia al verbalizzante.

[Clicca sopra l’immagine per ingrandirla]


[1] Che con sorpresa hanno sottoscritto;
[2] Comunicazione di tale Consiglio e da te regolarmente firmata fattaci recapitare per e-mail il 09/06/2011.

Link correlati:
26/04/11 Lettera aperta del consigliere comunale dei giovani Marco Gentili al presidente Manuel Catini;
28/04/11 Il consigliere dei giovani Marco Gentili risponde al presidente Manuel Catini;
Consiglio Comunale Giovani 10/06/11.

Consiglio Comunale Giovani 10/06/11

OGGETTO: Mozione contraria all’ubicazione della centrale nel nostro territorio del Consiglio Comunale dei Givani di Tarquinia

Premesso che:

–  L’8 e il 9 novembre del 1987 il popolo Italiano si pronunciò su cinque quesiti referendari: due sulla magistratura e tre sul nucleare. Nello specifico sulla fine della produzione di energia nucleare nel nostro paese.

Considerato che:

–  Il 24 febbraio dell’anno 2009, tramite un’intesa tra l’Italia e la Francia, è stato firmato un accordo che vede protagoniste le società ENEL ed EDF, finalizzato alla costruzione di quattro centrali nucleari da 1600 Megawatt per un totale di 6400 Megawatt, per ottenere un incremento della produzione energetica pari al 25% del fabbisogno azionale;

–  con il DDL 1441, contrariamente a tutti i principi che sostengono il federalismo e la partecipazione popolare, si definiscono “criteri e modalità di esercizio del potere sostitutivo del Governo in caso di mancato raggiungimento delle necessarie intese con i diversi enti locali coinvolti”;

–  le già esigue risorse economiche riservate allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili ed allo studio dell’efficienza energetica, che tra l’altro rappresentano l’unico modo per innovare il sistema energetico nazionale riducendo al contempo le mote emissioni che hanno provocato e provocano tutt’oggi drastiche variazioni climatiche, verrebbero completamente assorbite ed impiegate per la costruzione di Centrali Nucleari. Tutto ciò è profondamente rischioso, soprattutto se si pensa che la crescita del consumo di energie ottenute da combustibili fossili quali carbone, gas e petrolio ha provocato all’umanità intera grandi problemi tra i quali l’inquinamento ed il surriscaldamento della crosta terrestre per non parlare, sul versante politico-economico, delle instabili e precarie relazioni con i paesi produttori di petrolio e ai consequenziali vincoli economici legati al prezzo del greggio;

–  con la scelta di utilizzare tali risorse per la costruzione di centrali nucleari si violerebbe il vincolante accordo europeo 20-20-20, che stabilisce che la riduzione del 20% entro il 2020 di emissioni di CO2 del 1990; l’aumento del 20% delle fonti rinnovabili per la produzione energetica e la consequenziale riduzione del 20% dei consumi energetici complessivi. Questa scelta, quindi, significherebbe far incorrere il nostro Paese in situazioni economiche che graverebbero e si aggiungerebbero a quelle già esistenti scaturite dal mancato rispetto dei parametri di Kyoto.

Rilevato che:

–  è risaputo che in tutto il mondo quella nucleare è una forma di energia in declino e al contempo ne servono di nuove. Si dovrebbe investire e costruire il futuro rivalutando il settore delle energie alternative partendo dalla considerazione del fatto che, ad esempio, l’Italia ha nel sole una grande risorsa naturale e questa è una fonte energetica che, durando certamente per i prossimi quattro miliardi di anni, “rappresenta una stazione di servizio sempre aperta che invia una quantità di energia diecimila volte superiore a quella che l’intera umanità consuma”, come ha confermato il Professor Vincenzo Balzani, chimico molecolare di fama mondiale;

–  nel giro di 50-70 anni le riserve di U235, uranio fissile usato come combustibile nei reattori nucleari, sarà destinato ad esaurirsi e questo causerà un elevato aumento delle spese di approvvigionamento e, quanto al nostro Paese, dato che come per il petrolio, il metano ed il carbone, anche l’uranio si esaurirà, cambieremo fornitori, ma resteremo dipendenti in quanto dovremo comprare l’uranio da chi lo possiede, considerando che comunque si tratta di una fonte di energia destinata ad esaurirsi prima del 2100;

–  seppure tutt’oggi il Governo Berlusconi parli tanto di tecnologia di terza generazione sulla quale si vuole puntare, non esiste alcuna risposta certa, precisa e soprattutto rassicurante in merito alla sicurezza delle centrali, la produzione di scorie e lo smantellamento degli impianti in sicurezza;

–  non si riesce a venire a capo della questione riguardante la costruzione di un inceneritore per bruciare l’immondizia, quindi, non si può pensare di sistemare le grandissime quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora smaltire.

–   non esiste alcuna soluzione concreta e convincente relativa al problema dello smaltimento delle scorie radioattive e le circa duecentocinquantamila tonnellate di rifiuti radioattivi presenti al mondo sono per lo più stoccate in “depositi temporanei” o rimangono dove vengono prodotti in attesa di essere smaltiti definitivamente non si sa dove né come;

–   lo smantellamento delle Centrali Nucleari che hanno terminato la complessa operazione del ciclo di produzione, pericoloso e molto costoso, prevede l’impiego di grandi risorse economiche. Questa questione viene rimandata in attesa che la radioattività diminuisca e nella speranza che il progresso tecnologico renda più facili tali operazioni.

Sottolineato che:

–   la mappa delle centrali in Italia, nello specifico nel Lazio, a Montalto di Castro, che dista solo pochi chilometri da Tarquinia, prevede la conversione della Centrale Termoelettrica ad oggi in attività a nucleare.

IL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI (su proposta del consigliere Gentili) INVITA IL PROPRIO COMUNE:

–   ad adoperarsi nelle sedi istituzionali perché la decisioni popolari scaturite dal referendum del 1987 su scala nazionale vengano rispettate;

–   a rifiutare ed opporsi a qualunque proposta di costruzione di Centrali Nucleari sul territorio comunale e limitrofo se non previa consultazione referendaria delle popolazioni coinvolte nel raggio di almeno 20 chilometri;

–   ad opporsi categoricamente al “commissariamento” degli enti eletti democraticamente nel momento in cui questi si opponessero fermamente all’insediamento di siti nucleari sul territorio proprio e circostante;

–    ad incentivare e sostenere il miglioramento e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili sul territorio comunale in quanto, come per l’intera Nazione, di fronte alla sempre crescente domanda, la risposta politica è sempre stata quella di aumentare le importazioni senza valutare che probabilmente la prima cosa da fare sarebbe diminuire i consumi risparmiando energia ed usandola in modo più efficiente. Ciò sarebbe possibile con semplici accorgimenti come ad esempio un miglior isolamento termico delle abitazioni, lo sfruttamento dell’energia geotermica, il potenziamento dei mezzi pubblici e del trasporto di merci su rotaie e via nave;

–   ad invitare a gran voce il Governo Nazionale ad investire le risorse finanziarie per affrontare l’odierna crisi economica in cui verte il nostro Paese, aiutando coloro che ne sono più colpiti: lavoratori, pensionati, aziende ed artigiani piuttosto che proporre e sostenere opere grandi e molto costose come il Nucleare che, oltretutto, entrerebbero in funzione solo dopo il 2020;

–  a trasmettere il seguente odg ai Presidenti della Provincia di Viterbo, al Presidente della Regione Lazio ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 Tramite il Caogruppo della lista L’Alternativa Dario Brizi

PASSATA ALL’ UNANIMITA’

28/04/11 Il consigliere dei giovani Marco Gentili risponde al presidente Manuel Catini.

La replica alla nota del Presidente del Consiglio dei Giovani.

«Manuel Catini impari a rispettare i regolamenti dell’assemblea». Lo afferma il consigliere Marco Gentili in replica alle dichiarazioni del presidente del consiglio comunale dei giovani di Tarquinia. «Premetto che questa è l’ultima replica. – prosegue – Tuttavia vedo che, oltre a scrivere i regolamenti insieme al consigliere Marco Carra, Catini si ispira a lui, o perlomeno ne prende in prestito le parole. Nel consiglio comunale del 26 aprile, in risposta al mio discorso, il suo fedele collega ha esordito dandomi del fazioso. Ebbene io certi termini li andrei a ricontrollare sul dizionario. In merito alla mozione presentata, ho appreso dalle responsabili del CILO, il 27 aprile, che al protocollo era stata misteriosamente dispersa e, quindi, visto le mie richieste, ripresentata in tempo utile e come indicato. La scorsa estate (agosto), in una riunione avevo proposto attraverso il consigliere Alessandro Passamonti una mozione riguardante il decreto n. 56 dell’on. Renata Polverini, con il quale si determinava la chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Tarquinia ed il loro accorpamento con il reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio di Civitavecchia. Mozione protocollata sempre dal mio capogruppo Dario Brizzi che, non so se Catini ne sia a conoscenza, rappresenta tutti i membri della lista d’appartenenza. Quella mozione non fu più discussa e richiesta perché, forse, evidentemente non ritenuta degna d’importanza. Dal mese d’agosto si è arrivati al consiglio successivo, ovvero quello del 28 febbraio 2011, che si è svolto a mio giudizio illegalmente, perché senza comunicazione ufficiale redatta, protocollata e inviata ai consiglieri tramite la casella e-mail dell’ufficio Informagiovani. Converrai con me, spero, che da quegli uffici risultino molti errori grossolani e da tenere sotto stretta osservazione. Ho saputo, che la mia lista, senza darmi comunicazioni ha richiesto un nuovo consiglio eccezionale proprio per la mozione omessa da Catini. Mi dissocio da quanto deciso con il presidente del consiglio che, alle 15.28 del 27 aprile, mi ha inviato un messaggio chiedendomi le parole ribadite nell’ultima assemblea, mentre ero in piazza Montecitorio con l’associazione Luca Coscioni a manifestare in concomitanza con la ripresa del dibattito del ddl Calabrò “contro” il testamento biologico alla Camera dei Deputati. Catini dovrebbe però sapere che durante le assisi è previsto un verbalizzante. In ultimo visto che egli sa alla perfezione il suo regolamento, applichi anche l’articolo 6 che prevede: I membri del Consiglio dei Giovani cessano dalla loro carica per dimissioni o decadenza. […] La decadenza si verifica, inoltre, per l’assenza ingiustificata a 3 sedute consecutive. Faccio, infatti, notare che alla sua destra da tempo, a meno che la mia prospettiva non mi inganni, vedo sempre riproporsi reiteratamente solamente uno, due, tre o al massimo quattro consiglieri, comprendendo il consigliere Irene Piras che, preciso, appartiene alla lista La Bussola».

Il consigliere comunale dei giovani Marco Gentili

26/04/11 Lettera aperta del consigliere comunale dei giovani Marco Gentili al presidente Manuel Catini

Il consigliere comunale dei giovani di Tarquinia Marco Gentili scrive al presidente Manuel Catini. «Sono ormai stanco di vedere l’organismo apolitico gestito in questo modo. Nonostante lo scorso 6 aprile sia stata protocollata, sempre in nome dell’intera lista L’Alternativa, la mozione antinucleare e contraria all’ubicazione nel nostro territorio di centrali nucleari sempre dal nostro capogruppo Dario Brizzi non è stata da te portata all’ordine del giorno del consiglio comunale dei giovani, seppur ritirata personalmente da te. Forse perché il 19 aprile è arrivato da parte del Governo lo stop al Nucleare per paura di raggiungere il quorum del referendum previsto per il 12 e 13 giugno? O forse perché è tua consueta prassi? Proprio per questi dubbi ho effettuato il mio intervento nel  consiglio comunale aperto di Montalto di Castro che, pure, ha discusso sulla centrale nucleare. L’ottimismo, quello che solitamente ribadisce solamente a parole il primo ministro Silvio Berlusconi, questa volta lo rievoco anch’io, qui, per il nucleare. Nel merito: il primo comma della modifica presentata dal Governo dice: in attesa di ulteriori approfondimenti. E’ chiaro che è una sospensiva e non una bocciatura del piano nucleare così come richiesto nel quesito. Nel metodo poi, non c’è certezza che ci siano i tempi necessari per approvare in modo definitivo la norma, che il Quirinale la approvi così com’è, che sia pubblicata in Gazzetta e che la Cassazione si possa esprimere in tempo utile per il 12 giugno. Ebbene, io avrei voluto parlare della mozione presentata, confrontarmi, discutere ed eventualmente modificarla attraverso emendamenti, ma ho visto solamente la politica del fascino e della propaganda alla volemose tutti bene, per finta però. Non avendolo potuto fare ho preferito abbandonare l’assise sebbene gli altri siano rimasti per approvare l’iniziativa del “Carnevale Estivo”. Vi è stata ancora di più una tua inadempienza molto grave, direi gravissima: ovvero il non rispetto dell’articolo 7 del nostro regolamento che recita testuali parole: Le adunanze del Consiglio dei Giovani sono pubbliche. Per la discussione di argomenti di particolare importanza o per la definizione di orientamenti preliminari su temi di particolare interesse il Presidente, su proposta di almeno un terzo dei membri del Consiglio, convoca il Consiglio dei Giovani in seduta aperta all’intervento dei cittadini singoli e associati, rappresentanti di Enti pubblici e di organismi di partecipazione. Nelle adunanze di cui al presente comma è consentito l’intervento alla discussione degli invitati e del pubblico. Infine, ti comunico che se le cose non cambieranno io ho pronte, nel cassetto, le mie dimissioni da questo organismo che successivamente presenterò alle mani del mio capogruppo, perché a differenza tua, mi vergogno di restare a fare politica senza il rispetto delle regole e dei regolamenti».

Il consigliere comunale dei giovani Marco Gentili

Penetriamoci di Contraccezione

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Quando il Premio sbarca a Tarquinia

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19/08/10 ~ Il merito deve essere sempre premiato! ~

Benvenuti a tutti voi,

sono felice ed onorato di trovarmi qui con voi in questa particolare occasione che, spero, si ripeterà per gli anni venturi. La decisione di premiare il merito e valorizzare la cultura da me proposta ed appoggiata dal Consiglio Comunale dei Giovani, approvata poi dal Sindaco Mauro Mazzola e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli conferma  la mia profonda convinzione che, senza il riconoscimento del merito, una società è condannata alla mediocrità. A mio avviso, infatti, la forza di uno Stato moderno si colloca nel merito, nel talento, nell’ingegno e nell’impegno.

Mi entusiasma il fatto che molti fra i maturandi tarquiniesi si siano dimostrati interessati a questa iniziativa, lanciata unanimemente come segno di tangibile apprezzamento da parte del Comune di Tarquinia per i suoi giovani e meritevoli cittadini. Questo di per sé, conferisce già una certa solennità e prestigio a questo evento che onora il valore dello studio.

Ciò che intendevo ed intendiamo trasmettere e diffondere tramite questa premiazione è l’irremovibile convinzione che il futuro è delle idee, soprattutto quelle dei giovani e che presto il merito conterà molto di più di una raccomandazione, dando la possibilità a coloro che si distinguono di emergere ulteriormente in una società che finalmente apprezza e lusinga la loro preparazione e competenza sempre più specifica. Ci dobbiamo impegnare a far sì che quando questi ragazzi modello arrivano sul mercato del lavoro, possano trovarsi in un’Italia diversa, sostenuti ed incoraggiati da un Paese che non si tira indietro di fronte alle proprie responsabilità e disposto ad offrire a chi lo merita e a coloro che hanno la voglia di incentivare e contribuire al sapere umano le migliori possibilità per esplicare al meglio le loro potenzialità in una società fondata veramente sulla meritocrazia.

Non dobbiamo avere remore nel sostenere il merito anche e soprattutto nel campo della cultura. Produrre idee, scoprire qualcosa e comunicare altrui idee e scoperte, ha lo stesso valore del produrre beni materiali. Dobbiamo davvero rinunciare ad aver parte alla nobile gara internazionale della creazione delle idee nuove?. No, non dobbiamo rinunciare a questo continuo stimolo reciproco nel mondo della cultura che non sopporta frontiere e, al tempo stesso, si nutre soprattutto delle tradizioni e delle passioni dei singoli popoli.

Oggi, la consegna del diploma di merito insieme al contributo economico di 500,00 euro simboleggia e vuole dare la prova che le remunerazioni economiche, seppure importanti, devono sì servire per gli studenti come ulteriore sprone ad impegnarsi a dare il meglio di sé, ma devono anche essere messe a disposizione di una cultura sempre in evoluzione ed aggiornamento.

Concludo condividendo con voi un mio pensiero ed una mia profonda convinzione sul fatto che  la creazione artistica di un Poeta, di un Pittore, di un Musicista, così come la scoperta di uno Scienziato rappresentano sempre e comunque un successo per l’intera Nazione, oltre a dare prestigio ed onore alla cittadina dalla quale provengono.

Ringraziandovi ancora per la vostra cortese presenza e per avermi dato la possibilità di esprimere liberamente il mio pensiero, che comprende anche quello dell’intero Consiglio Comunale dei Giovani e del Comune di Tarquinia, vi esorto vivamente a prendervi il futuro perché, come risaputo, chi fa la storia non ha tempo di scriverla. Quindi spero di riuscire a trasmettere a tutti gli studenti la forza di affrontare il mondo universitario con fermezza, impegno e convinzione per poi affacciarsi con coraggio e tenacia in un mondo del lavoro accogliente e ricco di motivazioni che vi conduca alle mete che indistintamente vi siete prefissati.

Marco Gentili.

Avanti il merito!

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